
Catanzaro – Il Consiglio provinciale di Catanzaro ha approvato il Piano di dimensionamento scolastico per il triennio 2024-2027. Il piano elaborato dall'ente presieduto da Amedeo Mormile, ha ottenuto il parere favorevole da parte dell'assemblea dei sindaci con 36 voti a favore, 3 contrari e un astenuto. Tra i favorevoli anche il sindaco di Lamezia Paolo Mascaro che nel suo intervento ha evidenziato il senso di responsabilità che gli amministratori sono chiamati ad assumere anche davanti a scelte all'apparenza impopolari sempre nell'esclusivo interesse dei territori. Va rilevato, infatti, che il disegno elaborato da Palazzo di Vetro ha incassato il voto favorevole non solo degli amministratori di centrodestra ma anche dai sindaci del Pd che hanno sostenuto l'importanza di tutelare le aree interne che negli anni precedenti hanno pagato il prezzo più alto in termini di accorpamenti e soppressioni. In sostanza, a questa tornata, sono stati i principali centri della provincia, Catanzaro e Lamezia a subire le scelte più drastiche. Ma mentre il sindaco del capoluogo Nicola Fiorita ha votato contro contestando il Piano, Mascaro ha votato “con sofferenza” a favore anche per scongiurare l'eventualità che in caso di mancata approvazione avrebbe aperto la strada al commissariamento. Dopo l'acceso dibattito tra sindaci la pratica, come consuetudine è passata al vaglio del Consiglio provinciale dove è stata approvata all'unanimità dei presenti con 10 voti favorevoli. Parere contrario è stato espresso invece dal capogruppo di “Noi in Provincia” Sergio Costanzo che in contestazione con le scelte della Provincia ha annunciato che aderirà al gruppo misto e siederà all'opposizione. Una scelta forte che ha preso di sorpresa finanche gli altri componenti del gruppo consiliare, il lametino Davide Mastroianni e Paolo Mattia.
Il Piano
Il piano della Provincia prevede per quanto riguarda gli istituti comprensivi: Don Milani con il Perri–Pitagora (1678 alunni in totale); Gatti con Manzoni–Augruso (1408 alunni in totale) e plesso Ic Sant’Eufemia (solo i plessi che ricadono nel Comune di Lamezia) con Borrello–Fiorentino (1210 alunni). I plessi dell'Ic Sant’Eufemia ricadenti nel comune di Gizzeria si accorpano con l'istituto comprensivo di Falerna e Nocera Terinese (1224 alunni).
Sugli istituti superiori, invece, si forma il polo tecnico professionale con l’Einaudi insieme ai poli dell'Agrario di Savutano e Gizzeria (832 alunni); il polo tecnologico Rambaldi con l’Ite De Fazio (1710 alunni) e infine il polo liceale formato dal Campanella e Fiorentino (1615 alunni).

È toccato proprio a Mastroianni, delegato dal presidente Mormile alle politiche scolastiche nel territorio lametino, fare il punto sui criteri alla base delle scelte che hanno interessato Lamezia. “L'amministrazione comunale – ha detto Mastroianni – in piena condivisione con il sottoscritto, ha elaborato alcuni criteri metodologici utili a supportare le determinazioni che la Provincia ha dovuto assumere, pur nella consapevolezza che qualunque misura subita sarebbe stata percepita come drastica e dolorosa per la città”. Tali criteri vanno dal tasso di popolamento scolastico territoriale, all'incidenza di fattori particolarmente critici, dalla storia e dalla vocazione didattica degli istituti alla disseminazione di servizi in uno spazio quanto più equo e ampio possibile. Tenuto presente che il 64% degli studenti lametini è concentrato nell'ex comune di Nicastro. “Per quanto riguarda l'Ic Sant'Eufemia – ha spiegato Mastroianni – l'istituto aveva fino a oggi 966 alunni. Verrà accorpato con il Borrello-Fiorentino solo ed esclusivamente perché il comune di Gizzeria ha deciso di staccare i propri plessi a favore dell'Ic Falerna-Nocera. Un operazione che ha portato l'istituto ad avere 594 iscritti, ben al di sotto della soglia dei 1000 studenti, rendendo così inevitabile l'accorpamento”. Ma non è tutto. “La scuola non sarà soppressa – ha chiarito il consigliere comunale e provinciale – cambierà solo ed esclusivamente il dirigente: a Sant'eufemia come in tutta la città di Lamezia resteranno gli istituti fisici”.
Nel caso dell'accorpamento del “Fiorentino” e del “Campanella”, Mastroianni ha sottolineato che poiché gli istituti fanno parte dello stesso perimetro immobiliare, sarà possibile l'uso comune delle palestre (realizzato ad oggi tramite convenzione tra le due istituzioni scolastiche). Razionalizzando le spese, inoltre, secondo il consigliere sarà possibile dismettere la locazione passiva inerente il plesso “Polo della musica e della danza” ubicato in via del Progresso.
Bruno Mirante
Reazioni
Comune Maida: “Confermata l'Autonomia Scolastica dell'Istituto Comprensivo”
Il sindaco di Maida, Galdino Dario Amantea, dichiara, in merito all'assemblea dei Sindaci insieme al Consiglio Provinciale sull'Autonomia Scolastica che “l'assemblea ha espresso parere favorevole al piano di dimensionamento proposto dal Consiglio Provinciale, che è stato approvato con amplissima maggioranza. È stata confermata l'autonomia scolastica dell'istituto comprensivo di Maida. Sono state ascoltate le nostre ragioni e sono state accolte le nostre richieste, che abbiamo espresso nei vari incontri che abbiamo avuto presso la sede della Provincia. Ringraziamo il Presidente, Amedeo Mormile, e tutti i Consiglieri Provinciali che, con grande visione, competenza e lungimiranza, sono giunti ad una corretta risoluzione di una scelta difficile, che sono stati costretti a prendere perché imposta da leggi Nazionali ed Europee. Hanno saputo coniugare esigenza ed efficienza trovando il giusto equilibrio”.
Circoli Pd: “Bruttissima pagina amministrativa e politica”
Per il Circolo PD “E. Lauria”, Circolo "Giovanni Puccio" di Catanzaro Lido, il Circolo di Santa Maria e Circolo PD Catanzaro Ovest Mater Domini “presso la Provincia di Catanzaro si è consumata una bruttissima pagina amministrativa e politica. Dopo l’Assemblea dei Sindaci, durante il Consiglio provinciale è stato approvato un Piano di dimensionamento che, su 14 dirigenze scolastiche da tagliare nel territorio provinciale di Catanzaro, ne prevede la soppressione di 7 solamente nella città capoluogo di regione. Un Piano che è ben lontano dal salvaguardare le aree interne e più fragili della provincia, come sbandierato dagli estensori e come indicato dal Governo, dato che non hanno avuto scrupoli ad eliminare, ad esempio, la dirigenza a Petronà che area interna, isolata e problematica. Il nuovo assetto è fortemente sbilanciato e penalizza le città di Catanzaro e Lamezia. Crea super istituti ingovernabili di oltre 2.000 studenti in città e ne salva altri a numeri inferiori alla soglia senza una reale motivazione, quando si sarebbe potuto congegnare un quadro ben più equilibrato. Un Piano di dimensionamento infine che, come pure ha dichiarato il sindaco Fiorita, risulta “irricevibile”. Chi ha potuto decidere, nel selezionare accorpamenti che hanno del mostruoso anche solamente dal punto di vista numerico, mostra di aver agito seguendo meri interessi politici legati alla preservazione effimera del proprio orticello, incurante di ogni buon senso, equilibrio ed equità. La logica utilizzata si avvicina infatti alla sentenza "mors tua vita mea", dove la morte decretata è in questo caso la morte di Scuole ed Istituti eccellenti della città di Catanzaro, che sconta nella sostanza il fatto di essere scarsamente "rappresentata" nello stesso Consiglio provinciale. Eppure le pesanti e inevitabili ricadute sulla qualità dell'offerta formativa o sul depauperamento degli indirizzi di studio, in relazione soprattutto alle scuole secondarie di secondo grado, riguarderanno moltissimi studenti che quotidianamente si spostano dai paesi limitrofi proprio nella città capoluogo per studiare, e ciò finirà con l'incidere negativamente sulla loro formazione e sul loro futuro. "Nessuno si salva da solo", allo stesso modo non si può immaginare uno sviluppo del territorio facendo pagare un costo spropositato e insensato alla città capoluogo, che pure potrebbe fare da traino, azzoppandone le scuole, semi preziosi che creano possibilità uniche di futuro per moltissime persone giovani. In quest’ottica, stiamo accanto al Sindaco Fiorita, alla sua Amministrazione e al Consiglio comunale di Catanzaro, augurandoci che riescano a scongiurare questa brutta operazione ricorrendo legalmente nelle sedi opportune”.
Trunzo: “Da settembre 2024 a Martirano Lombardo sarà creata l'offerta formativa Agraria”
“Il consiglio provinciale di oggi ha scritto una pagina di storia importante per la provincia di Catanzaro, una storia che siamo certi nel tempo ci darà ragione, all'unanimità, infatti, abbiamo votato il dimensionamento scolastico, un atto che seguendo le linee guida redatte dalla Regione alla presenza dei Sindacati, ci obbligava ad eliminare 14 dirigenze, ma noi non ci siamo tirati indietro ed assumendoci la responsabilità per il quale siamo stati chiamati a rispondere, pensando al futuro delle scuole e dei nostri figli, tutelando i territori interni, abbiamo deliberato”. È quanto afferma Francesco Trunzo.
“Questo documento un capitolo importante lo scrive nel territorio del Reventino con l'accorpamento dei pes (punto erogazione servizio) di Gizzeria a Falerna e Nocera Terinese, diventa un istituto comprensivo importante di circa 1000 alunni che avrà stabilita e didattica adatta a quei 3 comuni che comprendono aree interne e marine; ed abbiamo tutelato altre aree interne, Soveria Mannelli, Martirano e Decollatura, quest'ultima anche sede dell'istituto Agrario ‘L. Costanzo’ che istituisce un percorso di secondo livello con indirizzo agrario a Decollatura, avendo acquisito già parere favorevole del Dirigente scolastico del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) di Catanzaro Alfabetizzazione Lingua Italiana, quale ampliamento dell’offerta formativa; ed anche nel comune di Martirano Lombardo – prosegue - È un atto storico quello che si è approvato oggi per il comune Martiranese, da settembre 2024 infatti, nei locali dell'edificio scolastico ‘F. De Medici’ sarà creata l'offerta formativa Agraria che ben si fonda con le peculiarità del territorio, alla dirigente Amendola dell'istituto Agrario di Decollatura, persona illuminata, giunga il mio personale ringraziamento per la disponibilità all'apertura di questa sezione. Quello di Martirano sarà un percorso importante per tutto il territorio, ed è notizia di oggi che la dirigente ha dato disponibilità a creare nel paesino collinare vari laboratori (caseari, piante officinali, etc) oltre a mettere a disposizione degli alunni che frequenteranno la scuola di II livello, un pulmino che percorrerà le strade dei paesi limitrofi per portare gli alunni a Martirano Lombardo. Ripartendo dai territori si può frenare quello spopolamento che purtroppo è comune nei paesi interni, un amministratore dovrebbe tutelare il territorio ed evitare lo svuotamento, perché una scuola di qualsiasi livello possa essere, porta benessere ed economia per le attività commerciali, da settembre Martirano Lombardo avrà una marcia in più, e sarà sicuramente il centro nevralgico e studentesco di tutti gli abitanti dell'hinterland, che vorranno conseguire il diploma in questo importante indirizzo che è in costante crescita. Il sindaco Franco Pucci ha dichiarato ‘oggi per Martirano Lombardo e per i paesi vicini, si è scritta una pagina importante, l'Istituto Agrario diventerà un eccellenza per il nostro territorio e non solo, io e la mia amministrazione comunale, ringraziamo il presidente Mormile e tutta l'amministrazione provinciale, in particolar modo l'ideatore di questa visione, il consigliere Francesco Trunzo, che da subito ha fatto in modo che questo sogno si realizzasse, il suo amore per il territorio del Reventino e per tutta la Provincia di Catanzaro è indiscutibile, da sempre si spende per risolvere le tante problematiche che attanagliano i nostri paesi’”.


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