
Catanzaro - Il presidente della Regione Mario Oliverio, ha comunicato la proposta della nuova Giunta Regionale della Calabria, che entrerà nelle sue funzioni, così come previsto dalla legge, dopo quindici giorni dalla pubblicazione del nuovo Statuto che è avvenuta il sei luglio scorso. Nei prossimi giorni il Presidente Oliverio terrà un’apposita Conferenza stampa.
Bilancio e Programmazione
Prof. Viscomi Antonio - Ordinario di Diritto del Lavoro, Università “Magna Grecia” di Catanzaro
Economia
Dott.ssa Barbalace Carmela - Dirigente Regione Calabria
Gioia Tauro, Logistica e Sistema Portuale Regionale
Prof. Russo Francesco - Ordinario Ingegneria Trasporti, Università “Mediterranea” di Reggio Calabria.
Ambiente
Dott.ssa Rizzo Antonella - Dirigente Amministrativo
Infrastrutture
Prof. Musmanno Roberto - Ordinario Ricerca Operativa Unical
Lavoro e Welfare
Dott.ssa Roccisano Federica Ricercatrice- Project Manager Università “Dante Alighieri” di Reggio Calabria.
Pianificazione Territoriale
Prof. Rossi Franco - Ordinario Tecnica e Pianificazione Urbanistica Unical
Dichiarazione del presidente Mario Oliverio
“Il nuovo Governo Regionale è espressione di una qualificata rappresentanza femminile e di alte competenze delle Università calabresi. La nuova Giunta è la risultante di un rinnovamento epocale agevolato anche dalle dimissioni del Presidente del Consiglio Regionale, on. Antonio Scalzo. C’è da affermare una netta discontinuità con il passato: l’indagine sui finanziamenti ai Gruppi consiliari appartiene alla scorsa legislatura.
Sarebbe ingeneroso ed ingiusto che gli effetti di una indagine rivolta al passato si scaricassero sulle responsabilità dell’attuale Consiglio Regionale ed offuscassero il necessario progetto di cambiamento per dare un futuro alla Calabria.
E’ questa una linea di demarcazione non dettata dai tempi e dal merito delle indagini della Magistratura, verso cui ripongo rispetto e piena fiducia, ma una autonoma scelta politica di cui mi assumo la piena responsabilità. Non sono gli avvisi di garanzia o la sconfessione di una opportuna concezione garantista a determinare tale orientamento.
A proposito della indagine “Erga Omnes” dovrà essere fatta chiarezza nelle sedi proprie giudiziarie e sono certo che i consiglieri regionali attualmente in carica, Scalzo, Ciconte e Guccione, potranno dimostrare la loro estraneità alle accuse contestate. Compete anche e soprattutto a me il dovere di tutelare l’immagine dell’Assemblea Regionale investita dal mandato dei calabresi nelle ultime elezioni regionali. Come ho sempre dichiarato la nomina della nuova Giunta è un atto che assumo, al momento di compimento della riforma dello Statuto Regionale.
La nomina di 7 assessori esterni non sminuisce tantomeno mortifica il ruolo del Consiglio regionale ma al contrario ne esalta la centralità. E’ una scelta, innanzitutto, tesa a separare nettamente, in questa fase, la funzione amministrativa, esercitata dall’Esecutivo, da quella legislativa, di indirizzo, programmazione e controllo propria del Consiglio Regionale. Ritengo siano questi, soprattutto nell’attuale contingenza politica e sociale, i principi basilari necessari a recuperare fiducia e credibilità ed a fare di questa Istituzione un motore di crescita e di sviluppo democratico, una “Regione normale”.
REAZIONI
Mirabello (Pd): buon lavoro alla nuova giunta regionale
“Come preannunciato nei giorni scorsi il Presidente Oliverio ha annunciato oggi la sua proposta di nuova giunta regionale. Sette assessori di altissimo profilo, con le competenze necessarie per dare risposte ai bisogni dei calabresi. Inizia adesso una nuova fase, con un governo regionale autorevole, dove molte rappresentanze arrivano direttamente dal mondo delle università calabresi, una fase che apre prospettive diverse anche rispetto al ruolo della maggioranza e del consiglio. Come consiglio regionale dovremo infatti lavorare di pari passo, avendo un ruolo centrale nella programmazione e nell'indirizzo politico. Un augurio di buon lavoro a tutti, convinto che si apre finalmente una nuova, fondamentale, stagione per la nostra regione”.
Sculco: tre donne su sette nella nuova Giunta
“Tre donne su sette assessori della nuova Giunta regionale è la dimostrazione di un cambio di passo nelle politiche di genere che la Calabria - afferma la consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco - attendeva da decenni. E’ un esito particolarmente apprezzabile, anche perché è il frutto di un impegno dell’intero Consiglio regionale, che ha inserito nello Statuto da poco promulgato, unica regione in Italia, un vincolo normativo che impone la presenza di almeno il 30 per cento di donne nel Governo della Regione.L’impegno delle donne, la loro preparazione, il pragmatismo e il senso della concretezza di cui sono portatrici, sono certa che aiuteranno la Regione a fare di più e meglio. Sono inoltre certa che il nuovo Esecutivo regionale, cui va il mio augurio di buon lavoro, saprà raccordarsi proficuamente con l'Assemblea regionale”.
Santelli (Fi): auguri ai neoassessori ma centrosinistra sconfitto nei fatti
"Non conoscendo molti dei nuovi componenti della giunta regionale, qualsiasi commento sarebbe prematuro e da calabrese, ancor prima che da donna impegnata in politica, non posso che auspicarmi che questi possano concretamente attuare ciò di cui la Calabria necessita e rivolgo pertanto ai neo assessori Regionali i più sinceri auguri di buon lavoro. Ad ogni modo, alla luce del risultato delle consultazioni interne al Partito Democratico che hanno portato a questa squadra di governo regionale, credo sia però politicamente innegabile che il Presidente Oliverio, nominando una giunta composta esclusivamente da assessori esterni, abbia ufficialmente bocciato le competenze della sua maggioranza, benché sia stato lui stesso a curare la composizione delle liste a suo sostegno in occasione dell'ultima tornata elettorale".
Covello (Pd): compagine elevato profilo
"Auguri di buon lavoro al presidente della Regione Calabria e alla nuova squadra di governo. Si tratta di una compagine di elevato profilo, di donne e uomini con esperienze e competenze specifiche, che saprà rappresentare le istanze davvero sentite dalla gente innescando virtuose dinamiche di sviluppo della nostra terra". Lo afferma in una nota la deputata e componente della segreteria nazionale del Pd, Stefania Covello. "Nella doppia veste di deputata e membro della segreteria nazionale del partito democratico - aggiunge - dichiaro la piena disponibilità alla collaborazione e al lavoro sinergico con il presidente Mario Oliverio e la sua Giunta".
Aieta (Pd): varata giunta altamente qualificata
"Con il varo di una Giunta regionale altamente qualificata, il presidente Mario Oliverio ha dimostrato coerenza e linearità con l'impegno assunto con i calabresi". E' quanto afferma il consigliere regionale del Pd Giuseppe Aieta che aggiunge: "Nel formulare i miei migliori auguri di buon lavoro a tutti i membri dell'esecutivo regionale, auspico che Giunta e Consiglio possano interagire proficuamente, ognuno secondo le proprie specifiche competenze, al fine di concretizzare il progetto di rinnovamento che ha nel presidente Oliverio il suo esponente di primo piano. Con una Giunta regionale di qualità - aggiunge il consigliere del Pd - ed un Consiglio pronto ad esercitare pienamente le proprie prerogative legislative e di controllo, la Calabria può affrontare le emergenze del momento con la speranza di superarle. Oggi - conclude Aieta - con il varo della nuova Giunta regionale, finiscono gli alibi ed e' tempo di affrontare le macroscopiche ingiustizie che si verificano sulla sanità calabrese ed in tutti gli altri settori vitali della regione con il giusto piglio che noi tutti riconosciamo al presidente Oliverio".
Martino (Giovani Udc Calabria): Auspico inizio impegno concreto nel risolvere problemi regione
"Auspico l’inizio di un impegno concreto nel risolvere le vere esigenze ed i veri problemi che attanagliano sempre di più i nostri concittadini ed il nostro territorio regionale". Esordisce così Marco Martino coordinatore regionale dei giovani Udc Calabria "fortemente critico con l’operato sino ad ora portato avanti dal governatore Oliverio". "La volontà del governatore di mettere in campo energie diverse in questa importante sfida, rappresenta una decisione di coraggio ma allo stesso tempo una speranza ultima prima del ritorno al voto. L’ultima spiaggia secondo Martino quella di Oliverio prima di ritornare a nuove elezioni. Un giunta - prosegue il dirigente - sino ad ora inconcludente, incapace di dare un segnale forte ed aspettato dai tanti Calabresi che a questo governo regionale hanno attribuito una maggioranza bulgara. Una incapacità di dare sfogo alle potenzialità che questa regione possiede e che purtroppo ancora una volta non si riescono a sfruttare, tra le ultime la batosta sui fondi europei dove a gran voce l’ Europa ha chiesto una profonda revisione dei progetti presentati, il 'no' di alcune personalità di spicco del territorio Calabrese che rifiutano l’ingresso in giunta, questi tutti segnali forti di una Calabria che sta sempre più sprofondando in responsabilità di cui ognuno vuole rimanerne fuori. Questa per Oliverio rappresenta l’ultima spiaggia, l'ultima occasione nella quale dimostrare una spinta propulsiva verso una crescita che sempre più si fa attendere. In qualità di rappresentante di tutti i giovani calabresi che si identificano sotto un simbolo di moderazione cristiana cattolica, sento di lanciare questo importante monito neo assessori che avranno dinnanzi a se responsabilità non indifferenti. A loro il monito di dare un segnale immediato di ripresa e di confronto sulle tematiche importanti quali Sanità ormai al collasso, Turismo, Agricoltura, Lavori pubblici. Crediamo che dall’affronto di questi temi possa iniziare un percorso di ripresa concreto del nostro territorio. Non ci sentiamo inoltre di condannare nessuno dei nominati ne tanto meno di fare valutazioni affrettate sulle capacità dei nuovi assessori. Dobbiamo essere capaci e maturi in primo luogo di non fare strumentalizzazioni politiche bensì valutazioni concrete che possano dare risultati sperati a beneficio di tutti i cittadini. Crediamo perciò che di populismo questo paese sia morto. L’ultima opportunità secondo i giovani dello scudo crociato prima di intraprendere azioni di opposizione alle decisione del governo regionale. Premetto - aggiunge Martino - di aver criticato più volte questo governo regionale, non sento di esserne entusiasta del lavoro e dell’ impegno sino ad ora dimostrato. Quando parlo di attività non parlo di accanimenti mediatici a seguito di numerose inchieste per ultima rimborsopoli, ma di concretezza al lavoro, all’ impegno verso una terra che ormai ha purtroppo preso una strada senza uscita. L’ ultima possibilità di riscattarsi, dopo solo e solo opposizione ferrata e ritorno al voto, queste le ultime due strade percorribili che Martino traccia da questa esperienza Oliverio incominciata da pochi mesi e già sulla buona strada di finire fra altrettanti pochi".
Cgil: ci siano punto svolta e rilancio
La segreteria regionale della Cgil augura al "nuovo esecutivo regionale - è detto in un comunicato - di rappresentare un punto di svolta, capace di ridare un nuovo indirizzo e nuovo slancio alle politiche regionali". "Una nuova Giunta, dal profilo altamente tecnico - prosegue la nota - a guida politica, che auspichiamo lavori in armonia con l'indirizzo politico e programmatico sostenuto dal Consiglio regionale e che sfrutti a pieno le proprie competenze professionali per portare avanti quelle politiche di rilancio e crescita della Regione che da tempo tutti i calabresi attendono". "L'attuale composizione - dice ancora la Cgil - era l'unica scelta democraticamente ipotizzabile nell'attuale fase di crisi determinata dalla vicenda 'rimborsopoli'. Auguriamo ai consiglieri ed ex assessori, colpiti solo marginalmente dalle accuse, di poter dimostrare la loro innocenza".
Magorno: si è aperta pagina decisiva
"Si è aperta ieri una pagina nuova e decisiva per la Calabria, nella quale il Pd dovrà lavorare attivamente per sostenere il presidente Oliverio e la Giunta di alto profilo, appena nominata, composta da donne e uomini che hanno competenze ed esperienze specifiche per affrontare, da subito, le emergenze della nostra terra e allo stesso tempo di realizzare un progetto di governo di autentico e profondo rinnovamento per la nostra regione". Lo afferma il segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno. "E' necessario - aggiunge - che il nostro partito, alla luce di queste importanti novità, si ritrovi e si confronti sulle cose da fare in questa nuova fase, ed per questo che per il giorno 20 luglio saranno convocate l'Assemblea regionale e la Direzione regionale, che saranno concluse dal Vicesegretario nazionale, l'on. Lorenzo Guerini". "Ribadisco ancora una volta - conclude Magorno - che abbiamo una responsabilità agli occhi dei calabresi: dimostrarci forza di governo, unita, seria e credibile, capace di guidare quel cambiamento che la Calabria attende da tanto, troppo, tempo".
Nicolò: è fallimento Pd e centrosinistra
"La Giunta nominata dal presidente Oliverio, priva di rappresentanti eletti direttamente dai calabresi, decreta il sostanziale fallimento politico del Pd e dell'intero centrosinistra". Ad affermarlo, in una nota, è il presidente del gruppo di Forza Italia alla Regione, Alessandro Nicolò. "Una presenza di esterni e dunque di tecnici - aggiunge - nel Governo regionale sarebbe pure ammissibile nella consapevolezza di avvalersi di specifiche professionalità per risolvere problematiche ataviche e strutturali afferenti settori strategici. Ma non la totalità che certifica così la sconfitta politica della maggioranza di centrosinistra e della stessa democrazia, essendo stata negata peraltro la rappresentanza elettiva. Si è dato luogo al 'partito dei tecnici' di montiana memoria. Scelte che appalesano le gravissime contraddizioni interne alla maggioranza di centrosinistra ed in particolare al Pd, incapaci di varare un governo della Regione espressione diretta del mandato popolare. Altro che Giunta fuori dagli schemi politici, come aveva preannunciato con proclami roboanti il Governatore. A sostenere la nuova Giunta, in realtà vi sono sponsor politici". "In Consiglio regionale ho avuto modo ed il piacere di constatare in questi mesi - ha sottolineato ancora Alessandro Nicolò - competenze qualificate e di buon profilo che avrebbero potuto assolvere nel migliore dei modi il mandato governativo in una regione al palo dopo mesi di stasi amministrativa che hanno duramente compromesso settori vitali per lo sviluppo della nostra terra. Al di là delle professionalità, delle benemerenze scientifiche dei nuovi assessori, rimane tutta aperta sul tavolo della politica, la questione 'democratica', ovvero un Consiglio regionale democraticamente eletto dovrebbe esprimere nel proprio interno una classe dirigente motivata, certificata dal voto, capace di proporre e di attuare scelte di programmazione e gestione, verificando gli effetti e la qualità delle ricadute. Il rischio, come autorevolmente ribadito dal magistrato del Tar, Nicola Durante, è quello di sbilanciare l'equilibrio dei poteri a favore del presidente della Regione, vanificando il ruolo di contrappeso della Giunta, tanto più solido, se composta da consiglieri eletti dal popolo sovrano". "Peraltro - prosegue il capogruppo di FI - la nuova formazione di governo è stata ratificata da Renzi che ha anche imposto dall'alto qualche scelta. C'è poi un elemento da stigmatizzare duramente e forse ancora non troppo chiaro ai calabresi: i costi aggiuntivi per la Regione. Ricordate gli annunci del Governatore sui tagli ai costi della politica, in particolare sui compensi e sulle collaborazioni esterne? Apprendiamo inoltre dal capogruppo del Pd, Seby Romeo, che egli ha introdotto un'altra 'riforma': quella della tempistica della legislatura. Non più cinque anni, ma quattro, dovrebbe durare, visto che egli sostiene che da oggi inizierebbe la legislatura. L'ennesima affermazione, quella di Romeo che testimonia i disagi, il disorientamento e la confusione che esistono e sono palesi in seno alla maggioranza che governa la Regione Calabria".
Rettore Unical: soddisfatto per scelte
"Mi compiaccio vivamente per le scelte compiute dal Presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, che assumono un significato importante sotto molteplici punti di vista, ma, soprattutto, interpretano pienamente le aspettative dei calabresi, desiderosi di poter beneficiare di un'azione politica dinamica ed efficace". Lo afferma, in una dichiarazione, il Rettore dell'Università della Calabria, Gino Mirocle Crisci. "Sono particolarmente soddisfatto - aggiunge - non solo per la decisione di ricorrere alle competenze tecniche di altissimo livello presenti nelle università calabresi, rappresentate in giunta da docenti di assoluto valore e qualità scientifiche, ma anche per il fatto che, attraverso la sua determinazione, il presidente Oliverio conferma la volontà di lavorare perché in Calabria si affermi un modo diverso, intelligente e proficuo di affrontare i problemi. Ribadisco la valutazione che ho già espresso nelle scorse settimane: nella nostra regione si sta gradualmente affermando una visione di governo decisamente nuova e si lavora in un clima di collaborazione e di confronto istituzionale, che lascia ben sperare per il cambiamento di rotta necessario per il futuro della Calabria". "Al presidente Oliverio - conclude Crisci - va dunque il plauso per la determinazione e la lucidità con cui ha proceduto, peraltro in un momento non facile del suo mandato, e per la fiducia che ha riposto nelle competenze e nell'esperienza del sistema universitario regionale, al quale, con le scelte compiute, ha riconosciuto un'importanza e una valenza riconducibili al disegno strategico e politico attuale e, perciò, strettamente legate ai superiori interessi della comunità calabrese".
Francesco Berna: Ottimo mix di competenze, ora attendiamo azioni efficaci e concrete
“A nome di Ance Calabria rivolgo i miei auguri di buon lavoro alla nuova giunta regionale, varata dal presidente Mario Oliverio - afferma il presidente regionale dei costruttori edili, Francesco Berna, che esprime - una valutazione positiva delle scelte compiute dal governatore che ha puntato su un mix di indiscutibile qualità rappresentato da docenti universitari, donne e giovani. Ovviamente il nostro auspicio è che i nuovi componenti dell’esecutivo dimostrino tutto il loro valore sul campo assai impervio e difficile della pubblica amministrazione e del rapporto con le imprese. Il presidente Berna sottolinea inoltre che “la Regione ha dovuto registrare in queste fasi assai complicate, sia per fattori politici che extrapolitici, passaggi a vuoto che impongono un immediato cambio di passo. Occorre pertanto recuperare il ritardo accumulato imprimendo una decisa accelerazione sul versante della programmazione e degli interventi a favore di un sistema imprenditoriale che da troppo tempo attende risposte su vari fronti. Come imprenditori – prosegue Berna - valutiamo positivamente il passaggio dedicato alla modifica dello Statuto che consente adesso al presidente Oliverio di operare con maggiore dinamismo e libertà d’azione, sviluppando iniziative politiche che, siamo certi, saranno di ampio respiro. In quest’ottica riteniamo improcrastinabile un intervento teso a favorire l’impiego delle risorse regionali e dei fondi strutturali europei a beneficio dell’economia calabrese tutta. Non possiamo più aspettare – evidenzia il presidente di Ance Calabria – perché le emergenze da affrontare e i problemi da risolvere sono ancora tanti. Come ribadito di recente, in occasione della presentazione del quadro congiunturale del nostro comparto, esistono in Calabria ben 304 interventi immediatamente cantierabili per un valore complessivo di un miliardo e mezzo di euro. Dal rilancio delle opere pubbliche passa gran parte delle possibilità di ripresa economica e crescita occupazionale di questa terra. Siamo convinti - conclude il presidente dei costruttori edili – che, anche e soprattutto sulla scorta dei positivi risultati raggiunti da chi nella prima fase della legislatura ha operato a favore dell’edilizia in Regione, la nuova squadra messa a punto dal presidente Oliverio saprà farsi interprete delle istanze provenienti dal tessuto imprenditoriale calabrese”.
Salerno, una delle stagioni più nere
"Una legislatura nata male e proseguita peggio. La confusione che sta caratterizzando la Regione Calabria dalla fine del novembre scorso non ha precedenti e non lascia che dubbi ed interrogativi sul futuro". Lo afferma in una nota il consigliere regionale Nazzareno Salerno. "Le dimissioni di Antonio Scalzo - aggiunge - da presidente del Consiglio regionale hanno generato un caos da cui non pare affatto semplice uscire: le perplessità non riguardano solo gli aspetti politici ma anche quelli tecnici poiché va fatta piena luce sulle conseguenze di tale decisione. Non è chiaro infatti se decadano anche l'Ufficio di presidenza e le presidenze delle commissioni permanenti e prima di imbattersi in un vicolo senza via d'uscita sarebbe necessario richiedere un autorevole parere giuridico dal quale dovrebbero emergere con assoluta certezza i passi da compiere. La svolta epocale di cui parla Oliverio è dunque da intendere come una delle stagioni più nere che la Calabria abbia mai conosciuto: un anno gettato al vento in un periodo di crisi economica globale equivale all'aver compromesso il destino di un territorio che invece aveva bisogno di una programmazione puntuale e di un'azione ferma e determinata. Il presidente Oliverio ha inoltre dimostrato di brancolare nel buio piegandosi a richieste ed appetiti politici che nulla hanno a che fare con la Calabria, ha confermato insicurezza e debolezza al cospetto delle volontà provenienti dalla Capitale, ha smentito i suoi stessi annunci di cambiamento con scelte rispondenti a vecchie e logore logiche". "Gli squilli di tromba del segretario regionale del Pd Ernesto Magorno - prosegue Salerno - si configurano, in questo contesto, come un'adunata nella Piazza Rossa atta a diffondere il verbo e gli ordini di politici romani ansiosi di dare sfogo alle proprie esigenze. L'incapacità di reagire di fronte all'azione di colonizzazione è plateale e ribadisce l'inadeguatezza di chi è abituato ad eseguire i diktat. Almeno i consiglieri regionali, soprattutto quelli che vivono la loro prima legislatura, abbiano uno scatto d'orgoglio per tornare alla politica vera e rigettare le umiliazioni che i novelli padroni stanno imponendo".
Tramonti (Cisl), superare fase vuoto
"La nomina della nuova Giunta deve segnare il riavvio immediato delle attività politico-istituzionali nella nostra regione. La fin troppo prolungata fase di vuoto istituzionale deve essere subito superata per fare posto a quei provvedimenti urgenti di cui la Calabria ha assoluto bisogno, unica via per recuperare il legame di fiducia con i cittadini, oggi ai minimi storici". Lo sostiene, in una dichiarazione, il segretario generale della Cisl della Calabria Paolo Tramonti. "Una nuova stagione di riforme per il cambiamento e la modernizzazione della Calabria - aggiunge - non è più rinviabile. Accelerare i processi di contenimento della spesa, ridurre i costi improduttivi ed operare decisi tagli agli sprechi, in un quadro di ridefinizione di poteri e competenze della macchina regionale, sono obiettivi irrinunciabili. L'attuale situazione impone che le decisioni assunte da Giunta e Consiglio regionali siano improntate ad una forte assunzione di responsabilità e di ricerca della massima condivisione sulle questioni da affrontare. Per questi motivi va messo in atto uno sforzo comune e straordinario da parte di tutte le componenti istituzionali, politiche, sociali e imprenditoriali per individuare e mettere in campo programmi e progetti in grado di invertire l'attuale tendenza e rilanciare sul piano economico, produttivo ed occupazionale". "Il 'Patto per la Calabria', sottoscritto fra organizzazioni sindacali regionali e Unindustria - dice ancora Tramonti - può e deve rappresentare il punto di partenza per un più complessivo 'Accordo di Programma' aperto a tutte le forze sane della nostra terra. Lavoro, crescita, sociale e legalità rappresentano le priorità su cui puntare se veramente si vuole invertire l'attuale drammatica tendenza e frenare il costante arretramento in cui vivono i nostri territori".
Furgiuele (Mtl): Oliverio deve dimettersi e scusarsi con i calabresi
“La nostra regione, purtroppo, continua ad essere preda delle vane promesse del suo Presidente e del team di governo che lui ha maldestramente messo in campo. Dopo lo tsunami di “rimborsopoli”, che ha barbaramente scaraventato la Calabria sui media nazionali ancora continua il “valzer delle dichiarazioni”. La disponibilità del presidente del Consiglio Antonio Scalzo a dimettersi, è un atto forzato ma dignitoso. In ogni modo, resta sicuramente insufficiente per ripristinare la serenità di una regione ferocemente umiliata fino in fondo. Nessun atto di “responsabilità” può riparare l’enorme danno d’immagine oppure legittimare una qualsiasi Giunta di “recupero” stilata dal presidente Oliverio. Quest’ultimo è un Governatore responsabile di aver prodotto in ben otto mesi una giunta monca e completamente preda delle inchieste giudiziarie. Tale drammatica condizione in un paese normale, non può non portare alle immediate dimissioni seguite da una lunga lista di scuse da rivolgere prontamente ai cittadini. Ma quale immagine vogliamo offrire oltre i confini regionali e anche ai turisti che in queste settimane sono presenti in Calabria? Regione all’interno della quale non si riescono a realizzare neppure dieci metri di autostrada al giorno e dove gli assessori ed ex amministratori finiscono in manette un giorno si a l’altro pure. Oliverio crede di poter prendere le distanze dalla giunta dimissionaria nominandone una dei professori e vantandone la partecipazione in “parità di genere”, in realtà cerca solo d’insabbiare il dato che la Giunta è sempre scelta direttamente dal presidente, non dal popolo sovrano, quindi sua diretta responsabilità. Sulla scorta di ciò, il gruppo di “Noi con Salvini” è fermamente convinto della necessità delle immediate dimissioni da parte di Mario Oliverio. E’ giunto il momento, soprattutto per il futuro prossimo della nostra regione, di non continuare a sfuggire con proclami vani ad un solare obbligo. I calabresi sono davvero stanchi dei soliti teatrini della politica e dell’attaccamento alla poltrona in un periodo in cui serve una figura credibile, dato che le esigenze e le difficoltà aumentano con preoccupante costanza”.
Prc, "giunta pulita ma Pd travolto da inchieste"
"Una giunta sicuramente composta da persone "pulite" e tecnicamente competenti. Ma la lettura politica è chiara. Il Pd calabrese, vittima dei suoi trasformismi e delle sue pratiche, è stato travolto dalle indagini verso i suoi maggiorenti e commissariato da Roma". E' quanto dichiara Pino Scarpelli, segretario regionale del Partito della Rifondazione Comunista. "Il PD calabrese ed i suoi maggiorenti - scrive Scarpelli - ne escono politicamente fatti a pezzi, Oliverio è sconfitto e non ha alcuna credibilità: li ha fortemente voluti lui quegli assessori nella sua prima giunta, inutile quando non dannosa ai calabresi, e la sua vittoria è stata determinata da quella mole di voti portati dai tanti coinvolti nelle inchieste e dai quali non riesce a tirar fuori più neanche un assessore. La mala politica calabrese è questa, ed oggi si è compiutamente manifestata, senza più possibilità di copertura. Si è abbastanza sicuri - prosegue - che tra questi nuovi assessori non mancherà certo più di uno che presto abbandonerà l'incarico, vedendosi impossibilitato ad agire per bene dagli interessi che guidano la politica del PD calabrese (ben visibili in questi primi sette mesi). Un coacervo di interessi che impone l'immobilismo e vuole costringere i calabresi in uno stato di eterno bisogno, proprio per conservare quei meccanismi corruttivi e clientelari che lo mantengono al potere. Se - continua - come pare evidente, non passerà molto tempo prima che si ritorni alle urne, tutto il variegato mondo della Sinistra d'alternativa calabrese ha il dovere (come già successo in molte regioni) di tracciare un percorso unitario e di reale cambiamento, di rottura con la concezione privatistica e affaristica della politica che in Calabria hanno il PD ed il centrodestra. Evitando quelle scomposizioni e quelle defezioni registrate nelle regionali 2014, quando - conclude - il desiderio di qualche strapuntino di potere, di qualche incarico o prebenda per se stessi, o il semplice timore di "disturbare il manovratore", non hanno reso possibile quanto sarebbe stato auspicabile"
Battaglia, con aiuto consiglio giunta farà ottimo lavoro
"La nuova Giunta regionale concilia competenze di alto profilo, indispensabili per fronteggiare alcune delle più gravi emergenze del momento, ed equilibrio di genere. Sulla base delle linee programmatiche esposte in aula dal presidente Oliverio, del progetto di rinnovamento a cui i calabresi hanno dato fiducia il 23 novembre e con l'imprescindibile apporto legislativo del Consiglio regionale, sono del parere che si riuscirà a fare un ottimo lavoro". Così il consigliere regionale del Pd demetrio Battaglia commenta la scelta degli assessori. "Faccio i migliori auguri - prosegue - alla ottima squadra di governo messa in campo dal presidente Oliverio e auspico che vi sia in tutti noi, in questa fase difficile e complessa per il Mezzogiorno, il Paese e l'Europa, un'inesauribile capacità di ascolto dei bisogni dei cittadini a cui occorre dare risposte".
Naccarato, Olivero temerario ma tempo è scaduto
A"Plaudo sinceramente alla coraggiosa decisione del Presidente della Regione Mario Oliverio di nominare una Giunta sganciata da logiche partitiche e di appartenenza e senza condizionamenti di alcun genere. Una scelta che sfiora la temerarietà in un contesto come quello calabro. Ma Oliverio, al pari di tanti altri, ha la piena consapevolezza che per la Regione Calabria il tempo è scaduto da molto, che le troppe emergenze non lasciano alternative ad una immediata azione politica energica e lungimirante dentro una prospettiva strategica di sviluppo coerente per ridare ai calabresi un futuro diverso". Lo afferma il senatore Paolo Naccarato "Se dovesse malauguratamente fallire anche questa Giunta regionale - spiega - non sarà il fallimento solo della maggioranza, del Pd o di Mario Oliverio, ma il fallimento riguarderà l'intera classe politica e si consegnerà la guida della Regione ad espressioni elettorali di antipolitica che di fronte alla esasperazione dei cittadini dilagherebbero sul piano del consenso elettorale. Questo tema dunque riguarda tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale alle quali rivolgo un accorato appello al più scrupoloso senso di responsabilità e di cooperazione a partire dall'elezione del prossimo Presidente del Consiglio regionale. Per assicurare - conclude - fin da subito piena collaborazione al Presidente della Regione ed alla sua Giunta nell'aggredire le varie questioni che stanno esasperando anche i più pazienti, all'insegna di legalità, trasparenza, efficienza ed efficacia della sua azione".
Federazioni Pd, su Giunta risposta Oliverio all'altezza
A fronte del deflagrare della questione giudiziaria aperta dall’inchiesta sulle spese dei gruppi regionali, erano necessarie risposte immediate e all’altezza. Queste risposte sono arrivate, sia sul terreno del senso di responsabilità dimostrato da chi ricoprendo incarichi di grande rilievo non ha esitato a mettere a disposizione il suo mandato (per parte nostra siamo convinti che sapranno dimostrare la loro estraneità ai fatti contestati) di una nuova squadra di governo. I nomi dei componenti della Giunta regionale comunicati dal presidente Oliverio rispondono, infatti, ai criteri rigorosi annunciati. Una Giunta del tutto rinnovata, fatta ricca del contributo della società civile calabrese e del mondo dell’Università e della ricerca, equilibrata e innovata nella presenza di genere, forte di competenze ed esperienze maturate nelle professioni e nella vita pubblica. Fin da subito il presidente Oliverio e la sua Giunta (cui va il nostro caloroso augurio di buon lavoro) si troveranno di fronte ad una situazione complicatissima. Le emergenze calabresi (lavoro, sanità, rischio idrogeologico, ambiente, legalità) ereditate dal passato richiedono uno sforzo straordinario e immediato, in cui sarà essenziale anche l’impegno del governo nazionale. Per questo è importante il contributo che alla soluzione della crisi politica calabrese hanno dato i livelli nazionali del Pd e dello stesso governo. Assumiamo questo contributo come buon auspicio per il futuro della Regione. Rivolgiamo, infine, un ringraziamento non formale al segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno, per l’impegno e la sensibilità dimostrata in questa vicenda.
Wanda Ferro: Oliverio ha varato nuova giunta nominando alcune “riserve”
"Dopo tanti ed interminabili mesi e dopo aver annunciato una giunta di alto profilo nel segno del cambiamento, il Presidente Oliverio ha partorito il topolino”. Non mi riferisco, ovviamente, al profilo ed alle professionalità dei singoli: chi mi conosce sa che non è mio costume esprimere giudizi su alcuno, ma non posso esimermi dal prendere atto che il presidente Oliverio ha varato la nuova giunta nominando alcune “riserve” che stavano in panchina. Infatti, a quanto è dato di apprendere dalle notizie riportate sui siti internet nelle ore e nei minuti che hanno preceduto il comunicato ufficiale apparso sul sito istituzionale della regione, tante sono le personalità che hanno detto ad Oliverio: no, grazie!!!
I tanti no eccellenti dell’ultimo minuto dovrebbero indurre ad una riflessione: si tratta di una giunta a termine o il presidente Oliverio non è considerato affidabile? Non si spiegherebbero, altrimenti, i no dell'ex prefetto di Cosenza e Catanzaro Cannizzaro, quello di Luigi De Sena, con un passato da prefetto di Reggio Calabria e da senatore del Pd, rappresentanti autorevoli delle Istituzioni che ben conoscono la nostra terra e che talvolta l’hanno amata più degli stessi calabresi, servendola con dedizione edabnegazione. Tutto questo senza contare il passo indietro di Consuelo Nava - dirigente del Pd reggino - che sembra abbia respinto il pressing arrivato da più settori del partito e quello di Carmela Salazar, docente di Diritto costituzionale e tra i saggi che furono individuati dal governo Letta per le riforme istituzionali, e la defezione in extremis di Maria Francesca Corigliano. Tutti hanno detto NO. Oliverio ha commentato: «Svolta epocale». Davvero una svolta epocale quella del presidente Oliverio che, evidentemente dopo le tante defezioni, si è visto costretto a chiamare a far parte della giunta una personalità di grande spessore come il prof. Viscomi, che stimo molto per le sue capacità e competenze, che lo stesso Oliverio poche settimane addietro aveva nominato direttore generale della Presidenza, e che ora dovrà lasciare il posto ad un altro soggetto da individuare con l’ennesima procedura di evidenza pubblica. Piuttosto c’è da chiedersi perché il prof. Viscomi non è stato sin da subito nominato nella giunta visto che, in vigenza del precedente statuto, vi era spazio per altri due assessori esterni. Se la Calabria non stesse vivendo ore drammatiche di estrema difficoltà, chi scriverà la storia della nostra terra penserà di essersi trovato su scherzi a parte, oppure sarà costretto a certificare che Oliverio non è stato capace di risparmiare ai calabresi l’ennesima brutta figura, così come non ha saputo evitare una sorta di commissariamento di una classe politica di centrosinistra che evidentemente non è ritenuta all'altezza della dignità che questo popolo merita.
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