
Reggio Calabria - Secondo il regolamento del Consiglio, l'elezione del presidente del Consiglio regionale prevede, nelle prime due votazioni, una maggioranza qualificata dei 2/3. In aula per la prima volta sono presenti, i nuovi assessori regionali nominati dal presidente della Giunta, Mario Oliverio a seguito dell'azzeramento dell'esecutivo. Nell'ufficializzare le due dimissioni il presidente uscente Antonio Scalzo è intervenuto per spiegare le motivazioni della sua decisione gesto e per fare un bilancio dell'attività alla guida della massima Assemblea elettiva calabrese. “Ho scelto di dimettermi per rispetto delle Istituzioni ma soprattutto per senso di responsabilità politica”.
In merito all'indagine della Procura della Repubblica che ha riguardato la passata legislatura e che è stata ribattezzata Rimborsopoli afferma: “ogni cittadino e, a maggior ragione, ogni rappresentante delle Istituzioni deve rispettare il lavoro della Magistratura, che bene ha fatto ad avviare un approfondito esame sull'utilizzo dei finanziamenti ai Gruppi consiliari, in relazione ai quali sono emerse svariate anomalie. Alcune vicende, come quella che ha coinvolto il sottoscritto, ruotano attorno alla necessità di chiarire i criteri di spesa di somme esigue, per conto del Gruppo, in ordine ad attività che riguardavano il Gruppo stesso e che sono state rendicontate in maniera puntuale, nel rispetto della legge vigente e del regolamento interno al Gruppo del PD. Da molte parti la mia posizione in questa indagine è stata definita marginale e, ne sono convinto, sarà chiarita fino in fondo. Tuttavia, quanto più alto è il ruolo che si occupa in seno alle istituzioni democratiche, tanto maggiore deve essere la sensibilità politica. Ed è questo l'altro fondamentale motivo che mi spinge oggi a comunicarvi la mia volontà di rimettere il mandato, ribadendo che il problema del finanziamento dei Gruppi consiliari va affrontato seriamente dalla Politica e non solo per via giudiziaria. La disponibilità di somme di denaro e la discrezionalità nel loro utilizzo concessa dalla legge ha generato fatti, fotografati dall'indagine della Procura reggina, che non possono essere archiviati in fretta. Se a questo si aggiunge lo stato di profonda e generale crisi economica che colpisce la Calabria, terra in cui la povertà è un male ormai quasi endemico, si coglie la gravità di vicende che finiscono per delegittimare tutte le Istituzioni e segnare una frattura sempre più profonda nel rapporto tra cittadini ed eletti. Al contempo, sono fermamente convinto, e lo sono fin dalle origini della mia formazione politica e culturale, che la Politica non possa e non debba essere un'attività riservata solo ai ricchi. Ecco perché, nel profondo e radicale processo di riforma già predisposto, che dovrà riguardare il finanziamento dei Gruppi consiliari, sarà fondamentale saper distinguere i costi di funzionamento della democrazia dai cosiddetti “costi della politica”, su cui certamente occorre incidere con misure draconiane. Tengo a sottolineare come queste valutazioni non siano nate solo dopo l'indagine su “Rimborsopoli”, ma nascano da una visione condivisa da tempo con l'Ufficio di Presidenza, che ringrazio per il proficuo lavoro svolto in questi mesi”.
“Il Consiglio regionale della Calabria - aggiunge - tra gestione e manutenzione del palazzo, personale, vitalizi e indennità, ha drasticamente ridotto il proprio budget che quest'anno a consuntivo si attesterà attorno ai 59 milioni di euro. Abbiamo inoltre avviato la rotazione dei dirigenti, non solo per rispettare le disposizioni in materia di anticorruzione, ma anche per evitare il cristallizzarsi delle posizioni dei dipendenti apicali di questa Amministrazione. Abbiamo condotto a termine alcune modifiche normative sulla gestione del personale di supporto ai consiglieri regionali, sanando alcune delle situazioni attenzionate dagli organi di controllo e dalla magistratura contabile. Abbiamo portato la Calabria a svolgere un ruolo attivo e apprezzato sia nell'ambito della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali, di cui questa Assemblea è oggi un indiscutibile punto di riferimento, sia nel Comitato delle Regioni. A Bruxelles la Calabria ha prodotto numerosi atti che sono stati recepiti in raccomandazioni, regolamenti e dossier, contribuendo “dal basso” alla legislazione comunitaria. Ci preme particolarmente ricordare la recente approvazione, a larghissima maggioranza, di un nostro emendamento su una Risoluzione in materia di immigrazione, finalizzata ad attribuire più risorse alla regioni di frontiera come Calabria e Sicilia. Sempre sul versante dell'immigrazione abbiamo creato un filo diretto con la Presidenza della Camera dei Deputati per dare concreta attuazione alla legge sull'accoglienza che forse ancora oggi rappresenta il punto più alto e avanzato dell'intera storia della legislazione calabrese. Ci siamo messi al lavoro, e siamo a buon punto, per ridurre i costi e mettere a reddito la sede romana del Consiglio regionale, patrimonio che altrimenti avrebbe dovuto essere dismesso. Nell’ottica del contenimento delle spese abbiamo altresì assunto la decisione di recedere dalla locazione della sede del Consiglio regionale di Catanzaro. Abbiamo costruito una relazione forte con l'Assemblea regionale siciliana finalizzata alla costituzione della Conferenza permanente per le politiche di sviluppo dell'area dello Stretto. Abbiamo, infine, aderito al Decreto “Salva Roma” che, entro breve, porterà alla riduzione ulteriore dei costi degli organi di alta amministrazione”.
“Abbiamo, in definitiva, avviato quella che qualche mese fa ribattezzammo “la rivoluzione della normalità” - conclude così il suo intervento Tonino Scalzo - il lavoro, d'ora in avanti, proseguirà da un'altra postazione, sempre in Consiglio regionale, con la speranza e la ferma volontà di contribuire a un progetto politico di ampio respiro per il bene della nostra terra, ispirato dalla convinzione che la Calabria disponga di grandi risorse, tra le quali il talento indiscusso dei suoi figli che si sono affermati nel mondo. Ne è l'esempio Russell Grandinetti, il vicepresidente di Amazon, che abbiamo ospitato pochi giorni fa a Lamezia Terme e Conflenti, che vogliamo rappresenti un modello di realizzazione umana, prima ancora che professionale, per i nostri giovani. A Grandinetti abbiamo proposto di ospitare i tre migliori talenti delle nostre università per uno stage in Amazon. La sua reazione è stata entusiastica. È con questa impostazione che potremo attuare quella “rivoluzione” di cui parlavo poco fa. Una “rivoluzione” che non si fermerà, ma che, ne sono certo, sarà attuata fino in fondo da chi raccoglierà il testimone della Presidenza del Consiglio regionale. Con questi sentimenti ringrazio di cuore tutti i colleghi, e rivolgo a ciascuno di noi l'augurio di buon lavoro per il bene della Calabria”.
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