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Catanzaro - Le organizzazioni sindacali di categoria, Fai Cisl e Flai Cgil, hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori del settore irriguo, di manutenzione e rete di colo, del consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese. I segretari di categoria, Daniele Gualtieri per la Fai Cisl e Caterina Vaiti per la Flai Cgil, intervengono in merito alla questione dei circa 20 lavoratori del servizio irriguo, di manutenzione e rete di colo che, nonostante gli impegni assunti da parte dei Consorzi di Bonifica Tirreno Catanzarese, non si sono visti riconoscere dall’ente la prosecuzione delle giornate lavorative. "Impegno necessario - affermano - per attuare e rendere il sistema dei servizi ai consorziati, più efficiente ed efficace, riconoscendo al contempo ai lavoratori, diritti maturati nel tempo". I segretari territoriali di Fai Cisl e Fai Cisl con una nota denunciano la gestione approssimativa del Consorzio, con ripercussioni negative sull’organizzazione del lavoro che, a loro avviso non corrisponde a criteri di economicità, utilizzazione razionale delle risorse e di conseguenza non rende efficace i servizi ai consorziati."

"Mentre, allo stesso tempo - denunciano i sindacati - da un parte si riduce la possibilità di lavoro al servizio irriguo, di manutenzione e della rete di colo, dall’altra si assiste al persistere di strutture complesse all’interno degli uffici amministrativi del consorzio di bonifica. Ma la vera missione prevista dalla legge e per la quale sono nati i consorzi, è quella di offrire servizi efficienti ed efficaci alle aziende e ai consorziati che operano sul territorio. “A nostro avviso - dichiarano Gualtieri e Vaiti - i servizi sopra citati andrebbero invece rafforzati, facendo seguito alle tante enunciazioni e proclami nelle tante iniziative che si tengono nel territorio calabrese. Per queste ragioni, la Fai Cisl e la Flai Cgil dichiarano lo stato di agitazione dei lavoratori del servizio irriguo, di manutenzione e rete di colo, con successive iniziative di lotta se non si arriverà ad una soluzione della problematica. Dal consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese, parte la richiesta a gran voce, in vista delle elezioni consortili che si terranno nel mese di ottobre e novembre, di invertire la rotta e di attuare gestioni consortili che non rispondano ad interessi di potere o di colore ma che invece diano soddisfacimento alle istanze  e ai bisogni dei consorziati, riconoscendo al tempo stesso i diritti e i riconoscimenti maturati nel tempo ai lavoratori che ogni giorno lavorano con impegno e dedizione. Per la Fai Cisl e la Flai Cgil è oramai improrogabile rivedere e adeguare le strutture organizzative - consortili del catanzarese, per essere più vicini al territorio e attuare all'interno degli stessi enti criteri di efficienza, efficacia e meritocrazia”.

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