
Catanzaro - "Presentiamo due progetti, entrambi caratterizzati da un approccio di natura scientifica, tesi per un verso al ripopolamento delle acque e per altro verso a indagare e conoscere quali possono essere gli orizzonti di un'attività rigenerativa per il settore pesca come l'acquacoltura". Lo ha affermato l'assessore regionale all'Agricoltura Gianluca Gallo, a margine della conferenza stampa di presentazione delle linee di ricerca per l’attuazione dei progetti relativi alle misure Po Feamp 2014/2020 sul ripristino e la tutela della biodiversità marina e l'individuazione preliminare di aree a vocazione per impianti di acquacoltura marina (Aza). Insieme a Gallo, all'incontro con i giornalisti erano presenti anche il direttore generale del dipartimento agricoltura, Giacomo Giovinazzo, i referenti dell'Unical, dipartimento biologia, ecologia e scienze della terra (soggetto beneficiario), e dei partner di progetto: Flag la perla del Tirreno, Università di Napoli e Associazione di categoria Anapi pesca.
I progetti
Uno dei due progetti prevede la creazione di isole di ripopolamento per la pesca sostenibile lungo le coste dell'alto tirreno cosentino (Cripes). Le isole, strutture sommerse denominate Reef, - è stato spiegato nel corso della conferenza - saranno realizzate impiegando materiali biologicamente ed ecologicamente compatibili e contribuiranno anche a contrastare la pesca a strascico non regolamentata ed autorizzata. Saranno ubicate nei comuni di San Lucido e Diamante, e rappresenteranno anche dei corridoi ecologici che metteranno in comunicazione le ZSC marino-costiere dell’Alto Tirreno cosentino e fungeranno anche da aree di ripopolamento per le specie di interesse per la piccola pesca costiera.
Il progetto “Aree a vocazione per impianti di acquacoltura marina - Aza" si fonda su una indagine preliminare lungo le coste della regione Calabria per fornire il punto di partenza per l’individuazione delle aree che potrebbero essere sede di impianti di acquacoltura marina (piscicoltura e molluschicoltura) e, quindi, rientrare nell’elenco delle AZA (zone marine assegnate per l’acquacoltura) regionali. L'obiettivo è quello di redigere il primo documento dell’Acquacoltura in Calabria, un vero e proprio compendio di informazioni, normative, best practices e studi di fattibilità.
B. M.
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