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Scura-commissario-sanita-ok.jpgCatanzaro – Cgil, Cisl e Uil Medici intervengono, in una nota, sul decreto n. 81 per la sanità calabrese ed evidenziano: "Per effetto del DCA n° 81 pubblicato il 22/07/2016 a firma del Commissario Scura e del Sub Commissario Urbani, relativo agli accreditamenti e regolamenti delle strutture sanitarie e socio-sanitarie extraospedaliere, scompare la figura del medico di modulo/struttura e comunque viene diminuita la presenza del medico specialista nelle stesse strutture. L'assenza di tali figure professionali porterebbe a ridurre la qualità dell'assistenza offerta con aggravio di spesa e sovraccarico di lavoro per la continuità assistenziale e da mezzanotte per il 118”.

Inoltre, secondo il segretario territoriale CZ – KR – VV Nino Accorinti (Federazione Cisl medici), il Segretario Provinciale Ivan Potente (Cgil Medici) e il segretario provinciale (Uil Medici), “potrebbe causare anche un aumento dei ricoveri  nelle strutture ospedaliere per acuti e di conseguenza non produrrebbe una riduzione dei costi per come voluto dalla struttura Commissariale nel redigere il decreto, ma ad un aumento della spesa sanitaria. Inoltre, dopo anni di lavoro nelle suddette strutture, verrebbero ad essere licenziati tanti  medici che non troverebbero collocazione sul mercato sanitario in quanto gli stessi non hanno maturato alcun punteggio da esibire nella compilazione delle graduatorie che danno accesso sia alla medicina di base e sia alla continuità assistenziale”.

“Per tali motivi – concludono - sarebbero relegati nel limbo, senza stipendio né pensione, tanti medici creando in questo modo dei cosiddetti “esodati” della sanità privata calabrese. Le scriventi organizzazioni sindacali del personale medico chiedono un incontro con il Presidente della Regione Calabria e la struttura Commissariale sollecitando sin d’ora la modifica del decreto, mai discusso con le parti sociali”.

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