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Lamezia Terme - A seguito della riunione del coordinamento regionale di Italexit, partito guidato dal Segretario Nazionale Gianluigi Paragone, gli iscritti della provincia di Catanzaro si sono riuniti per definire l’organizzazione e delineare le prospettive in attesa dei futuri impegni, anche elettorali.

Ad aprire i lavori il coordinatore regionale Massimo Cristiano che ha fissato gli obiettivi a cui puntare, "in primis - si legge in una nota - la ristrutturazione, che è già in itinere, del Partito su scala nazionale, e di conseguenza, anche sui territori. Da qui l’idea di formalizzare il coordinamento provinciale, con i due vice coordinatori provinciali, Enresto Lamanna e Giuseppe Gioglitti presidente del Consiglio Comunale di Taverna. In attesa di formalizzare il coordinamento della città di Catanzaro, i membri del coordinamento provinciale, un mix di eccelse personalità, tra cui imprenditori e docenti. Si tratta di: Giuseppe Cittadino, Francesco Cuccaro, Giusy La Vecchia, Ylenia D'Ascoli, Rosa Mazza, Mariano La Scala, Andrea Siracusa, Vincenzo Cristiano, Antonella Stranieri, Nicola Rotundo, Maria Liparota, Renato Vaccaro, a cui si aggiungono i numerosi iscritti che hanno manifestato la volontà di restare semplici sostenitori del Partito, ovviamente questo rappresenta solo un punto di partenza".

"Nulla è cambiato - affermano - circa la linea politica nazionale, con una agenda economica e sociale che mette in evidenza l'indipendenza da questa Unione Europea, che rappresenta un grosso problema per noi Italiani. Sovranità monetaria e nazionale, per diminuire concretamente le tasse. La Commissione Europea impone Austerità tradotto, per il popolo, aumento delle tasse e riforme da macelleria sociale, vedesi le pseudoriforme green, che altro non sono che attacchi alla casa. Per rilanciare il potere d'acquisto delle famiglie italiane stile anni 80/90, bisogna fuggire da questa gabbia. L' Unione Europea che non riesce a controllare l'inflazione galoppante, oggi fino al 10%, e ci porterà ad una guerra non nostra contro la Russia. Dunque no ai fondi per la guerra in Ucraina, lotta contro il precariato, sburocratizzazione per le imprese che producono ricchezza e lavoro , per ridare dignità ai contratti a tempo indeterminato ed aumento degli stipendi, ripristino della sanità pubblica, sicurezza e lotta contro l'immigrazione irregolare, verità sui danni collaterali da vaccino, tutela della casa, tutela dei pensionati e disabili".

In ambito regionale, conclude la nota del coordinamento: "riflettori puntati sul tema della sanità, la contrarietà che la Calabria diventi un hotspot per gli immigrati irregolari. Il nostro è un partito che, in base a tutte le agenzie di Sondaggi, si attesta al 2,5% dei consensi ed è in forte scalata. Siamo aperti a tutti coloro che non si riconoscono in quei partiti, che rappresentano una continuità con l'agenda europeista che impone solo tasse ; siamo, altresì, estremamente convinti che il nostro partito a stretto giro non solo raddoppierà il proprio consenso, ma diventerà un punto di riferimento per milioni di italiani".

 

 

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