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rosy-bindi-presidente-antimafia-2013.jpgCrevalcore (Bo) – La grande manifestazione di Libera che si terrà sabato prossimo sarà un’importante occasione che aiuterà la città a riflettere a partire dalle vittime di mafia e dei loro familiari, senza ignorare anche la criticità di una realtà che è emersa, sia per quanto riguarda l'inchiesta di mafia sia per quanto riguarda la corruzione", lo ha detto la presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, a Crevalcore per un'iniziativa sulla legalità del lavoro con Don Ciotti alla vigilia della grande manifestazione di Libera a Bologna.

"Bologna, come tutta l'Emilia Romagna, è una terra, un tessuto sociale ed economico molto forte - ha detto ancora Bindi - saprà reagire, la politica dovrà naturalmente guidare questo processo di riscatto e di responsabilità'". Per la Bindi, "le mafie approfittano sempre dell'inconsapevolezza e anche della volontà di rimozione di un problema grave quale loro rappresentano - ha spiegato - crescono all'ombra della nostra negazione della realtà". L'inchiesta 'Aemilia' che ha portato alla luce in Emilia Romagna le infiltrazioni dell'Ndrangheta, "ci ha fatto capire che il problema esiste e va affrontato: sono convinta - ha concluso Bindi - che alle istituzioni, così come alle forze sane che sono molte in questa società, non mancheranno le possibilità di affrontare il problema e anche di risolverlo".

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