
Catanzaro - Non c’è nulla per la Calabria nel cosiddetto decreto "Milleproroghe" in discussione alla Camera dei Deputati, a conferma che la classe politica regionale viene considerata pari praticamente a zero nei palazzi romani. Non c'è, infatti, spazio nel Milleproroghe né per il “Salva Oliverio” e né per il “Salva Campanella” ed è così notte fonda sia per la vicenda del Commissario della Sanità che per la Fondazione Campanella. Ovviamente sarà polemica dura ora su tutti e due i casi ma resta il dato di fondo: mentre hanno ottenuto decreti ad hoc altri territori come Veneto, Lazio, Emilia e Abruzzo, in Calabria siamo all'isolamento, all’inadeguatezza della rappresentanza in Parlamento.
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