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Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo la nota inviata dall’avvocato Fernanda Gigliotti in replica al circolo Pd di Nocera. “Quando la sottoscritta nel 2014 ha difeso alcuni componenti della Giunta Motta in un processo penale nato -anche quello- da una denuncia maturata all'interno della contesa politica in seno al Consiglio Comunale di Nocera Terinese, facendoli assolvere,  riabilitando la loro onorabilità anche attraverso la stampa e risarcendo il danno loro subito attraverso l'azione giudiziaria contro lo Stato che contro lo stesso comune di Nocera Terinese, nessun rappresentante del centro destra nocerese si è permesso il lusso di affermare alcunché, rispettando le sentenze e dimostrando  civiltà giuridica e maturità politica.  In quella circostanza nell'esclusivo interesse del mio assistito, infatti, resi una forte dichiarazione alla stampa, accusando la politica di avere usato l'arma della denuncia penale come strumento elettorale, condizionando pesantemente le sorti elettorali  degli ultimi quindici anni e sconvolgendo le vite privati di quanti, ingiustamente, furono sottoposti per ben 14 lunghi anni a processi penali e contabili.

Oggi che, sempre nello svolgimento della mia professione di avvocato,  ho difeso la correttezza e l'onorabilità di due imprenditori, riabilitando anche a mezzo stampa  la loro estraneità rispetto a  fatti e reati penali e denunciando  il loro ingiusto coinvolgimento in un processo che ha preso le mosse sempre nella lotta politica in seno al Consiglio Comunale di Nocera Terinese, il locale circolo del Pd  -sentendosi chiamato in causa-  ha vomitato contro di me ingiurie, calunnie, infamie, accuse, quintali di veleni e di livore quasi come se, nell'esercizio della mia attività Professionale, avessi peccato di lesa maestà contro di loro,  li avessi accusati di chissà quale reato o dovessi comunque rendere loro un conto o dovere essere autorizzata dal segretario di locale circolo del PD anche solo per respirare. Sono  stata fin troppo silente, del resto,  in tutti questi anni di impegno politico nel PD, durante i quali sono stata vittima della macchina del fango e sommersa dalla gratuita invettiva, dalle bugie, dalle calunnie  provenienti  dal  circolo del PD di Nocera Terinese.  E ritengo anche che sia stato molto saggio ed opportuno, a garanzia della mia serenità e onorabilità personale, oltre che per la salute e la tranquillità  mia e della mia famiglia, non aderire al PD di Nocera lasciandolo nelle mani dell’attuale classe dirigente che ha ben fatto il suo lavoro e che,  sicuramente, saprà riportare la bandiere del PD sul municipio comunale.

Ma non consentirò a nessuno, tanto meno al circolo del PD di Nocera Terinese e a chi lo frequenta, siano essi amici, nemici, conoscenti o indifferenti, di insultarmi sul piano personale o di danneggiarmi sul piano professionale, dal momento che -come direbbe mio padre- "non mi hanno aiutato a tenerlo".  Sono convinta, comunque,  che il Pd di Nocera Terinese, contro il quale sono stata costretta a sporgere querela per le pesanti ed ingiuste accuse mosse contro di me dal segretario in carica, prima o poi dovrà darmi  delle scuse sia sul piano politico, che sul piano  professionale e personale.   Così come sono convinta che tutta la classe politica nocerese, di destra e di sinistra, che ha governato questo paesello, prima o poi dovrà scusarsi con la cittadinanza per tutti i danni che ha prodotto alle casse comunali e al clima politico e sociale, avvelenando gli animi e dividendo il paese e l'intera comunità con l'invettiva, il pettegolezzo, l'uso della lettera anonima, l'uso strumentale della denuncia penale come strumento di lotta politica. Come sempre solerti giustizialisti con il fondo schiena altrui e indefessi garantisti per la salvezza del proprio.  Immemori che laddove vince la denuncia difetta ogni proposta e ogni capacità di governo”.

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