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Catanzaro - La nomina degli scrutatori, la ripartizione degli appositi spazi destinati alle affissioni di propaganda elettorale, gli adempimenti che devono compiere gli italiani temporaneamente all'estero per poter votare, la stampa delle schede. Sono tutte le scadenze in vista delle prossime elezioni comunali fissate per il 5 giugno, che vedranno 1.343 comuni andare al voto, di cui 149 superiori ai 15 mila abitanti e 1.194 mila inferiori. Tra questi ci sono 25 comuni capoluogo e per un totale di 13,4 milioni di cittadini chiamati alle urne. Fino a lunedì 16 maggio la commissione elettorale comunale, in pubblica adunanza, alla presenza dei rappresentanti di lista della prima sezione del Comune, se designati, procede alla nomina degli scrutatori per ogni sezione elettorale del Comune, scegliendoli fra i nominativi compresi nell'albo degli scrutatori, in numero pari a quello occorrente; alla formazione di una graduatoria di ulteriori nominativi compresi nell'albo, per sostituire gli scrutatori in caso di rinuncia o impedimento; alla nomina degli ulteriori scrutatori, scegliendoli nelle liste elettorali del Comune.

Nei 2 giorni successivi a quello in cui è stata ricevuta la comunicazione relativa alle candidature ammesse per le elezioni comunali, poi, la giunta comunale - ricevuta comunicazione delle candidature ammesse per le elezioni comunali - ripartisce gli appositi spazi destinati alle affissioni di propaganda elettorale in sezioni ed assegna queste ultime sia a coloro che partecipano alla competizione con proprie candidature, gruppi o liste, sia a coloro che non prendono parte direttamente alla consultazione ma che abbiano egualmente presentato domanda per eseguire le affissioni. Sempre in questi giorni, gli elettori temporaneamente all'estero per motivi di servizio o missioni internazionali che hanno inoltrato la dichiarazione di voto per corrispondenza all'estero, possono revocarla. Da lunedì e fino al 3 giugno c'è tempo per stampare le schede di votazione, controllare i quantitativi, confezionare i pacchi di schede sezione per sezione e recapitarli ai Comuni interessati alle elezioni.

Decreto in Cdm per voto anche lunedì 6 giugno

Nel Consiglio dei ministri di lunedì prossimo sarà presentato un decreto legge per consentire di votare alle elezioni comunali anche lunedì 6 giugno oltre che domenica 5; ed anche lunedì 20 giugno, oltre al 19 giugno, per i ballottaggi. Questo, a quanto si apprende, l'orientamento del Governo. Al provvedimento stanno lavorando gli uffici legislativi di Viminale e Palazzo Chigi. Nel decreto non dovrebbe invece esserci la 'sanatoria' delle liste bocciate per motivi tecnici

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