
Lamezia Terme - La Procura della Repubblica di Lamezia Terme ha aperto un'inchiesta sul decesso improvviso di P.C., avvenuto lo scorso 11 settembre presso l'ospedale cittadino. Questo è quanto riferito dall’avvocato Rosario Perri, legale della famiglia che ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica chiedendo di fare luce sulle circostanze che hanno preceduto il decesso. Il Sostituto Procuratore ha disposto la convalida del sequestro della cartella clinica del paziente. Il fascicolo d'indagine è attualmente aperto a carico di ignoti e ipotizza i reati di omicidio colposo e responsabilità colposa per morte in ambito sanitario.
La vicenda clinica dell'uomo era iniziata ai primi di settembre: dopo una prima dimissione dal Pronto Soccorso a seguito di una caduta, era stato nuovamente ricoverato il 3 settembre a causa di un grave calo pressorio. Trasferito in Terapia Sub-Intensiva, il quadro clinico di P.C. sembrava rassicurante, tanto che il 10 settembre i medici avevano rassicurato i familiari prospettando imminenti dimissioni. L'11 settembre, tuttavia, la situazione è drammaticamente precipitata. Dopo la comunicazione alla famiglia di un rialzo febbrile legato a una sospetta infezione, le condizioni dell'uomo si sono aggravate nel giro di poche ore, portandolo al decesso.
I familiari, assistiti dall'avvocato Rosario Perri, hanno immediatamente sporto formale denuncia chiedendo il sequestro della documentazione medica e della salma. Nell'esposto la famiglia chiede di fare luce sulla condotta del personale sanitario, ipotizzando, tra le altre cose, una serie di presunte negligenze che includono un'infezione di natura nosocomiale e la mancata attivazione di tempestivi protocolli salvavita. Sull'indagine vige il massimo riserbo istruttorio e i congiunti di P.C. restano ora in attesa dell'autopsia, passaggio che si rivelerà fondamentale per fare chiarezza sulle cause della morte e accertare eventuali responsabilità.
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