
Catanzaro – Urne aperte da stamane per le primarie del centrosinistra per designare il candidato alla presidenza della Regione Calabria in occasione delle elezioni in programma il 23 novembre.

La sfida a tre vede come protagonisti il commissario della Provincia di Cosenza ed ex deputato Mario Oliverio, il sindaco di Pizzo, Gianluca Callipo, entrambi del Partito Democratico, ed il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza, esponente di Sel, di cui e' stato coordinatore regionale sino al maggio scorso. Si vota fino alle 21 nei 453 seggi allestiti in tutti i comuni e in particolare a Lamezia sarà possibile recarsi a votare nelle sezioni apposite, dalle 8 alle 21:
- Sala consiliare Nicastro per i votanti delle sezioni 1-31
- Mercato Botticelli per i votanti delle sezioni 32-51 e 75-77
- Delegazione municipale Sant’Eufemia per i votanti delle sezioni 52-57
- Auditorium Parco Peppino Impastato per i votanti delle sezioni 58-74
Intanto tutti e tre i candidati alle primarie per la scelta del presidente della Regione Calabria hanno espresso il loro voto nei relativi seggi. Alle 10.30 a Lamezia Terme, nella sede del vecchio municipio, ha votato Gianni Speranza. A Pizzo, sempre in mattinata, ha votato anche Gianluca Callipo nel seggio allestito nell'aula consiliare. Nel primo pomeriggio, invece, è toccato a Mario Oliverio che si è presentato nel seggio del comune di San Giovanni in Fiore dove ha espresso il suo voto.
Primarie, distribuite schede aggiuntive
La macchina organizzativa per le primarie del centrosinistra è in piena attività e fermento ed in queste ore si sta facendo fronte alle numerose richieste di schede aggiuntive che arrivano dai seggi sparsi in tutta la Calabria.
Nei 453 seggi allestiti in tutta la Calabria sono state inizialmente distribuite complessivamente 200mila schede. A poche ore dalla conclusione delle operazioni di voto, prevista per le ore 21, ci sono numerose richieste di schede aggiuntive. Il tutto per poter consentire di far votare le tante persone che hanno deciso di partecipare alle primarie. In provincia di Cosenza, ad esempio, erano state distribuite complessivamente 68 mila schede ed ora è stato necessario inviarne altre 14 mila. Situazione analoga anche nel reggino.

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