
Conflenti - Pubblichiamo la nota della 25enne Daniela Stranges che interviene per chiarire i motivi che l’hanno spinta a dimettersi dalla carica di vicesindaco del Comune di Conflenti a pochi mesi dalle elezioni amministrative.
“Da più parti sto ricevendo insistenti domande sul perché delle mie dimissioni da Vicesindaco e oggi, a circa un mese di distanza e alla luce di quanto sta accadendo nella Casa Municipale di Conflenti, ritengo doveroso dover dissipare qualche dubbio e chiarire la mia posizione. Innanzitutto, ribadisco il concetto di dimissioni, diverso dall’essere defenestrato come successo in passato. Dimissioni sofferte ma necessarie. E necessarie proprio perché, come spiegato nella mia nota dell’epoca, non sussistevano più le condizioni per una sana e costruttiva attività amministrativa. Per mia natura, ho sempre cercato di essere il Consigliere Comunale di tutti prima e il Vicesindaco di tutti dopo. Per me Amministrare il popolo conflentese è stato un onore e un privilegio. Ed ho cercato di farlo guardando negli occhi tutti e non essere odiata da nessuno. L’aver aperto ad altre correnti civico-politiche ha avuto in un primo momento il suo perché. L’amministrazione Comunale usciva da forti contrasti interni, drastiche divisioni e rimpasti di giunta. È stato quasi naturale cercare e trovare nuovi interlocutori politici. Ma questa apertura, a mio personale avviso, ha portato il Paese in un baratro oggi più che mai evidente e irrecuperabile. Baratro che avevo visto e previsto e del quale non ho voluto assolutamente esserne co-responsabile”.
“Il bene collettivo, COLLETTIVO, l’ho sempre messo al primo posto ponendomi verso tutti, e soprattutto con chi la pensava diversamente da me, in modo educato e rispettoso. Pur con tutti i limiti derivati dal fatto che io come altri eravamo alla nostra prima esperienza amministrativa, ho cercato di dare il meglio di me, andando incontro a tutte le esigenze dei nostri cittadini senza alcuna preferenza. Insieme all’amico Tonino Mastroianni siamo riusciti a trovare la giusta sinergia tra Amministrazione e Dipendenti Comunali, dando risposte concrete e quanto più immediate ad ogni singola criticità. Ma il vento stava cambiando, forse in vista delle Amministrative”.
“Come già detto, il riproporsi di vecchie logiche mi hanno posto ad un bivio con la mia coscienza. Ed ho lasciato. Ma non per codardia, assolutamente. L’essere codarda non mi appartiene e chi mi conosce lo sa perfettamente. Ho lasciato perché i principi e gli ideali di gruppo, per i quali mi ero candidata e poi eletta, non c’erano più. Manterrò la mia carica di Consigliere fino alla fine ed onorandola sempre al massimo. Ora che la Giunta è al completo, spero che ci si svegli dal torpore che ormai da un mese circa aleggia nella Casa Comunale e si metta mano alla cosa Pubblica, specialmente a quella di prima necessità. Non ci si può nascondere dietro ad un dissidio con il Tecnico Comunale o all’ormai patetica e retorica storiella del Dipendente Comunale inefficiente”.
“Il Paese ha bisogno di una giunta attiva, e mi auguro che il neo-assessore dia quello slancio che manca da circa un mese. Potrei, e non me ne voglia nessuno, ricordare che ci siamo sempre battuti per distribuire nel modo più equo possibile i Dipendenti sul territorio. E dalla data delle mie dimissioni che i Dipendenti sono occupati quasi in toto sul Centro Urbano di Conflenti. E dato che l’opposizione pubblica le foto della riparazione della buca-cratere (dalla sottoscritta segnalata più e più volte all’attuale giunta), volevo comunicare che il Cimitero di San Mazzeo è stato pulito con le mie sole mani. Amministrare, e soprattutto, amministrare bene è frutto di passione, serietà e competenza. Sono queste qualità che forse io non ho avuto e non ho. Ma sicuramente non le ho notate tra chi mi accompagnava. Buona campagna elettorale a tutti, buone amministrative e che vinca veramente il migliore”.
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