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Catanzaro  - Il segretario regionale Cisl Rosy Perrone e il segretario generale regionale Cisl Fp Antonio Bevacqua, in una nota congiunta, esprimono "forti dubbi in relazione all'ottimizzazione delle risorse umane e il risparmio economico che deriverebbe dall'unificazione dei ruoli di Giunta e Consiglio regionale e continuano a chiedere chiarimenti in merito a quanto dichiarato in materia dal presidente Mario Oliverio". "Ci poniamo molteplici interrogativi - affermano Perrone e Bevacqua - su come possa essere 'efficiente e produttiva' una macchina organizzativa se viene meno la propria autonomia gestionale e finanziaria. Quando viene affermata la 'coesistenza di due Regioni separate e distinte' secondo il presidente Oliverio 16 Regioni su 20 (l'80%) sono separate e distinte? Nel comunicato si parla anche di 'sacche di privilegi e parassitismo': come Cisl siamo interessati a capirne e a rimuoverne o contribuirne a rimuovere le cause, nel caso di effettiva sussistenza. Si menziona anche 'un'unica pianta organica', si parla di 'dispersione e sprechi nell'impiego delle risorse umane e finanziarie', ma concretamente quali vantaggi porta la scelta di unificare i ruoli?". Per i due sindacalisti "circa la volontà di 'razionalizzare la spesa e determinare risparmi', necessita capire come intenda procedere il presidente con la spending review, atto che abbiamo chiesto venga discusso con le organizzazioni sindacali. Proseguendo nel comunicato stampa risaltano ulteriori dichiarazioni, cioè 'il ruolo del Consiglio regionale a Reggio Calabria non solo non è in discussione, ma sarà rafforzato', aspetto che accogliamo favorevolmente, ma anche qui vorremmo capire come si intende fattivamente rafforzare il ruolo del Consiglio.

A proposito di 'zone di privilegio ormai insostenibili e a sacche d'inefficienza e di spreco che pagano i cittadini di tutta la Calabria' vorremmo ricordare al Presidente che, il personale addetto alle strutture speciali del solo Consiglio regionale (segreterie politiche) nella IX Legislatura è stato di circa 400 unità per un costo di 10 milioni di euro e nella X Legislatura sarà di circa 300 unità per un costo stimato di 7,5 milioni di euro, a fronte di una riduzione del 40% del numero di Consiglieri regionali (da 50 a 30) la spesa delle segreterie politiche scende solo del 25%; è proprio su questa spesa che in merito a tutte le dichiarazioni del presidente Oliverio, ci interroghiamo su cosa intende fare per conseguire il tanto atteso risultato di 'dispersione e sprechi nell'impiego delle risorse umane e finanziarie'". "Siamo favorevoli a tagliare gli sprechi, rimuovere le inefficienze e rendere migliori i servizi alla collettività - sostengono Perrone e Bevacqua - purché venga avviato un percorso chiaro e condiviso, ricordando che il Consiglio regionale ha per Statuto assegnate delle competenze e prerogative nettamente distinte da quelle della Giunta, alcuni uffici svolgono la loro attività utilizzando personale con profili professionali specifici.Vi sono una serie d'interrogativi e dubbi che ci poniamo e che vogliamo discutere con il presidente Oliverio in apposito incontro, per come richiesto, scelte di tale portata non possono precludere da una discussione con le forze sociali rappresentative della Regione".

"Ci convince la determinazione del presidente Oliverio a procedere verso l'istituzione del ruolo unico regionale". E' quanto scritto in una nota della Cgil regionale della Fp-Cgil della Calabria. "Ci convincerà ancora di più - prosegue la nota - se renderà visibili quei risparmi tesi al taglio delle super retribuzioni dei direttori generali dei dipartimenti previsti dalle leggi istitutive del consiglio e della giunta. Ancora meglio se adottasse il rispettoso metodo del confronto, previsto dalle corrette relazioni sindacali e delle regole istituzionali attualmente vigenti, per le ricadute organizzative sul personale. Come Cgil ed FP Cgil non siamo per la conservazione di privilegi e nemmeno per garantire rendite di posizioni". "Una questione così rilevante - conclude la Cgil - per il funzionamento della amministrazione regionale e per la razionalizzazione della spesa pubblica in direzione dei tagli agli sprechi, merita attente valutazioni ed un alto senso di responsabilità. Questo noi mettiamo in campo".

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