Tre anni di Covid in Calabria, 3417 morti e oltre quattro milioni di tamponi: primo caso a febbraio 2020

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Catanzaro – 3.417 morti, oltre 4 milioni i tamponi effettuati e 636.895 il totale dei casi positivi sono questi i dati più pregnanti del Covid 19 in Calabria fino a questo momento. Il paziente numero uno in Calabria è stato registrato il 27 febbraio 2020 a Cetraro, da allora un lento e inesorabile precipitare verso la pandemia, l'emergenza sanitaria, il lockdown. E poi ancora la zona rossa, gli ospedali blindati, la curva dei decessi e dei contagi in una parabola ascendente e un bollettino che per giorni e giorni scandiva numeri e dolore. Quando oggi l'Oms ha dichiarato la fine ufficiale dell'emergenza Covid anche la Calabria ha rivissuto a rallentatore i tre anni che hanno segnato la storia recente dell'umanità.

Tre anni di Covid in Calabria

Tre anni in cui il Coronavirus ha lasciato ferite da nord a sud d’Italia e che ha visto la Calabria al centro di molteplici punti importanti. Dalle polemiche per le decisioni dell’allora presidente della Regione Jole Santelli che blindò la Calabria e vietò ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dal territorio regionale a quando aprì bar e ristoranti in contro tendenza rispetto al resto d’Italia, ma anche il momento delicato in cui la Calabria all’alba del suo momento più complicato con il Covid perse il suo governatore per un brutto male il 15 ottobre 2020 trovandosi così a prendere le redini di una doppia situazione difficile con gli ospedali al collasso e personale sempre più scarno. Ma la Calabria è stata anche baluardo e porto sicuro quando gli ospedali del Nord ormai saturi non avevano più posti letto, e nel marzo 2020 atterrano all’aeroporto di Lamezia due pazienti provenienti dalla Lombardia.

Il primo decesso per Covid

Il 14 marzo è stato registrato il primo decesso in Calabria. Un 60enne di Montebello Ionico, in provincia di Reggio Calabria, che era arrivato senza vita al pronto soccorso dell'ospedale di Melito Porto Salvo il giorno prima. Appreso che l'uomo nei giorni precedenti aveva avuto la febbre, è stato disposto un tampone che ha poi confermato la presenza del virus.

I primi casi a Lamezia e il primo decesso il 29 marzo 2020

Il primo positivo in città si registra il 16 marzo, ne diede comunicazione ufficiale l'Asp e poi il sindaco. Si trattava di un uomo rientrato da Bergamo con la famiglia.
Il primo decesso risale al 29 marzo, un uomo anziano che aveva un quadro sanitario già complesso e a causa del contagio perse la vita.

La Calabria “zona rossa”

Se la prima ondata ha toccato lievemente la Calabria, comunque osservata speciale da inizio emergenza per via di un sistema sanitario disastrato, la seconda ondata ha avuto un impatto più elevato. Il 4 novembre 2020 è stato, infatti, il primo giorno di lockdown nella Calabria “area rossa”. Diverse le proteste da più fronti contro la decisione del Governo di inserire la regione tra quelle con misure più restrittive per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica insieme a Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta.

Gennaio 2021, arrivano a Lamezia i vaccini per la Calabria

A gennaio 2021 arrivarono a Lamezia le prime dosi di vaccino in Calabria, i primi ad essere immunizzati coloro che rientravano nel personale medico e paramedico anche nell’ospedale 'Giovanni Paolo II". Seguirà l'apertura di centri vaccinali in città e in tutta la Calabria per una campagna che è durata anni, molteplici dosi e altrettante polemiche.

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