
Lamezia Terme - “La consegna, domani, delle 25.000 firme nelle mani del Sindaco Mascaro per difendere il nostro Ospedale è un gesto pieno di grande soddisfazione e forza. Noi di Rinnovamento Democratico e Lameziaenonsolo siamo grati al Comitato Salviamo la Sanità Lametina ed al Tribunale dei diritti del malato che hanno sempre tenuto alta la guardia a difesa dei diritti alla salute dei concittadini del lametino”. Ad affermarlo è Francesco Grandinetti, esponente di Rinnovamento Democratico, che interviene sulla questione sanità a Lamezia, alla vigilia della consegna delle 25mila firme in favore dell’ospedale lametino. “Ci troviamo davanti a 25000 persone che - commenta Grandinettti - coscientemente hanno firmato senza appartenenze politiche con l'unico intento di difenderci da chi in maniera dilettantesca e soprattutto opportunistica voleva e vuole declassare ancora una volta la nostra città. Ringraziamo ancora i vari comitati e le varie associazioni che hanno contribuito attivamente a sostenere la causa sfociando nella grande manifestzione di qualche settimana fa”.
“L’obiettivo del centro Traumatologico a Lamezia, deve essere raggiunto non solo per il bene del Lametino, ma per il bene dell'intera Calabria. - commenta - La posizione di Lamezia da sola doveva spingere ad una decisione del genere invece di mortificarla continuamente. Del resto era stato già previsto dal piano di Luzzo e della Lo Moro, stazionando già da allora una dotazione finanziaria ancora esistente”. “Domani dovremo essere compatti ancora una volta, - aggiunge - nel momento della consegna delle firme, nel chiedere che ciò si realizzi, dando alle firme il significato autentico di una città stanca di essere aggredita con decisioni irrazionali. Nella definizione della nuova area vasta il nostro ospedale deve avere un ruolo sinergico e di pari dignità con gli altri ospedali della nuova azienda Dulbecco. La chiara unità di intenti tra il nostro Sindaco Mascaro ed il Sindaco di Catanzaro Abramo, a cui va il mio plauso, evidenzia che il percorso è quello giusto. Finisco con il dire - conclude - che per vincere le battaglie per la nostra città le stesse si devono affrontare in egual maniera in cui è stata portata avanti questa questione, e cioè con il solo obiettivo del bene per Lamezia ed al di la dei colori politici”.
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