Presunte molestie in liceo a Castrolibero, 40 deputati firmano interpellanza su ritorno dirigente

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Catanzaro - Quaranta deputati hanno sottoscritto un'interpellanza al ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, con cui chiedono che venga avviato "ogni opportuno approfondimento, ai fini della massima trasparenza" sul rientro nell'istituto d'istruzione superiore "Valentini Majorana" di Castrolibero (Cosenza) della dirigente Iolanda Maletta. La scuola, nello scorso mese di febbraio, era stata al centro dell'attenzione per le presunte molestie sessuali che sarebbero state messe in atto da un docente nei confronti di alcune studentesse. La mancata adozione di provvedimenti disciplinari da parte della dirigente aveva provocato la protesta da parte degli studenti, che avevano occupato la scuola per 15 giorni. L'occupazione aveva fatto scattare un'ispezione disposta dal ministro Bianchi. La protesta degli studenti si era conclusa soltanto dopo la nomina di un dirigente reggente. Prime firmatarie dell'interpellanza sono le deputate del Pd Enza Bruno Bossio e Cecilia D'Elia (quest'ultima è la responsabile nazionale delle donne del partito). L'interpellanza è stata sottoscritta anche dall'ex presidente della Camera Laura Boldrini.

"Merita ogni opportuno approfondimento ed esige la massima trasparenza - afferma, in una nota, Enza Bruno Bossio - il rientro in servizio della dirigente dell'istituto, il cui ritorno ha destato nella comunità scolastica, e anche all'esterno, molta preoccupazione e più di una perplessità. Anche perché è avvenuto nel pieno svolgimento degli esami di maturità. L'obiettivo dell'interpellanza urgente è proprio quello di fare luce sugli esiti dell'ispezione ministeriale disposta all'epoca nell'istituto. Abbiamo chiesto, in particolare, quali siano stati i risultati dell'ispezione disposta dal Ministero e per quali motivi non sia stata data notizia in maniera trasparente degli esiti degli accertamenti che sono stati effettuati. Abbiamo anche chiesto se siano state valutate, con l'attenzione che il caso richiede, le evidenti ragioni di opportunità nel consentire alla dirigente di rientrare in servizio proprio nel momento in cui gli studenti tenevano gli esami di maturità, dal momento che a sostenere le prove era anche una delle ragazze che aveva denunciato le molestie. Intendiamo inoltre sapere se il Ministero intenda procedere ad ulteriori ispezioni, alla luce di indiscrezioni trapelate in riferimento ad ulteriori rivelazioni sullo svolgimento dei fatti accaduti, e quali determinazioni si intendono assumere per evitare che la presenza della dirigente scolastica possa turbare il sereno svolgimento delle attività scolastiche e, soprattutto, prevenire che fatti analoghi si ripetano più nello stesso istituto ed in altre zone del Paese. E questo per ribadire il principio che le molestie e la cultura sessista non devono avere ragione di esistere in un'istituzione come quella scolastica, che è preposta alla formazione delle giovani generazioni".

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