
Crotone - "La legge regionale a cui sta lavorando Scura non ha nulla a che vedere con il Marrelli - affermano, in una nota, dal Comitato Marrelli Hospital - essa riguarda invece tutte le autorizzazioni in generale nella Regione Calabria. Si tratta, in effetti, di una modifica della legge 24/2008 che regola le autorizzazioni e gli accreditamenti e quindi un adeguamento alla normativa nazionale. Ma questo a valere sulle nuove autorizzazioni o quelle in itinere, non quelle il cui iter è già concluso. Bisogna parlare a legislazione vigente. Scura deve rispondere, scrivere e decretare secondo la normativa vigente".
“C'è in atto - si legge nel comunicato - un'azione discriminatoria nei confronti del Marrelli Hospital e della Città di Crotone. Ben 5 sono i decreti di autorizzazione firmati dalla struttura commissariale oltre ad un decreto firmato da un commissario ad acta (decreto prefettizio del 941 del 17 /02/2015- sentenza TAR n.12/39 del 2014). Così come queste strutture che hanno visto concluso il loro procedimento, l'iter della Struttura Marrelli Hospital è figlia del decreto 29/2013 dove la compatibilità regionale era stata annullata per via di una sentenza di Consiglio di Stato (sentenza n. consiglio di Stato, sez III, 11 Gennaio 2013, n.550). Come la struttura crotonese, hanno presentato richiesta di autorizzazione, nello stesso range temporale, altre strutture (circa 15 nella Regione Calabria). Concludono dal comitato - se il Commissario non intende firmare il decreto di autorizzazione del Marrelli Hospital deve revocare i decreti precedenti, ovvero tutti quelli firmati in data 19 Novembre 2014. Questi sono i poteri assegnatigli dal Consiglio dei Ministri. Procedere in modo diverso significherebbe abusare".
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