
Cosenza - Alla fine il governo Renzi ha deciso di inserire nel Maxiemendamento la stabilizzazione degli Lsu-Lpu che in giornata avevano manifestato la loro rabbia occupando lo svincolo autostradale di Cosenza Nord e bloccando gli imbarchi ai traghetti a Villa San Giovanni. Nel primo pomeriggio invece è arrivata la notizia dell’apertura del governo ai lavoratori calabresi. L'inserimento della stabilizzazione dei precari nel Maxiemendamento del Governo era stato presentato dai senatori Doris Lo Moro e Nico D'Ascola.
Rimossi blocchi in Calabria
Sono stati rimossi i blocchi attuati dai lavoratori Lsu ed Lpu della Calabria a Cosenza e Villa San Giovanni, dove erano stati occupati rispettivamente gli imbarcaderi per la Sicilia e l'autostrada A/3. Alla luce degli ultimi sviluppi, anche la manifestazione indetta per domani a Lamezia Terme, davanti all'aeroporto, è stata sospesa. "Resta - ha detto all'Agi Santo Biondo, segretario dell'Uil Calabria - un solo dubbio di ordine tecnico, legato al fatto che secondo i regolamenti parlamentari un emendamento bocciato non può essere riproposto nello stesso disegno di legge, ma si tratta di una questione burocratica superabile. Se così non dovesse essere, saremmo pronti a una nuova mobilitazione".
REAZIONI
Lo Moro, in maxiemendamento norme per Calabria
"Alla fine siamo riusciti ad ottenere l'inserimento della norma sugli Lsu e gli Lpu calabresi nel maxi emendamento al dl enti locali, su cui il governo ha posto la fiducia". Lo comunica la senatrice del Pd Doris Lo Moro, che aggiunge: "Come firmataria dell'emendamento sottoscritto anche dal collega D'Ascola, ci tengo a far pervenire la mia vicinanza ai destinatari della norma che hanno vissuto per giorni una situazione di forte stress, dopo aver ottenuto la disponibilità dei fondi necessari da parte della giunta regionale calabrese. Da questa storia, che ci ha affaticato per giorni, ho imparato una cosa molto importante: la Calabria ha bisogno di essere difesa e io sono qui al Senato per fare proprio questo".
Oliverio, soddisfazione per Lsu/Lpu calabresi
“Finalmente, ci siamo. Esprimo soddisfazione per il recepimento nel maxiemendamento del governo della proposta che consente agli Lsu-Lpu calabresi di poter continuare il loro rapporto di lavoro alle dipendenze dei comuni per garantire servizi essenziali alle comunità”. E’ quanto ha affermato il presidente della Regione, Mario Oliverio, appena appresa la bella notizia proveniente dalla Capitale secondo cui la proposta che riguarda i lavoratori calabresi è stata inserita nel maxiemendamento su cui il Governo proporrà la fiducia”.
Gentile, finalmente bella notizia per Calabria
"Finalmente una bella notizia per la Calabria e per i lavoratori Lsu-Lpu. Il governo ha deciso di risolvere una pesante ingiustizia che gravava su questi lavoratori decidendo di inserire nel maxi-emendamento il provvedimento che li stabilizzerà. Di questo mi preme ringraziare il governo, il ministro Alfano e il premier Renzi che hanno così risolto un problema per tante persone e tante famiglie. Ma non posso non ringraziare per il fattivo interessamento anche il sottosegretario Minniti che, da vero calabrese, ha preso a cuore la vicenda. Infine ringrazio di cuore la nostra relatrice in Commissione Bilancio, la senatrice Federica Chiavaroli, che tanto si è battuta per presentare tale provvedimento con urgenza e tempestività. Sarebbe stato ingiusto che una regione con il più alto tasso di disoccupazione dell'intero Paese subisse un'ennesima vessazione". Lo ha dichiarato il senatore di Area Popolare (Ncd-Udc), Antonio Gentile.
Magorno, Governo trovato soluzione richiesta
"Dobbiamo dare atto al Governo di aver trovato la soluzione che gli era stata richiesta sulla vicenda degli Lsu-Lpu calabresi, inserendo al Senato nel maxiemendamento sugli enti locali, l'impiego di 38 milioni di euro stanziati dalla Regione per la contrattualizzazione dei lavoratori interessati". Lo dichiara il segretario del Pd della Calabria, il deputato Ernesto Magorno, esprimendo la sua soddisfazione. "Un atto importante - aggiunge - che rasserena ben cinquemila lavoratori calabresi e che prefigura un esito positivo per questa drammatica vicenda".
Bevacqua, soddisfazione per soluzione trovata dal Governo Renzi
“Non era facile né scontato - ha detto l'esponente del Pd - E' ’ la riprova che quando si lavora in sinergia tra livello locale e nazionale, si trovano le soluzioni, anche ai problemi più spinosi”. "Dobbiamo dare atto - ha proseguito Bevacqua - al segretario Magorno e al Presidente Oliverio della forte pressione esercitata a livello nazionale". Il consigliere del Pd ha quindi ringraziato per il risultato raggiunto il governo Renzi e in particolar modo il ministro Maria Elena Boschi il sottosegretario Minniti e la componente della segreteria nazionale Stefania Covello. Il consigliere Bevacqua che ha sottolineato il ruolo importante delle deputazione calabrese, nella vicenda, ha auspicato "il prosieguo del percorso unitario per giungere, nel più breve tempo possibile, a una soluzione congrua per quanti vivono da anni situazioni di precarietà non più accettabili".
Sindacati, soluzione grazie a nostro impegno
"Grazie alla forte mobilitazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil e delle rispettive federazioni di categoria, il Governo ha inserito l'emendamento che autorizza l'uso e le deroghe necessarie al finanziamento regionale di Lsu e Lpu che consente il prosieguo della loro contrattualizzazione". Lo sostengono, in una nota, le segreterie regionali Cgil, Cisl e Uil e le federazioni di categoria Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp. "Una lunga fase di lotte e di mobilitazioni - aggiungono - si conclude così con un impegno preciso del governo, rispetto al quale continueremo comunque a vigilare e a tenere alta l'attenzione fino a votazione avvenuta". "Va riconosciuta ed apprezzata - dicono ancora i sindacati - la sensibilità dimostrata su questa importante vertenza dal presidente della Regione Oliverio, dall'assessore al Lavoro Roccisano e dalla deputazione parlamentare calabrese che si è resa parte attiva. I presidi previsti per la giornata di domani sono sospesi, ma siamo comunque pronti a riprendere la mobilitazione nel caso si verificassero nuove spiacevoli sorprese".
Princi (UilTemp): insieme abbiamo vinto una battaglia, ora vinciamo la guerra della stabilizzazione
''La Calabria ha dimostrato la sua forza. Quando cittadini e istituzioni si muovono compatti, quando tutti remano nella stessa direzione, i risultati possono essere raggiunti''. E' quanto dichiara in una nota il Segretario provinciale della UilTemp di Reggio Calabria Stefano Princi. ''La mobilitazione di ieri - prosegue Princi - ha dimostrato che la lotta paga. E che i diritti di tutti non possono diventare privilegi per pochi. Nonostante i tempi risicati i lavoratori hanno risposto in massa alla mobilitazione lanciata dalla UilTemp, unitamente alle categorie Nidil Cgil e Felsa Cisl, bloccando l'autostrada a Cosenza e gli imbarchi e la stazione ferroviaria a Villa San Giovanni. L'intervento dell'Assessore regionale al Lavoro Federica Roccisano in questo senso è stato provvidenziale. Cosi come abbiamo apprezzato anche l'interessamento della deputazione calabrese e del Governatore Mario Oliverio che ha acceso la miccia della protesta scagliandosi contro i vertici del suo stesso partito che è la base portante del governo nazionale''. ''Adesso però – scrive ancora il Segretario della UilTemp - è necessario continuare a vigilare fino all'approvazione definitiva della Legge sugli Enti Locali e poi proseguire fino alla stabilizzazione definitiva ed all'assorbimento dell'intero bacino del precariato calabrese. L'emendamento per la contrattualizzazione va infatti considerato solo come il primo passo verso l'obiettivo finale. Abbiamo salvaguardato il presente di 5 mila famiglie calabresi. Ma ora guardiamo avanti. Tante sono le vertenze ancora aperte sul territorio calabrese, a cominciare da quelle per gli ammortizzatori sociali. E' stata vinta una prima battaglia, adesso bisogna vincere la guerra. Invitiamo dunque l'intera deputazione calabrese, la Giunta ed il Consiglio regionale a proseguire sulla strada della stabilizzazione. Bisogna continuare a fare squadra. La Calabria può dire la sua in ambito nazionale solo se si lavora insieme''. ''Ai mal di pancia di Calderoli e delle Lega Nord – conclude Princi - rispondiamo che se la Calabria si trova in questa situazione di difficoltà è anche a causa delle politiche scellerate portate avanti dal suo Governo. Gli Lsu e gli Lpu nella nostra regione hanno svolto in questi anni un servizio fondamentale per tantissimi Enti territoriali. Proprio per questo chiediamo che si proceda immediatamente alla contrattualizzazione presso gli Enti che ne hanno fatto richiesta e subito dopo si prosegua verso la definitiva stabilizzazione. Il precariato nel pubblico impiego è una piaga che è possibile eliminare. Ma non bisogna abbassare la guardia, è necessario proseguire nel lavoro e far pesare il peso politico della nostra regione nelle scelte della politica nazionale. Un obiettivo che è possibile raggiungere solo con una classe dirigente all'altezza del suo ruolo''.
Furgiuele: L’assistenzialista Oliverio con l’assenso del centrodestra compromette il futuro
“Quanto viene confermato nel maxiemendamento del governo al “dl enti locali”, che nella sua integrazione prevede anche l'autorizzazione per la Regione Calabria a ricorrere alle risorse necessarie per la stabilizzazione dei lavoratori Lsu-Lpu dei comuni calabresi, è assistenzialismo puro! Così come avvenuto con i 500 milioni di euro che sono stati erogati per coprire il buco di bilancio della regione Sicilia, Renzi corre in soccorso dei suoi sodali calabresi con l'ennesimo atto da Prima Repubblica, caldeggiato dal Presidente Oliverio, dal PD e benedetto da partiti filogovernativi come il NuovoCentrodestra di Alfano. Infatti, ricordiamo Nico D'Ascola tra i firmatari dell'emendamento precedentemente bocciato. Si tratta di forze politiche che da sempre pensano a garantirsi consensi attraverso provvedimenti di facciata e di tipo sfacciatamente assistenzialista, ignorando i reali problemi dei cittadini. Grazie a questo provvedimento blindato a colpi di “fiducia", la Regione Calabria provvederà alla copertura finanziaria di tale stabilizzazione "caricando" l'impegno di 38 milioni di euro del bilancio regionale sulle spalle di quei contribuenti calabresi, che oltre ad avere la "fortuna" di vivere in una realtà nella quale non si riesce a quantificare il debito sanitario regionale, vedranno in tasca le mani del governo mentre si appresta a compiere l'ennesimo capolavoro volto a realizzare opportunità occupazionale improduttiva e debito per l’intera comunità calabra. Prassi storica e consolidata quella di creare lavoro “improduttivo”, basti pensare al numero dei forestali di Calabria, il doppio dei "ranger canadesi". Un mestiere diffuso soprattutto nella città di San Giovanni in Fiore, residenza di Oliverio e in cui il Pd nelle recenti elezioni amministrative ha vinto con il 90% dei consensi! In questo senso, mentre è comprensibile l’esultanza del centrosinistra, non è condivisibile il tacito assenso del centrodestra che, tutto assorto in beghe interne e blanda opposizione, non si rende conto che il danno cagionato alle nuove generazioni. L’opposizione sarà indicata, quindi, dagli elettori come complice di una visiona aliena dalla realtà e priva di prospettiva. Premesso che il movimento “Noi con Salvini” esprime solidarietà ai lavoratori Lsu-Lpu, in quanto donne e uomini ricattati storicamente dalla politica come bacino elettorale e usati dai sindacati per potenziare posizioni personali, non è questo che immaginiamo per uno sviluppo vero e credibile della Calabria. Avremmo preferito che questi milioni fossero stati impiegati per favorire iniziative di carattere imprenditoriale, volto ad incentivare la realizzazione di attività capaci di creare sviluppo e dunque lavoro "produttivo”, al contrario così facendo si addormentano le menti e si compromettono voglia di riscatto e aspettative di crescita per le nuove generazioni”.
I cinque segretari provinciali calabresi del Pd: atto importante per cinquemila lavoratori
"L’inserimento della norma sugli Lsu-Lpu calabresi nel maxi emendamento al decreto legge Enti locali rappresenta un atto importante per i cinquemila lavoratori calabresi che vivono da anni una drammatica situazione di precarietà, soprattutto alla luce della battaglia di civiltà condotta in questi ultimi giorni. Una dignità professionale, quella dei cinquemila precari che da decenni garantiscono lo svolgimento di servizi di pubblica utilità e attività essenziali nei Comuni dove sono impiegati, che è stata riconosciuta dal Governo nazionale. L’individuazione della soluzione della gravosa vertenza, grazie all’inserimento al Senato nel maxiemendamento sugli enti locali e l’impiego di 38 milioni di euro stanziati dalla Regione per la contrattualizzazione dei lavoratori interessati, rappresenta un segno di attenzione importante per la Calabria. I segretari provinciali delle cinque Federazioni calabresi del Partito democratico ringraziano il presidente Oliverio, il deputato e segretario regionale democratico Ernesto Magorno, la senatrice Doris Lo Moro e il Sottosegretario Marco Minniti. Un ringraziamento particolare va al sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei ministri Luca Lotti per la sensibilità rivolta alla problematica degli Lpu-Lsu e per l’attenzione che ancora una volta ha rivolto ai problemi della Calabria. La Calabria ha bisogno di certezze: la nostra regione per troppo tempo è stata posta ai margini di ogni agenda politica. E’ inaccettabile che i diritti acquisiti periodicamente vengano messi in discussione. Cogliamo l’occasione per rivolgere i più sentiti auguri di buon lavoro al neo presidente del consiglio regionale, Nicola Irto".
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