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Catanzaro - Studenti, giovani laureati e senior, tutti a caccia di un’opportunità: avvicinarsi al mondo del lavoro per cogliere le potenzialità a disposizione, partendo dalla necessità di puntare sulla formazione. Sono stati oltre 929 i colloqui di lavoro effettuati dalle aziende che hanno aderito alla quarta edizione del Forum “e-LABŌRA - Laboratori per l’orientamento, la formazione e il lavoro”, promosso dall’Amministrazione provinciale ed organizzata dal Settore Lavoro della Provincia di Catanzaro in collaborazione con “Monster Italia”, negli stand allestiti da giovedì 25 settembre ad oggi all’interno del Parco della Biodiversità Mediterranea a Catanzaro.

“E’ sempre più evidente – ha commentato il commissario straordinario della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro al termine della tre giorni - che si debba colmare quella distanza che esiste tra le opportunità lavorative offerte dalle aziende, e la mancanza di figure professionali adeguatamente formate. Puntare sull’orientamento diventa una sfida prioritaria, soprattutto in un mercato del lavoro in continua evoluzione, che richiede professionalità e attitudini sempre diverse. Occorre per questo rafforzare la sinergia con le Università, con il mondo dell’istruzione e della formazione, con le realtà imprenditoriali. Anche la formazione deve puntare, come chiede l’Unione europea, su settori che diano reali opportunità occupazionali, come l’agroalimentare, il turismo, la green economy”.

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“Il dato più eclatante che emerge – ha spiegato Pietropaolo - è il gap tra la necessità e le esigenze del mondo del lavoro e la formazione. Abbiamo avuto molte persone che si sono accreditate per tempo alle vacancies offerte dalle 36 aziende che hanno partecipato all’attività gestita da Monster e dai nostri Centri per l’impiego”. “Però – ha aggiunto - bisogna guardare anche all’altra faccia della medaglia: le mille persone che non avevano i requisiti, e le 500 persone che non hanno ritenuto di venire a svolgere i colloqui, ci portano a chiederci con quale spirito si sono approcciati ai colloqui: o non hanno capito le competenze richieste dalle aziende, oppure le competenze richieste non le hanno. Questa discrasia è da colmare. Le istituzioni, l’Università e la scuola devono puntare ad una programmazione in termine di formazione, altrimenti dovremo assumerci la responsabilità del fatto che ci sono molti ragazzi che non troveranno lavoro né qui né altrove”.

“Quello che abbiamo potuto cogliere nel corso dei colloqui – ha spiegato Alessandra Lupinacci –è l’accentuata disponibilità alla mobilità specie nei ragazzi giovani, e la pecca della conoscenza delle lingue, che ormai è indispensabile. L’approccio al web e la predisposizione ad utilizzare internet per ricerca di lavoro è ancora in divenire”.

Oltre ai colloqui le giornate sono state caratterizzate dai laboratori: uno dei primi è stato sul tema “Turismo culturale per il rilancio dell’economia”. L’ambiente è il filo conduttore dei laboratori che si sono tenuti nell’ambito della quarta edizione di e-LABŌRA e che si sono occupati di trasmettere informazioni sui tre settori individuati come fondamentali per lo sviluppo della Calabria: l’Agroalimentare, la Green economy e l’innovazione, e il turismo culturale. “La convinzione è che quella del turismo culturale sia la più grande industria al mondo, ma soprattutto in Calabria, la cultura deve coniugarsi con la qualità”. ha affermato Romano Benini , giornalista economico e scrittore.

Innovazione e tradizione, cultura alta e cultura locale, insomma, si coniugano disegnando la figura di un consumatore culturale maggiormente attento e protagonista, grazie al web dove si informa e riesce anche a costruire itinerari. “Il consumatore del turismo culturale – spiega ancora Coccetti – da ‘visitatore’ diventa ‘visit-attore’ e ‘visita-autore’. Una componente importante di questo tipo di turismo ce l’ha anche l’ambiente rurale: sta nascendo un turismo cultu-rurale. Gli scenari sono aperti. La Calabria, la Provincia di Catanzaro, con le sue competenze potrebbe puntare a costruire uno di questi scenari”.

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