
Catanzaro - Countdown per l’elezione dei 15 componenti nel Consiglio dei Delegati del Consorzio di Bonifica e Irrigazione Ionio Catanzarese che si svolgeranno domenica 26 ottobre nei 14 seggi che saranno allestiti nei Comuni dove si recheranno alle urne migliaia di consorziati che ricadono nei 46 comuni rientranti nel comprensorio consortile, con una superficie complessiva di 115280 ettari. Un’elezione che - dice Grazioso Manno presidente del Consorzio- ‘’porterà sicuramente alla scelta di persone capaci di rafforzare il ruolo del Consorzio di Bonifica che per le funzioni assegnate avrà sempre di più nel futuro un ruolo decisivo nella gestione di tutte le attività di manutenzione della rete idrografica, partendo dalla prevenzione contro il dissesto idrogeologico, e della tutela della biodiversità. Saremo sempre di più – prosegue Manno - protagonisti e custodi, in una forma moderna e funzionale ed in stretta collaborazione con le Amministrazioni comunali, del territorio in cui viviamo affrancandolo dal rischio idrogeologico e gestendo la risorsa acqua per l’agricoltura ‘made in calabria’ ed investendo in infrastrutture. Gli agricoltori, esprimendo il loro voto, e con loro tutti gli aventi diritto, hanno un assist importante per poter gestire uno strumento centrale per il nostro territorio che vuole essere sempre di più dinamico, efficacie,efficiente ed economico. Una gestione che ha programmi ambiziosi impegnata sia a mettere fine alla rincorsa ai dissesti idrogeologici che ha caratterizzato questi anni e mettendo in campo l’esperienza di chi conosce il territorio, gli agricoltori, insieme ad azioni di prevenzione e salvaguardia, progetti innovativi e sostenibili per la produzione di energia pulita, capaci di creare anche lavoro, prospettive, crescita e sviluppo esaltando la sussidiarietà tipica dei Consorzi”.
Dopo che è stata completata la lista “Manno Presidente” per l’elezione dei 15 componenti nel Consiglio dei Delegati del Consorzio di Bonifica e Irrigazione Ionio Catanzarese, il presidente dell’ente ha incontrato i sindaci dei comuni facenti parte del comprensorio consortile. Dai sindaci sono emerse in particolare tre proposte. Un piano straordinario per mettere in sicurezza il territorio. L’esperienza recente, ha insegnato che il disastro naturale è dietro l’angolo e che i danni connessi alla distruzione dei beni culturali, ambientali ed economici, per non parlare della perdita di vite umane, sono per i comuni ingentissimi o addirittura incalcolabili. Importante anche l’attenzione al tema dell’acqua, un bene per il quale va garantito l’accesso universale, migliorate le reti irrigue ma in un quadro di equilibrio economico e di sostenibilità ambientale. La terza proposta, nella considerazione generale dell’importanza dell’opera, e immediatamente formalizzata, è stata la costituzione di un Comitato permanente dei sindaci a difesa della diga sul Melito e per il suo completamento, visto anche che la richiesta di sblocco indirizzata al Premier Matteo Renzi era stata (caso unico in tutta Italia) fatta da 52 sindaci.
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