Catanzaro - "Siamo al ridicolo. Davanti a ciò che sta accadendo ogni giorno nel Mediterraneo, alle migliaia di sbarchi sulle nostre coste, ai naufragi e alle vittime sempre più numerose, alle aggressioni subite in mare dai nostri pescherecci da parte di miliziani libici, alla minaccia per la stabilità e la pace internazionale che proviene dal terrorismo islamico, all'escalation delle barbare persecuzioni nei confronti dei cristiani, al caos in Libia, i rappresentanti dell'Ue sanno solo esprimere cordoglio e invocare per l'ennesima volta nuove politiche europee per la migrazione". E' una vergogna che non ci sia un piano concreto per l'emergenza". E' quanto afferma Giuseppe Galati, deputato e vicecoordinatore di Forza Italia in Calabria.
Si susseguono solo vertici europei inutili nei quali non si decide nulla e promesse dietro promesse, nessuna strategia, nessuna azione per fronteggiare questa tragedia e questo pericolo. E' una vergogna che non ci sia un piano concreto per l'emergenza. In attesa di avere, si spera il più presto possibile, un governo di unità nazionale in Libia, - aggiunge - è necessario che l'Ue schieri le navi per controllare, per garantire la sicurezza , per contrastare i trafficanti di esseri umani e il commercio di armi. Occorre adeguato sostegno dall'Europa per accogliere migliaia di disperati che fuggono da guerre e orrore: il nostro paese, le Regioni meridionali non sono piu' in grado di affrontare tale situazione critica e quotidiana senza aiuto. L'Italia deve rispettare i conti e obbedire come un soldatino ai diktat di Bruxelles, mentre Bruxelles non rispetta il nostro paese e nella piu' totale indifferenza continua a far finta di non vedere, non capendo che siamo di fronte a una situazione esplosiva e rischiosa per tutti i paesi, anche quelli che non sono per posizione geografica in trincea. Cosa aspetta - conclude Galati - il premier Renzi a pretendere un cambio di rotta in Ue? Dopo la battaglia per ottenere l'incarico, finora inutile, di alto rappresentante per la politica estera Ue per Mogherini, la voce del governo italiano non si è più sentita".
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