Catanzaro – Pubblichiamo la nota politica di Fernando Miletta, coordinatore provinciale Catanzaro, in merito alle prossime elezioni del 12 ottobre. “Sulle elezioni provinciali di Catanzaro del prossimo 12 ottobre sento il bisogno di fare alcune precisazioni relative alla posizione di SEL tenuta sin dal mese di agosto a oggi. Ribadisco, ancora una volta, che Sel è stata l’unica forza politica (insieme a Rifondazione Comunista) di tutto il centro-sinistra a sostenere la necessità e l’opportunità di procedere, attraverso lo strumento delle primarie, all’individuazione del candidato alla Presidenza. Abbiamo altresì proposto, raccogliendo la condivisione di tutto il tavolo di centro-sinistra, che qualunque candidatura doveva essere sostenuta da indirizzi programmatici chiari, così sintetizzabili: smantellamento delle attuali province secondo i criteri dettati dalla legge; un programma per i prossimi due anni per l’espletamento delle funzioni ancora in capo alle province; la definizione di un percorso da stilare insieme ai Sindaci e ai consiglieri per la gestione dei servizi di area vasta.
Abbiamo approvato una proposta politica e programmatica che impegna tutti, consiglieri e candidati alla Presidenza. Abbiamo espresso questa nostra posizione in tutti gli incontri ufficiali e, io stesso, l’ho ribadita nell’incontro pubblico al Benny Hotel e in tutte le altre occasioni. Per il candidato Presidente il ricorso alle primarie è stato escluso dal PD e dagli altri partiti nonché dai Movimenti civici presenti di Catanzaro e Lamezia Terme e si è convenuto sulla necessità di individuare una candidatura unitaria attraverso una consultazione per verificare se, oltre a quella di Enzo Bruno, ve ne fossero altre in grado di unire tutto il centro-sinistra, i Sindaci e i consiglieri. Poiché le candidature proposte erano tutte interne al PD in pratica doveva essere lo stesso PD a dirimere la questione. Sento, in questi giorni, richiami e critiche a SEL di tatticismo e di aver sposato la causa di questo o di quello. Alla luce dei fatti, che in maniera sintetica ho esposto, niente di più falso. Risolva il PD, a tutti i livelli, i problemi interni e si presenti in modo unitario per affrontare le elezioni alla Provincia e fare vincere, prima di tutto, una proposta di alternativa a un centrodestra che per molti anni l’ha amministrata”.
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