
Catanzaro - “Le OO.SS. Regionali, FAI CISL – FLAI CGIL FILBI UIL, - si legge in un comunicato firmato dalle sigle sindacali - dopo ampia discussione con i dipendenti dei Consorzi di Bonifica della Calabria avvenuta in sede di Assemblea Regionale, preso atto delle gravi difficoltà che attraversa il sistema consortile Calabrese relative a:
- ritardi di diversi mesi nell'erogazione dei salari e stipendi,
- tagli dei livelli occupazionali con riduzione giornate lavorative per gli addetti al Sistema irriguo, rete di colo ed alle dighe (a causa dell’azzeramento dei capitoli di Bilancio effettuati dalla Regione Calabria)
- mancata approvazione dei piani di classifica fermi in Consiglio Regionale,
ed assodato che la riforma del 2008, con l'accorpamento di alcuni Consorzi, non ha prodotto i risultati sperati, non è più rinviabile un tavolo di discussione sull'intera problematica dei Consorzi di Bonifica della Calabria. Per tali ragioni, proclamiamo lo stato di agitazione dei lavoratori dipendenti dei Consorzi di Bonifica Calabresi”.
“Chiediamo, dunque, - concludono - un incontro urgente al Presidente della Regione Calabria per conoscere quali siano gli interventi che si intendono avviare al fine di modificare in positivo questo stato di cose. Siamo consapevoli che vanno risolte tutte le questioni aperte, così come siamo consapevoli del fatto che occorre avviare - opportunamente - una seria riflessione sul futuro di questi Enti che svolgono indispensabili funzioni per l'agricoltura ed il territorio”.
Prima del comunicato delle sigle sindacali che annunciano lo stato di agitazione in tutta la Regione, precedentemente i rappresentanti delle sigle sindacali del Catanzarese, Daniele Gualtieri della Fai Cisl, Caterina Vaiti del Flai Cgil, Giorgio Vito del Uilbi e Aldo Turquassio della Uila, proclamavano lo stato di agitazione dei dipendenti del consorzio di bonifica del Catanzarese, aggiungendosi a quello del Consorzio Bacini Tirrenici cosentini, del Consorzio Bacini Meridionali Cosentini.
“Come sigle sindacali, - scrivono - con senso di piena e profonda responsabilità, abbiamo assunto un atteggiamento costruttivo cercando e chiedendo più volte un confronto con il Presidente e con la Giunta Regionale, confronto attraverso il quale definire possibili soluzioni, il tutto nell’interesse dei lavoratori, dei Consorzi e della Calabria; non aver adeguatamente apprezzato e valorizzato questo nostro approccio è stata una scelta né utile, né intelligente, né lungimirante”.
“Stato di agitazione che è l’ennesimo tentativo di aprire un confronto serio con chi – e ci riferiamo al Presidente Oliverio – ha sulle sue spalle la responsabilità delle scelte; se non dovessero palesarsi una precisa volontà di confronto e risposte chiare e concrete diciamo sin da subito che proclameremo lo sciopero e ci autoconvocheremo presso la Cittadella Regionale. E perché sia nuovamente chiaro non chiediamo la luna o cose difficili da realizzare”.
"I Consorzi devono essere messi in grado di operare attraverso una riforma del sistema che – evidentemente – così com’è non funziona, c’è assoluta necessità di integrare con fondi regionali i capitoli di bilancio ridotti o azzerati per centrare un duplice obiettivo, di garantire i livelli occupazionali e consentire cosi l’erogazione di servizi che siano efficienti nella tempistica ed efficaci nei risultati. Attendiamo ora risposte, - concludono il tempo dei rinvii è finito e lo sanno bene le aziende che ricevono affannosamente i servizi, i territori sui quali urgono risposte ed interventi di contrasto e contenimento del rischio idrogeologico, i lavoratori che non percepiscono da mesi lo stipendio, quelli a cui non verranno garantite le giornate lavorative e quelli il cui posto di lavoro è seriamente a rischio”.
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