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Lamezia Terme - "Annunciamo la presentazione di un’interrogazione urgente al Sindaco di Lamezia Terme Mario Murone e all’Assessore al Bilancio e al Personale Maria Teresa Nardo sulla situazione dei Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS) ancora idonei nella graduatoria comunale. La Regione Calabria, Dipartimento Lavoro, Imprese e Aree Produttive, con nota prot. n. 710897 del 31 agosto 2026, ha fissato al 21 settembre 2026 il termine entro il quale le Amministrazioni interessate possono richiedere l’autorizzazione alla contrattualizzazione mediante scorrimento delle graduatorie definitive degli idonei TIS già vigenti" è quanto affermano in una nota i Consiglieri comunali di Futuro Nazionale Massimo Cristiano e Carmine Villella.

"A Lamezia Terme - sottolineano - su 40 idonei, ne sono stati assunti 16 part-time. Restano 24 lavoratori, 24 famiglie. L’obiettivo adesso deve essere provare ad assumerli tutti. Ricordiamo che nella prima fase l’Amministrazione comunale aveva inizialmente manifestato la volontà di procedere con appena due assunzioni. Esercitammo allora pressioni politiche non indifferenti sul Sindaco perché ritenevamo quella scelta assolutamente insufficiente e, anche grazie a quelle pressioni, si arrivò alle 16 assunzioni part-time. Oggi si presenta una nuova possibilità e non possiamo permetterci di sprecarla. Le risorse per sostenere le assunzioni sono state messe in campo nell’ambito della programmazione regionale ed europea, proprio per favorire la stabilizzazione di questi lavoratori". 

"Per questo la nostra interrogazione non sarà soltanto una richiesta di informazioni, ma un formale e urgente stimolo all’Amministrazione comunale: chiederemo se l’Amministrazione abbia già presentato la richiesta e, qualora non lo abbia ancora fatto, di attivarsi immediatamente e comunque entro il 21 settembre, verificando la possibilità di procedere allo scorrimento per tutti i 24 idonei rimasti. Alla Regione Calabria chiediamo, parallelamente, di continuare a sostenere questo percorso e, qualora in futuro alcuni Comuni dovessero incontrare difficoltà economiche una volta terminato il periodo finanziato, di prevedere ulteriori risorse che consentano di rendere definitivamente sostenibili queste assunzioni".

"Parliamo di persone che da circa dieci anni vivono un calvario fatto di precarietà e incertezza. Umanamente è impensabile che, arrivati a questo punto, possano essere ancora una volta lasciate fuori da una concreta prospettiva lavorativa. Abbiamo inoltre potuto constatare direttamente che questi lavoratori servono al Comune di Lamezia Terme, sia negli uffici sia in diverse attività operative sul territorio. Adesso bisogna provare a chiudere definitivamente questa vicenda. L’Amministrazione si attivi per tutti i 24 idonei e la Regione continui a garantire le condizioni finanziarie necessarie. Dopo dieci anni, queste famiglie meritano finalmente una risposta definitiva". 

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