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Catanzaro - "La rete ospedaliera prospettata con l'adozione del decreto n.9/2-4-2015 ad opera del commissario ad acta per il Piano di rientro dal debito sanitario della Calabria, Massimo Scura, è assolutamente inappropriata, insufficiente e si pone in continuità con quella progettata dal precedente commissario essendo entrambe basate soltanto su tagli lineari senza tenere conto del fabbisogno di salute del territorio - afferma, in una nota, il segretario regionale della Cisl Medici Mario Marino. I recenti provvedimenti del commissario Scura - prosegue - non individuano i reali bisogni dei cittadini e sono segnati da errori marchiani e da palesi incongruenze tra i posti letto previsti e quelli realmente attuati che risultano essere molto meno di quanto stabilito a causa della carenza di personale e di tecnologie sanitarie. Un provvedimento del genere che ha un impatto significativo sulla salute dei cittadini calabresi avrebbe avuto bisogno di un confronto con le parti sociali e con i sindacati ma soprattutto avrebbe dovuto essere accompagnato da una conoscenza del territorio e dei suoi problemi che il Commissario Scura e il sub commissario Urbani non hanno. Tale decreto sarà sottoposto al vaglio degli studi legali della Cisl Medici per verificare la possibilità di un ricorso alle competenti autorità giudiziarie e sarà inoltre oggetto di una riunione urgente della dirigenza medica e veterinaria della regione Calabria al fine di prendere idonee contromisure per la revoca dello stesso". "Non si può pensare - conclude Marino - di colonizzare una regione imbrigliando l'attività politica della nuova giunta regionale attraverso la previsione di un commissariamento senza fine che non ha ragione d'essere sul piano giuridico e amministrativo”.

Molinari: settore su filo rasoio, Oliverio batta colpo

"Preoccupa l'ipotesi, che sembra non essere frutto di un'elucubrazione mentale e che da giorni aleggia tra gli articoli riportati dalla stampa regionale, di una intenzione del neocommissario per la sanità, Massimo Scura, di rimediare alla fuga dei pazienti verso le altre regioni con una calibrazione del tiro a favore delle strutture private - afferma, in una nota, il senatore Francesco Molinari. Una scelta, se confermata - prosegue - assai discutibile, a fronte delle ovvie ed inevitabili conseguenze che avrebbe sul sistema della sanità pubblica regionale. Uno scenario nel quale non resterebbero indenni le risorse regionali che, come già accaduto fino ad oggi, concorrerebbero a finanziare parte delle prestazioni eseguite dalle strutture private. Mi chiedo, allora, a cosa possano servire e, soprattutto, chi favorirebbero ed in che modo gioverebbero alla Calabria e ai calabresi, oltre che, naturalmente, al sistema sanitario regionale, interventi il cui unico risultato certo sarebbe produrre un arricchimento del privato che peraltro non riuscirebbe a rispondere, in modo, non dico esaustivo, adeguato alla domanda di assistenza che arriva dai cittadini. Chiedo, pertanto, al Governatore Mario Oliverio, di far pesare l'autorevolezza della sua rappresentatività presso Scura, una rappresentatività qualificata dalla medesima appartenenza al maggior partito di Governo, quello del Presidente del Consiglio Renzi. A Scura chiedo di soppesare bene le conseguenze di lungo periodo su scelte che, nell'immediato, sembrano di facile attuazione: che il buon senso guidi le sue scelte. Oliverio - conclude Molinari - non resti alla finestra mentre si decidono, su una strada che sembra sempre più di non ritorno, le sorti della sanità calabrese e, soprattutto, che intervenga per tempo sui conflitti di interesse che potrebbero esserci all'interno dell'assise regionale, dove, ritengo plausibilmente, ci sono nomi con chiari interessi nella sanità privata”.

Forza nuova: nuovo piano penalizza ospedale Lamezia

"In tempi non sospetti affermai che l'ospedale di Lamezia Terme sarebbe diventato una semplice Casa della Salute, con tutti i reparti ovviamente smantellati e ridimensionati e con un pronto soccorso a svolgere tutti quelli che sono i servizi essenziali per i cittadini - afferma, in una nota, il portavoce regionale di Forza Nuova Calabria Igor Colombo. Tutto questo - prosegue - nell'ottica di una serie di risparmi e razionalizzazione delle risorse che potrebbe trovare anche una certa logica se ci trovassimo a discutere di una cittadina di poche migliaia di abitanti, ma qui si parla di una città come Lamezia Terme con un bacino d'utenza di oltre 140 mila abitanti, il che è davvero sconcertante ed inspiegabile. Il nuovo Piano Sanitario Regionale concepito dal nuovo Commissario alla Sanità Scura continua sulla falsa riga di quello presentato dall'ex Governatore Scopelliti che penalizza in maniera evidente l'ospedale Giovanni Paolo II e tutta la sanità Lametina. Siamo davanti ad un vero e proprio atto di spoliazione che il mondo della politica dal 2007 ad oggi sta portando avanti nel campo sanitario in diverse città della Calabria. La più colpita da tutti questi scellerati provvedimenti è la nostra Lamezia dove ormai il refrain di terza città della Calabria e di punto baricentrico della regione è totalmente sconnesso dalla realtà e dalla quotidianità con cui i cittadini devono fare i conti. Forza Nuova - conclude Colombo - chiede stop ai tagli, l'integrità di presidi ospedalieri come quello di Lamezia Terme che deve essere preservato, tutelato e potenziato".

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