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Amantea - "Il Governo è con voi. Continuate così come avete iniziato". Lo ha detto il ministro degli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, intervenendo al Consiglio comunale di Amantea convocato in seduta straordinaria dopo gli atti intimidatori subiti la settimana scorsa da alcuni consiglieri di maggioranza e dal sindaco, Monica Sabatino. Alla seduta sono presenti anche il prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao, e la senatrice Doris Lo Moro, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle intimidazioni ai danni degli amministratori locali.

Lo Moro: "Non retrocedano"

"La percentuale degli atti intimidatori impuniti è troppo alta. Dobbiamo cercare di capirne le cause e porvi rimedio. Gli amministratori che subiscono intimidazioni non devono retrocedere, ma, così come sta avvenendo ad Amantea, devono continuare il loro percorso di legalità e buona amministrazione". Lo ha detto ad Amantea, intervenendo alla seduta straordinaria del Consiglio comunale, la senatrice Doris Lo Moro, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle intimidazioni nei confronti di amministratori locali. Secondo quanto ha riferito la senatrice Lo Moro, in Calabria, da gennaio ad oggi, si sono registrate settanta intimidazioni ai danni di amministratori locali. "Entro la fine del mese - ha concluso la parlamentare - presenteremo la relazione unica della Commissione in Parlamento, con i dati aggiornati".

Morrone: "Intervento ministro Lanzetta deludente"

"Questa mattina, dopo i gravi atti intimidatori avvenuti nei giorni scorsi ai danni del sindaco di Amantea Sabatino e di alcuni esponenti della sua amministrazione, ho partecipato al Consiglio comunale aperto tenutosi nella città tirrenica, alla presenza del Prefetto di Cosenza e di altre importanti personalità, per portare la mia vicinanza e quella del partito in un frangente topico per la tenuta democratica delle istituzioni".Lo afferma, in una dichiarazione, il capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale uscente, Ennio Morrone.

"Purtroppo, mio malgrado, ho sentito di dover abbandonare i lavori del civico consesso - aggiunge Morrone - per il deludente intervento del ministro degli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, che, al contrario delle legittime aspettative degli uditori e della città, si è rivelato essere un intervento politico anziché essere quello di un Ministro della Repubblica italiana in difesa di un territorio minacciato dalla metastasi della delinquenza organizzata calabrese. Non di questo tenore, per fortuna aggiungo, sono stati gli interventi della senatrice Lo Moro e di altri esponenti del Partito democratico, che hanno invece relazionato con molta correttezza istituzionale in merito alle piaghe del fenomeno in questa terra e le possibili soluzioni per arginarlo".

"A dire il vero - dice ancora Morrone - mi sento di dover annotare come non sia la prima volta che il ministro Lanzetta assume un atteggiamento fazioso. Ricordo infatti il suo approccio, poco consono alla carica che ricopre, in occasione dello scioglimento del Consiglio regionale. Rimango fermamente convinto dell'essenziale importanza del rispetto delle istituzioni. Ed è per questa ragione che continuo a rispettare il ministro Lanzetta ed il dicastero che rappresenta. Lo stesso rispetto, tuttavia, che dovrebbe mostrare un ministro anche nei confronti dei cittadini che non hanno le sue stesse idee politiche".

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