
Catanzaro - "La Calabria è una regione che presenta notevoli problemi, soprattutto dal punto di vista della criminalità organizzata, per questo motivo la sicurezza in questa regione va misurata esattamente rispetto alla capacità di isolare e sconfiggere le reti criminali della 'ndrangheta". È quanto ha dichiarato il viceministro Filippo Bubbico a Catanzaro per partecipare ad un incontro istituzionale. La prima parte dell'incontro ha riguardato la presentazione dei Contratti Locali di Sicurezza approvati dalla Giunta regionale della Calabria. Si tratta di 182 interventi finanziati, per un totale di oltre 42 milioni di euro, che saranno utilizzati per il recupero di beni confiscati, il sostegno economico alle imprese, la realizzazione di impianti di videosorveglianza e la riqualificazione di aree degradate. L'iter, che prevedeva questi interventi, era partito nel 2008 e solo oggi è stato reso attuabile dalla Regione guidata dal presidente Mario Oliverio.
"É il rafforzamento - ha sottolineato Oliverio - di un sistema di relazione tra istituzioni che devono cooperare per ottenere risultati concreti. Senza la sinergia, da soli, non si va da nessuna parte. Contro l'illegalità dobbiamo essere uniti, l'alternativa è il mancato sviluppo della nostra regione". Per coordinare tutte le iniziative messe in campo, è stato detto nel corso dell'incontro, "è stato costituito uno specifico settore del Dipartimento Presidenza della Regione Calabria intitolato alla legalità e alla sicurezza".
Bubbico: "Non risultano legami'ndrangheta-jihadisti"
"Sappiamo che in passato ci sono stati legami tra criminalità organizzata e terrorismo, l'estrema destra e l'estrema sinistra, ma che ci siano legami evidenti tra 'ndrangheta e il fenomeno jihadista non risulta". Lo ha detto a Catanzaro il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico. "Non ci sono stati segnalati fatti precisi - ha aggiunto il viceministro - anche se dobbiamo essere consapevoli che talvolta vengono utilizzate delle alleanze per coltivare meglio gli intenti criminali che queste organizzazioni vogliono conseguire".

Incontro con Sindaci. Siglato protocollo legalità con Unindustria
"Gli amministratori locali sono spesso soli nell'affrontare il contrasto alla criminalità. Questo li rende deboli e per loro, senza il dovuto sostegno, diventa difficile dire no". Lo ha detto a Catanzaro il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico nel corso di un incontro in Prefettura con alcuni sindaci calabresi in merito agli atti intimidatori subiti dagli amministratori locali. "Con le sinergie - ha aggiunto Bubbico - possiamo sconfiggere quegli atteggiamenti culturali che portano i cittadini a tollerare le organizzazioni criminali che condizionano la vita civile ed economica reprimendo la possibilità di crescita e di sviluppo di questo territorio". La giornata istituzionale del viceministro Bubbico é proseguita con la firma di un protocollo di legalità tra il Ministero dell'Interno, il presidente di Unindustria Calabria, Natale Mazzuca, e il presidente di Confindustria Catanzaro, Daniele Rossi. L'intesa prevede l'impegno delle parti al contrasto della criminalità organizzata con azioni concrete nell'ambito delle proprie competenze. Al documento seguiranno le linee guida che regolamenteranno alcuni punti, come la richiesta del certificato antimafia da parte delle imprese anche ai loro stessi fornitori e l'obbligo di denuncia per estorsione e usura.

All'incontro, al quale ha preso parte il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, erano presenti anche il procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro, Giovanni Bombardieri, il questore del capoluogo Giuseppe Racca e la senatrice Doris Lo Moro, presidente della Commissione parlamentare sulle intimidazioni agli amministratori locali. "Serve - ha sostenuto il prefetto di Catanzaro, Luisa Latella, - una presa di posizione forte, netta e decisa contro la criminalità da parte di tutti, altrimenti non può esserci crescita. Una presa di posizione che deve partire dalle istituzioni con il sostegno a chi affronta quotidianamente dinamiche criminali come i sindaci". "In Calabria - ha detto la senatrice Doris Lo Moro - si registra il numero più alto di scioglimenti per mafia specialmente in ambito di direzione sanitaria. Per questo motivo, all'attenzione della Commissione c'è un disegno di legge per consentire il risanamento delle Aziende sanitarie attraverso un fondo ad hoc da costituire in capo al Ministero dell'Interno". Secondo il procuratore aggiunto di Catanzaro, Giovanni Bombardieri, "gli atti intimidatori sono non solo quelli che costituiscono oggetto di statistica ma anche quelli non denunciati. Per questo è fondamentale il rispetto della legalità nelle procedure amministrative per tenere lontani i portatori di interesse illeciti". "Nel 2015 - ha sottolineato il questore di Catanzaro, Giuseppe Racca - si sono registrati 19 atti intimidatori verso esponenti politici e sindacali nel territorio catanzarese, con un calo del 37% rispetto all'anno precedente in cui se ne registrarono trenta. Il programma 'Focus ndrangheta', attraverso l'impegno comune delle forze di polizia, ha consentito un controllo del territorio più capillare nelle aree a rischio contribuendo a far diminuire reati predatori come furti e rapine".
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