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DorisLoMoroPd2.jpgVibo Valantia - “La senatrice Doris Lo Moro, componente della Commissione Affari Costituzionali al Senato della Repubblica, ha sposato il "Caso Vibo" aderendo, su invito di Rete Civica Vibonese, alla campagna di sensibilizzazione governativa che l'associazione civica vibonese ha da tempo avviato”. Lo scrivi in una nota Diego Brancia, presidente di RCV.“Alcuni esponenti di Rete Civica, nei giorni scorsi, hanno incontrato la senatrice Lo Moro per rappresentarLe le serie perplessità emerse, dopo la lettura dello SCHEMA di decreto attuativo della Legge Madia di soppressione di alcune (23) Prefetture italiane.La parlamentare Calabrese, notoriamente di origini vibonesi, ha subito manifestato piena adesione alla causa, valutando le osservazioni critiche allo schema di decreto che l'associazione RCV ha elaborato (per mano di Diego Brancia, Paolo Del Giudice e Domenico Mantella) e trasmesso. Non v'è dubbio, infatti, che Vibo Valentia e la sua Provincia siano in possesso di almeno quattro dei criteri che la Legge Madia prevede perchè su di un Territorio permanga l'Ufficio Territoriale del Governo, a dispetto di altri capoluoghi tenuti fuori dalla ipotesi di soppressione.Inoltre RCV ha segnalato alcuni immobili di proprietà dello Stato o del Comune di Vibo Valentia, come la sede della Scuola Allievi Agenti di Polizia, la struttura che ospita il Gruppo Operativo Carabinieri Calabria, oppure l'Ex Convento dei Frati Minimi annesso alla Chiesa di San Giuseppe(sul punto invitando il Sindaco Dott Elio Costa a manifestare la propria disponibilità) quali luoghi potenzialmente deputati ad ospitare la Prefettura e la Questura, con ciò conseguendo le finalità di risparmio di risorse pubbliche, nel contempo, consentendo il mantenimento di importantissimi presidi di legalità e sicurezza per il Territorio”.

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