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Reggio Calabria - Seduta del Consiglio regionale a palazzo Campanella. I punti all'ordine del giorno prevedono le dichiarazioni programmatiche del Presidente della Giunta regionale Mario Oliverio e l'esame della proposta di legge statutaria di iniziativa dei consiglieri Domenico Battaglia, Francesco D'Agostino, Nicola Irto e Sebastiano Romeo su "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 19 ottobre 2004, n. 25 (Statuto della Regione Calabria)". A seguire è prevista l'elezione dei tre delegati per l'elezione del Presidente della Repubblica, l'approvazione della proposta di legge in tema di rifiuti recante "Cessazione dello stato di emergenza nel settore dei rifiuti. Disciplina transitoria delle competenze regionali e strumenti operativi", e le proposte di legge inerenti "Norme per la tutela, governo ed uso del territorio - Legge Urbanistica della Calabria", e "Modifiche al comma 1 dell'articolo 27 della legge regionale 21 agosto 2007, n. 18 (Norme in materia di usi civici)". Tra le modifiche inerenti lo Statuto, l'aumento del numero di assessori esterni, l'eliminazione della figura del consigliere supplente e l'introduzione della figura del consigliere delegato dal Presidente, con diritto di partecipare alle sedute di Giunta per i temi di cui ha competenza.

Rinviate linee programmatiche Oliverio

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la proposta avanzata dal presidente della Giunta, Mario Oliverio, in apertura della seduta odierna dell'Assemblea, di aggiornare ad una riunione "ad hoc" la presentazione delle linee programmatiche del Governatore. Oliverio ha sottolineato la "necessità di dedicare all'illustrazione del programma una specifica seduta del Consiglio allo scopo di approfondire le varie problematiche".

Con l'esame della proposta di legge di modifica statutaria si è aperto il dibattito che ha fatto seguito al rinvio della presentazione delle linee programmatiche da parte del Presidente della Giunta. Critiche, per la decisione, sono state espresse da Domenico Tallini (Forza Italia) che ha chiamato in causa le organizzazioni sindacali calabresi "che hanno già censurato i tempi lunghi di formazione della giunta rispetto allo stato dei problemi della Calabria, che vive in una fase di stallo. La tattica del suo rinvio - ha aggiunto Tallini - copre mancanza di idee e vuoto politico. Comunque siamo qui, pazienti, ad aspettare di conoscere il da farsi". Tallini ha ribadito la necessità dell'autonomia funzionale del Consiglio regionale, definendo "da catanzarese", la proposta del presidente Oliverio, "una proposta che divide i calabresi". "Da componente di minoranza o di opposizione - ha sostenuto Orsomarso (Forza Italia) rivolgendosi al presidente - farò sì che nessuno le manchi di rispetto". Orsomarso ha poi criticato i ritardi "anomali, inammissibili ed inconsueti" nella formazione della Giunta "rispetto alla quale si modifica lo Statuto". "Avremmo voluto, oggi - ha detto Francesco Cannizzaro (Casa della Libertà) facendo riferimento alla mancata formazione della giunta - rivolgere a lei ed ai suoi assessori gli auguri di buon lavoro, ma non lo possiamo fare. Un atto che non chiediamo come consiglieri dai banchi dell'opposizione, ma glielo chiedono i calabresi", Orlandino Greco (Oliverio Presidente), dal canto suo, ha difeso la scelta del presidente Oliverio "che ancor prima di procedere alla formazione della Giunta e investire del problema altri uomini, è da tempo al lavoro per verificare lo stato comatoso della Calabria". Anche Michelangelo Mirabello (Pd) restando sul tema delle modifiche allo Statuto ha affermato che "si tratta di norme destinate a normalizzare la nostra Regione adeguandola a quello che avviene nel resto del Paese".

Oliverio, Scalzo e Salerno i tre grandi elettori per elezione Capo dello Stato

Il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio e il presidente del Consiglio regionale Antonio Scalzo, del Pd, per la maggioranza di centrosinistra, e il consigliere regionale Nazzareno Salerno, di Fi, per la minoranza, sono i tre "grandi elettori" che concorreranno all'elezione del capo dello Stato. L'elezione si è svolta nel corso della seduta odierna del Consiglio regionale della Calabria. Alla votazione hanno partecipato tutti i componenti della massima Assemblea regionale. Al termine dello scrutinio il governatore Oliverio ha ottenuto 19 voti ed il presidente Scalzo 18, mentre Salerno ne ha raccolti 10. Un voto è andato al consigliere di Forza Italia Domenico Tallini. Da registrare anche una scheda bianca.

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