Reggio Calabria - Alla luce del nuovo accordo tra Finmeccanica e Hitachi, che coinvolge anche gli stabilimenti di Reggio Calabria - in una nota il senatore Antonio Caridi (Gal) annuncia - "ritengo doveroso che vengano fatte verifiche per accertarsi che i lavoratori vengano tutelati. Nonostante le rassicurazioni dell'amministratore delegato di Hitachi, chiederò la convocazione dei vertici in commissione attività produttive, per avere ulteriori informazioni e garanzie".
Nicolò (Fi): "chiarire futuro Omeca"
"La decisione del Governo Renzi, per mano di Mauro Moretti, di vendere al colosso giapponese Hitachi l'intero comparto industriale del trasporto su rotaia (Ansaldo Breda e Sts), presenta aspetti che abbisognano di chiarimenti urgenti". Lo afferma in una nota il presidente del gruppo consiliare di Forza Italia a Palazzo Campanella, Alessandro Nicolò. "L'entità dell'operazione, su cui i parlamentari calabresi, soprattutto quelli di centrosinistra, dovrebbero chiedere opportuni chiarimenti - prosegue - non può non riguardare il presente ed il futuro delle Omeca di Reggio Calabria, l'unica realtà industriale di una certa valenza internazionale che opera nel territorio reggino. Le visite recenti di Moretti e Renzi allo stabilimento di Torre Lupo non hanno certamente chiarito, malgrado i trionfalia di parte, il destino vero della nostra azienda e delle sue maestranze. Sicuramente, né Renzi, né Moretti quando vennero a Reggio, pensavano di trovarsi dinanzi ad una vera realtà industriale, pulsante ed in linea con le esigenze del mercato, e non, invece, ad una delle solite paccottiglie di capannoni in disuso di cui purtroppo il Mezzogiorno è disseminato. La vitalità delle Omeca, riconosciuta a posteriori dai due, non può quindi essere sacrificata o depauperata, tenuto conto delle difficoltà in cui si trovano la Calabria e Reggio in particolare. E' evidente che una holding come Hitachi terrà essenzialmente conto di parametri ed input di tipo finanziario-industriale prima di decidere il destino di una fabbrica, ma il Governo, non ritratti gli impegni espressi pubblicamente qualche mese fa alle Omeca, pertanto dovrà impegnarsi affinché a questa nostra realtà produttiva vengano garantite commesse e garanzie occupazionali. E su questo impegno, la Giunta regionale e tutti gli attori istituzionali del territorio non possono deflettere o accettare supinamente ogni decisione che dovesse giungere da Roma, altrimenti ci troveremmo nuovamente dinanzi ad uno dei tanti 'balletti di irresponsabilità' a spese delle maestranze delle Omeca e della città di Reggio Calabria". "La partita - conclude Nicolò - non è semplice e tutti ne comprendiamo le difficoltà, ma nel peso delle decisioni future sarebbe davvero inaccettabile che le istituzioni si limitano soltanto a 'prendere atto' di decisioni assunte al tavolo romano senza spendersi per il bene di un'azienda che finora ha saputo, grazie alle capacità delle proprie maestranze, affermare nello scenario internazionale la qualità dei nostri prodotti ed il valore del lavoro".
Dieni (M5S): "dimostrazione inconsistenza Renzi"
"La vendita di Ansaldo Breda, comprese le ex Officine Omeca, e di Ansaldo Sts da parte di Finmeccanica alla giapponese Hitachi rappresenta l'ennesima dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, dell'inconsistenza delle parole del Presidente del Consiglio Matteo Renzi". Lo sostiene, in una dichiarazione, la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni. "Ricordo che Renzi, solo il 14 agosto scorso, durante una delle sue passerelle a Reggio Calabria - aggiunge Dieni - garantiva che le Omeca di Reggio Calabria non avrebbero chiuso e che erano ingiustificate le preoccupazioni delle famiglie e dei lavoratori, dato che Finmeccanica garantiva lavoro per tutto il 2017. Tali certezze sembravano incrinarsi durante il tour sul cocchio trionfale bifamiliare del neogovernatore Oliverio e del sindaco Falcomatà alla fine di novembre. In quell'occasione il premier, infatti, in uno dei suoi rari momenti di silenzio, lasciava che fosse il Presidente della Regione Calabria a dire che le Omeca non dovevano essere chiuse, in quanto 'esempio concreto delle potenzialità, in termini di qualità e innovazione tecnologica della Calabria, e delle eccellenze prodotte in questa struttura e nell'intera regione'. Oggi la notizia non è quella della chiusura ma della vendita delle Omeca, insieme al resto dell'Ansaldo Breda e Ansaldo STS. Eppure balza all'occhio il fatto che i sindacati dichiarino che non è noto alcun piano industriale". "Se questo è vero - dice ancora la deputata M5S - mi chiedo se il Presidente del Consiglio si senta oggi di confermare quanto diceva appena ad agosto, dando prova che le sue promesse riescono almeno ad arrivare alla scadenza di sei mesi. Nel frattempo non possiamo che prendere atto del fatto che un'altra eccellenza nazionale è stata liquidata. Riconosciamo a Renzi, da questo punto di vista, un indiscutibile successo nella sua opera di rottamazione: con la storia industriale del nostro Paese ci riesce benissimo".
Battaglia (Pd): "Governo vigili su livelli occupazioni"
"Chiediamo al Governo nazionale di vigilare con fermezza sul mantenimento dei livelli occupazionali delle ex Officine Omeca di Reggio Calabria, tenendo fede all'impegno che il Premier Renzi ha assunto in occasione della sua visita in riva allo Stretto allo stabilimento di Torre Lupo, uno dei gioielli industriali del comparto metro-ferroviario". Lo afferma il consigliere regionale del Pd Mimmo Battaglia "in una dichiarazione fatta a poche ore - è detto in un comunicato - dall'ufficializzazione dell'accordo raggiunto tra Finmeccanica e Hitachi per la cessione di Ansaldo Breda e Ansaldo Breda Sts". Secondo Battaglia, "è necessario continuare a dare certezze alle centinaia di lavoratori di uno stabilimento che ha occupato le prime pagine dei giornali per l'eccellenza della produzione e per l'alta professionalità delle maestranze. Se così non dovesse essere, la compressione dell'occupazione aprirebbe al pericolo di una esplosione sociale a danno della città e dell'intera provincia reggina. Ben 500 infatti le maestranze interessate compresi i lavoratori interinali; 700 complessivamente i lavoratori, se si considera anche l'indotto. Occorre dunque allontanare le ombre che si addensano sul futuro di un sito che resta una delle poche eccellenze produttive della già gracile realtà economica reggina. Una struttura che ha raggiunto livelli di produttività e di qualità del prodotto in linea con gli standard delle aziende più avanzate d'Europa". Il consigliere del Pd sottolinea il fatto che "sono già in atto le commesse per la Metro Expo. Tutte le carrozze che verranno impiegate nelle nuove linee a Milano in occasione dell'Expo 2015 saranno made in Reggio Calabria, così come le commesse di materiale rotabile e ferroviario per Copenaghen, Taipei, Honolulu e Lima. Dati che attestano come le produzioni delle Omeca di Reggio Calabria siano apprezzate in tutto il mondo. Rinnoviamo con forza dunque l'appello alla politica affinchè, al di là della proprietà e delle sue ragioni, di concerto con i sindacati, riporti al centro dell'agenda per il Sud il rilancio del settore industriale e ci auguriamo che l'investimento di questo colosso industriale in Calabria sia proficuo e annunciatore di speranze anche per le nuove generazioni".
Gruppo consiliare Oliverio Presidente: "vigileremo su piano industriale Hitachi"
"Vigileremo con grande attenzione sul piano industriale di Hitachi che nei giorni scorsi ha acquisito Ansaldo Breda e parte di Ansaldo Breda Sts da Finmeccanica”. Lo assicura il presidente del Gruppo consiliare “Oliverio Presidente” Orlandino Greco,che aggiunge: “Questa cessione non deve in alcun modo mettere in discussione i posti di lavoro dei centri d'eccellenza del settore come le ex officine Omeca di Reggio Calabria. Rimane una profonda amarezza, perché, ancora una volta, il Governo non ha voluto investire in un settore, quello ferroviario, che in tutto il mondo sta facendo registrare un crescita esponenziale impressionante. Il timore - segnala Greco - è che Hitachi possa decidere di delocalizzare, una decisione che comporterebbe la perdita di know how e di centinaia di posti di lavoro, solo in Calabria 500. Non possiamo permetterci l'esplosione dell'ennesima bomba sociale, perciò, solleciteremo la dirigenza Hitachi a fare chiarezza sul piano Industriale. Offriremo - conclude Orlandino Greco - anche la disponibilità della Regione a sostenere, attraverso i fondi europei, i progetti nei settori dell'innovazione industriale e tecnologica nel ramo ferroviario con l'auspicio che il settore possa trovare nuova linfa e che si possano creare nuovi posti di lavoro. In Calabria le Omeca rappresentano uno dei pochi centri d'eccellenza industriale. Faremo la nostra parte, per garantire che tutti i posti di lavoro vengano mantenuti e che, anzi, si possa pensare a nuovi progetti per il miglioramento dell'intero comparto".
Cgil: preoccupazione per vendita Omeca a Hitachi
Le segreterie regionale e del comprensorio Reggio-Locri della Cgil esprimono, in una nota, "preoccupazione e contrarietà in merito alla notizia della vendita al gruppo giapponese Hitachi da parte della Finmeccanica del gruppo Ansaldo Breda". "A parte il fatto - è scritto nel comunicato della Cgil - che nessuno è a conoscenza dei piani industriali e occupazionali a base della vendita e degli impegni futuri, esprimiamo la nostra contrarietà e opposizione alla scelta operata dal Governo e dalla Finmeccanica di abbandonare un settore strategico del nostro apparato produttivo, a conferma del vuoto strategico che anima la scelta di politica industriale del nostro Paese e verso il Sud". "Qui da noi le assicurazioni date dal Presidente Renzi e dall'ing. Moretti per la Omeca - conclude il sindacato - si sono rivelate propaganda cinica. Ancora una volta la deputazione calabrese è silente, pronta solo a presenziare alle cerimonie propagandiste".
© RIPRODUZIONE RISERVATA