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Lamezia Terme - “Garantire ai cittadini della provincia di Catanzaro l'accesso alle cure riabilitative all'interno del proprio territorio deve essere una priorità condivisa. Oggi, purtroppo, assistiamo ancora a troppi casi di pazienti, spesso anziani o persone con fragilità, costretti a spostarsi nei centri convenzionati di altre province calabresi per trovare un posto disponibile. È fondamentale accorciare le distanze tra i centri sanitari e le famiglie”. Lo afferma Fernando Nucifero, dirigente dell’UDC di Lamezia Terme.

“Le strutture private autorizzate presenti nella nostra provincia rappresentano una risorsa di grande valore professionale e tecnologico. Molte di queste realtà sono pronte a integrare l'offerta pubblica e a dare risposte immediate alle liste d'attesa. Un intervento riabilitativo deve essere tempestivo. Se ritardato, rischia di vanificare i progressi clinici dei pazienti.  Diventa, quindi, strategico accelerare l'iter burocratico legato alle procedure di accreditamento istituzionale per la stipula delle convenzioni con il Servizio Sanitario Regionale”. Questo è l’appello forte e chiaro che Fernando Nucifero, dirigente dell’UDC di Lamezia Terme, rivolge direttamente ai vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro. Al centro della sollecitazione ci sono i percorsi assistenziali legati al Codice 56 (riabilitazione intensiva ad alta specializzazione) e al Codice 60 (lungodegenza e riabilitazione estensiva), essenziali per il recupero di persone con gravi disabilità motorie, neurologiche o post-chirurgiche. Per l'esponente dell'UDC, la velocizzazione amministrativa è la chiave per migliorare la qualità della vita dei pazienti e ottimizzare le risorse: “permettere alle strutture locali idonee di operare a pieno regime, infatti, significa offrire cure di prossimità, evitando alle famiglie pesanti disagi logistici ed economici legati agli spostamenti fuori provincia. Al contempo, il potenziamento della rete territoriale consente di trattenere le risorse economiche all'interno dell'ASP, valorizzando le competenze dei professionisti locali”. Nucifero, quindi, conclude “con un invito propositivo affinché si possa dare un forte impulso alle attività dei Nuclei di Valutazione e all'aggiornamento dei piani di fabbisogno come atto doveroso verso le necessità di salute della comunità".