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Crotone - La parlamentare del M5S Margherita Corrado chiede lumi sul destino di alcuni importanti reperti archeologici della città di Crotone: "Alla mia richiesta del 10 novembre di sapere chi diriga la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, il Ministero di Franceschini ha risposto a stretto giro, con un comunicato stampa, che “nessuna candidatura idonea è pervenuta in risposta all’interpello del luglio 2019”. E ha chiosato: “Le attività di tutela sono comunque garantite”. Un’affermazione - secondo la grillina - oltremodo temeraria, come ha dimostrato la recentissima operazione Achei dei Carabinieri, anche perché, sapere che “il nuovo Direttore generale archeologia, belle arti e paesaggio ha avocato a sé” la direzione dell’Ufficio cosentino, spaventa più che tranquillizzare".

Da qui le sue preoccupazioni: "Ci sarebbe il vertice romano, infatti, in veste di mandante o di complice (non è ancora dato sapere), nel ‘furto con destrezza’ ai danni del patrimonio archeologico crotonese che si starebbe organizzando di qui a poco, forse per Natale. Sì, perché tradizionalmente nei giorni di festa l’attenzione cala, le distrazioni sono molteplici, e così le assenze, tutte condizioni ideali per un veloce e indolore trasferimento a Lamezia Terme delle migliaia di reperti frutto di decenni di scavi condotti a Crotone e nel suo territorio". "La spesa annua per la Soprintendenza - aggiunge Corrado - è ingente, dunque una nuova collocazione per quella grande mole di oggetti va cercata e trovata, nell’ottica di un auspicabile contenimento della spesa, ma deportarli a Lamezia sarebbe come gettarli a mare e farlo significherebbe gettare a mare milioni di euro. Sì, perché anche i singoli cocci hanno, oltre al valore scientifico, anche un valore venale e sono, fatto non secondario, patrimonio indisponibile dello Stato. Inutile dire che lo studio dei fasti e della quotidianità di Kroton, le conoscenze di cui tanti si riempiono la bocca a sproposito e che solo dall'analisi di quelle testimonianze possono venire, diventerebbero di fatto impossibili. Non sarà che, tardando la bonifica dal CIC e la ristrutturazione della Scuola di S. Francesco, qualsiasi cantiere del farsesco progetto “Antica Kroton” non può partire e perciò qualche mente geniale, a Roma e/o Cosenza e/o Catanzaro, ha pensato bene di svuotare i magazzini del Morelli e magari anche quelli dei due musei crotonesi per fare posto al… nuovo che avanza?".

 

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