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barbantii-ok-2016.jpgRoma - "La minaccia come simbolo del basso spessore politico ed intellettuale di molti dei sostenitori e tifosi del M5S. Questo è l'esempio calzante dell'Italia che, evidentemente, immaginano e formano nelle convinzioni dei militanti i modi di fare e i messaggi dei 'guru'. I quali, mi auguro, non intendano i cittadini solo come gregge da governare e da punire violentemente nel caso non si rispettino i loro diktat". Così, in un intervento su Facebook, l'ex deputato M5s Sebastiano Barbanti, passato nei giorni scorsi al Pd, replica ai messaggi di insulti e di vere e proprie minacce.

"Mi aspetto, che per amore della democrazia e della verità, pur nel loro diritto di dissentire dalla mia scelta, prendano le distanze da tali modi di fare. E mi aspetto che lo facciano anche i loro rappresentanti istituzionali. Altrimenti ciò che si sta operando apparirà inequivocabilmente come il lavaggio del cervello, attuato attraverso il web, affinché si annienti ogni confronto democratico e lo si sostituisca con l'insulto, la minaccia violenta, ed in futuro chissà cos’altro, per chi dissente e si allontana dal verbo del 'Sacro Blog'. Ero assolutamente consapevole che la mia scelta mi avrebbe esposto alla possibilità di ricevere critiche, ma in merito agli insulti e ai comportamenti incivili, di cui purtroppo per un lungo periodo ho sottovalutato la portata anti-democratica, voglio precisare che da oggi in poi non tollererò, né potrei farlo anche solo per rispetto dei miei familiari, nella maniera più assoluta".
Magorno: contro Barbanti vergognosi attacchi e minacce

"La mia solidarietà e quella dei democratici calabresi a Sebastiano #Barbanti vittima di vergognosi attacchi su Facebook. #Vergogna5stelle". Così, su Twitter, il segretario del Pd Calabria, Ernesto Magorno, esprime la propria vicinanza al deputato Sebastiano Barbanti, vittima di minacce su Facebook.

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