
Rende (Cosenza) - "I problemi fondamentali non sono stati risolti". Lo ha detto il deputato Stefano Fassina, parlando a Rende con i giornalisti delle riforme costituzionali. "È evidente - ha aggiunto - lo squilibrio di un presidenzialismo che indebolisce molto i contrappesi, dal Presidente della Repubblica ai giudici costituzionali, con la minoranza che vince e prende tutto attraverso il premio di maggioranza, in una Camera in cui tre quarti dei parlamentari saranno ancora nominati dai partiti". "Ci sarà, quindi, un grande capo - affferma Fassina - che con una minoranza di voti controllerà l'esecutivo, il legislativo e le funzioni di garanzia. Credo che così non possa funzionare".
Scuola, no a controriforma che impoverisce settore
"Spero che il presidente Oliverio possa corrispondere alla proposta di impugnare la riforma della 'Buona scuola', come già fatto in altre regioni. Proposta che non viene solo da Sel e Cinquestelle, ma dalla stragrande maggioranza del mondo della scuola e dalle famiglie". Lo ha detto Stefano Fassina intervenuto a Rende ad un incontro pubblico sul tema "Buona scuola. Riforma sì, ma non così". "È una controriforma - ha aggiunto Fassina - che impoverisce la scuola. Per questo spero che anche la Calabria partecipi al fronte delle Regioni che chiedono il referendum".
Stop a svalutazione lavoro con nuovo progetto
"Stiamo lavorando in Italia insieme a Sel e ad altri che sono usciti dal Pd e siamo in un percorso europeo che coinvolge i tedeschi e gli spagnoli. Questo perché dobbiamo ribaltare l'agenda della politica economica europea, che è ancora centrata sulla svalutazione del lavoro". Lo ha detto a Rende Stefano Fassina in merito alla costruzione di un soggetto politico europeo con l'ex ministro greco Yanis Varoufakis. "Si svaluta il lavoro - ha aggiunto Fassina - perché non si può svalutare la moneta, ma così l'Europa va in stagnazione".
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