
Lamezia Terme - Il Vice Segretario cittadino PD, Francesco Carito, interviene in merito alla vicenda dell'audio del sindaco circolato in queste ore. "Le parole del Sindaco - afferma Carito - circolate in un messaggio audio nelle ultime ore, non sono solo uno scivolone, ma una ferita aperta al cuore della nostra comunità. Definire “straccioni” i residenti di Sant’Eufemia, rei soltanto di aver segnalato la carenza di luminarie e l’assenza di iniziative natalizie in Piazza Italia, è un atto di una gravità inaudita che non può essere archiviato con giustificazioni tardive o goffi tentativi di contestualizzazione".
"Parlo - prosegue - non solo come Vicesegretario del Partito Democratico, ma come uomo nato e cresciuto a Sant’Eufemia, dove risiedono i miei affetti più cari e i miei amici di una vita. In quella zona di Lamezia, alle ultime elezioni, ho ottenuto un risultato storico con oltre 300 preferenze: un consenso che mi onora e mi impegna, oggi più che mai, a difendere la dignità di residenti che non accettano di essere insultati da chi dovrebbe rappresentarli. Il Sindaco si è giustificato dicendo che l’aggettivo fosse rivolto solo a chi faceva notare le mancanze dell'amministrazione. Come se fosse normale o accettabile che un Primo Cittadino definisca “straccione” un proprio avversario politico o un cittadino che esercita il diritto di critica! La verità è che oggi non dobbiamo guardare il dito – ovvero chi ha fatto trapelare l’audio, questione che ai cittadini interessa poco – ma la luna. E la luna ci mostra un Sindaco in totale confusione, che offende i propri sostenitori, che fa distinzioni inaccettabili tra cittadini di serie A e di serie B e che dimostra un livore incompatibile con il ruolo che ricopre".
"Un quadro di degrado politico confermato dalle cronache di questi minuti - sostiene ancora Carito - le dimissioni dell’assessore Bifano, che lascia l’incarico denunciando l’impossibilità di lavorare con "efficacia e serenità", sono la prova provata che questo progetto amministrativo è già naufragato. Fa riflettere che a lasciare sia stata proprio l'assessore Bifano, che rappresentava l'unica vera espressione di Sant'Eufemia tra Giunta e Consiglio, nonché l'unica figura tecnicamente adeguata al ruolo che ricopriva. Se persino l'unico profilo tecnico di rilievo ammette che non ci sono le condizioni per operare, come può il Sindaco pensare di continuare a offendere i cittadini mentre la sua stessa squadra si sgretola? In virtù di ciò, moltissimi residenti che alle recenti amministrative hanno sostenuto e votato il centrodestra meritano una netta e ferma presa di posizione anche da parte di quei rappresentanti che hanno racimolato centinaia di voti proprio nel seggio di Sant’Eufemia per sé stessi e per il sindaco Murone. Voti che poi hanno permesso loro di essere eletti. I residenti hanno ancora ricordi freschi della recente campagna elettorale, in cui quegli stessi consiglieri e il Sindaco lodavano Sant’Eufemia definendola con i soliti slogan come "la porta della città" o "il biglietto da visita di Lamezia". Mi riferisco agli Assessori Annalisa Spinelli e Gabriella De Sensi, ai consiglieri Mimmo Gianturco, Massimo Cristiano, Michele Rosato, Carmine Villella, Giancarlo Nicotera e Alessandro Saullo, alla Presidente del Consiglio Comunale Maria Grandinetti e al Vicepresidente Antonio Mastroianni. È doveroso che chi ha chiesto e ottenuto fiducia usando parole di miele per questa parte della città, la difenda ora di fronte a simili epiteti, invece di restare in un silenzio complice".
Il vice segretario cittadino del Pd, conclude rimarcando che "Sant’Eufemia non è un quartiere di “straccioni”, ma una comunità orgogliosa che merita rispetto. Moltissimi abitanti, come tanti altri lametini, si aspettano ora che il Sindaco chieda scusa a tutti per questo scivolone e che sciolga al più presto questa pseudo giunta che in soli sei mesi ha collezionato solo gaffe e dimissioni eccellenti".
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