Salta al contenuto principale

santelli-1_5d755_c7082_4888f_7573d_91ded_dc742_a1cbd_ed2e2_ee30f_5e9d8_2b2b2_153f6_6dd1e_525a4.jpg

Catanzaro -  “Cammino per le strade e da alcuni giorni trovo più gente e mi preoccupo: invece dobbiamo ancora stare chiusi ed essere molto ma molto più attenti”. Lo ha detto il presidente della Regione, Jole Santelli, in un videomessaggio su Fcebook per “fare il punto della situazione” sull’emergenza coronavirus. Santelli ha in primo luogo lanciato un appello ai calabresi: “Come si può vedere dal nostro bollettino,  il contagio è contenuto. Se stiamo ottenendo questo risultato è perché i calabresi sono riusciti a restare ligi alle regole, e le regole stabilite dalla Regione sono anche più restrittive di quelle nazionali. Vi chiedo davvero un sacrificio, sono settimane delicatissime: non uscite se non avete necessità impellente, rimanete a casa, sacrificatevi per la salute vostra, dei vostri figli, dei vostri amici, dell’intera Calabria. E’ uno sforzo che vi chiedo perché – ha proseguito il presidente della Regione - anche io cammino per le strade e da alcuni giorni trovo più gente e mi preoccupo, invece dobbiamo ancora stare chiusi ed essere molto ma molto più attenti”.

Santelli ha poi aggiunto: “Anche io mi sono preoccupata e indignata per alcuni servizi televisivi, perché mettono in rilievo quello che purtroppo già sappiamo e non abbiamo mai negato,  la difficile situazione della sanità in Calabria. Questa è la base da cui siamo partiti. Ci siamo fortemente preoccupati dell’emergenza perché sappiamo bene di non poter contare su una sanità del tutto efficiente, nonostante il lavoro e l’abnegazione degli operatori. Arriviamo da tagli, da una situazione molto difficile e quindi abbiamo dovuto correre ai ripari con un piano di emergenza che ci consentisse di affrontare anche l’emergenza coronavirus. La Regione Calabria – ha sostenuto il presidente della Giunta - finora ha fatto 8.400 tamponi, in pratica un tampone ogni 225 calabresi, l’obiettivo a cui dobbiamo arrivare un tampone ogni 100: con i prossimi che arriveranno intensificheremo ancora di più il lavoro per cercare di coprire con screening tutta la popolazione. Stiamo valutando anche i test veloci che ci consentirebbero di avere dei numeri ancora maggiori e di comprende l’evoluzione della malattia e soprattutto dei cosiddetti non sintomatici, cioè quelli che potrebbero far correre il rischio perché non sanno di avere contratto il virus”. Santelli ha poi osservato: “La Regione finora ha chiuso 13 Comuni, sto firmando un’ordinanza per il 14esimo. Sono i punti “focolai”, i cui cittadini sono costretti a misure ancora più stringenti che devono assolutamente rispettare, abbiamo l’ausilio delle forze dell’ordine non perché li vogliamo stare per forza chiusi in casa ma perché – ha concluso il presidente della Regione - vogliamo il vostro bene”.  

"Rsa anziani storia brutta, Regione pronta"

“Per la vicenda della Rsa Chiaravalle devo ammettere che non ci ho dormito per molte notti, per il dispiacere e per la situazione che si verificava”. Così, in un videomessaggio su Facebook, il presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, con riferimento alla Rsa per anziani di Chiaravalle Centrale (Catanzaro), diventata un 'focolaio' di coronavirus in Calabria: finora, sono 7 i decessi registrati tra gli ospiti della casa di cura, interessata, inoltre, in queste ore da una difficoltosa operazione di sgombero. “Abbiamo scoperto problemi a Chiaravalle – ha rilevato Santelli - il 25 marzo, quando la prima paziente è stata ricoverata al Pugliese di Catanzaro ed è risultata positiva. Da allora abbiamo avviato uno screening su operatori e pazienti: abbiamo riscontrato 59 pazienti positivi e 13 operatori positivi. Abbiamo subito fatto una verifica con un infettivologo mandato dalla Regione e 14 persone sono state subito trasferite negli ospedali tra Catanzaro, Germaneto e Soverato. I pazienti della Rsa sono sempre stati assistiti dall’unità del 118, dagli operatori risultati negativi mentre quelli positivi li abbiamo subito mandai in una struttura a Catanzaro Lido. Secondo le linee guida – ha spiegato il presidente della Regione - avremmo dovuto blindare l’Rsa e tenere tutti lì fermi, ma fin dalla prima visita dei Nas, che io personalmente ho chiamato subito, è emerso che non c’erano le necessarie condizioni igienico-sanitarie. Abbiamo poi volte inviato il personale sanitario, abbiamo garantito l’assistenza minima e i pasti. Purtroppo, ribadisco che non possiamo eseguire il protocollo del ministero della Salute che dice di tenere lì fermi gli anziani positivi perché non ce lo consentono le condizioni della Rsa”.

Santelli ha quindi ricostruito: “Dopo vari tentativi, fatti anche da altri, oggi la Regione ha rotto gli indugi e ha dovuto decidere per conto di altri, disponendo il trasferimento a Germaneto e al tempo stesso la sospensione e l’avvio della revoca all’autorizzazione della Rsa e il divieto di nuovi soggiorni. E’ una misura molto dura, che deriva dalle condizioni in cui abbiamo trovato la Rsa: ho sentito il proprietario dire in tv che voleva il trasferimento, ma oggi – ha aggiunto il presidente della Regione - quando sono arrivate le ambulanze le hanno bloccate e sono dovuti intervenire i carabinieri. I carabinieri sono davanti la Rsa e il trasferimento dei pazienti sta avvenendo sotto il loro controllo. Ma è una storia veramente brutta, ciascuno deve assumersi le proprie responsabilità, ma sinceramente credo di aver fatto quanto fosse umanamente possibile, chiedendo aiuto a tutti: non sempre abbiamo trovato facilità nel ricevere questo aiuto, comunque stasera quasi tutti i pazienti sono in fase di trasferimento. Purtroppo, le condizioni delle Rsa, non solo in Calabria ma in tutt’Italia, sono le più terribili e anche le più pericolose, ma dobbiamo fare di tutto affinchè le persone in questo momento più deboli e più fragili, gli anziani siano trattati con umanità, con assistenza sanitaria e umana. Questo – ha concluso Santelli - è il nostro compito, questo è quello che cercheremo di attuare con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione”.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.