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Catanzaro - I contratti istituzionali di sviluppo, avviati lo scorso 30 luglio dal ministro per il Sud Barbara Lezzi, si misurano dentro la realtà concreta dei territori e, in provincia di Catanzaro, la realizzazione concreta dei progetti che potranno essere finanziati con i fondi europei è affidata anche alle categorie produttive e alle parti sociali, a cui questa mattina il presidente della Provincia Sergio Abramo - nel corso di un incontro avvenuto stamattina - ha chiesto di diventare parte attiva. “Come per le aree di Matera, Taranto e Foggia – ha sottolineato Abramo - anche per quella di Catanzaro, nel suo ambito non soltanto cittadino, il Contratto istituzionale di Sviluppo può rappresentare una significativa possibilità di crescita dal punto di vista infrastrutturale, ambientale, economico e, pertanto, sociale. Le esperienze già consolidate ci inducono ad individuare nella società Invitalia il soggetto più qualificato che potrà indicare il migliore percorso utile al raggiungimento dell’obiettivo. Per tale motivo, dopo la pausa estiva, anche sulla scorta delle proposte che perverranno dai presenti alla riunione di oggi, sarà mia cura contattare l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri”.

All’incontro erano presenti: Daniele Rossi (Camera di Commercio), Aldo Ferrara (Confindustria), Dario Lamanna (Confindustria), Luigi Alfieri (Ance), Antonio De Marco (Autorità urbana), Giovanni Laganà (dirigente Lavori pubblici Comune di Catanzaro), Giuseppe Lonetti (dirigente Urbanistica Comune di Catanzaro), Pietro Falbo (Confcommercio), Eros Corapi (Fondazione Architetti), Stefania Oliverio (Confesercenti), Giuseppe Macrì (Ordine Architetti), Gerlando Cuffaro (Ordine Ingegneri), Antonino Renda (Inar Sviluppo), Francesco Mingrone ( Cisl), Raffaele Mammoliti (Cgil), Francesco Curcio (Parco Sila), Carmine Lupia (esperto di Politica ambientale).

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