Salta al contenuto principale

pd-sanitabe0c-2abf1a1c60e9_ebe4f.jpg

Catanzaro - "Ancora la sanità al centro dell'azione politica del gruppo regionale del Pd, che ha organizzato due iniziative a Vibo e a Lamezia per chiedere una svolta al Commissario Occhiuto e investimenti concreti a sostegno della sanità pubblica. Agli incontri, oltre ai consiglieri regionali dem, hanno preso parte la responsabile nazionale per la sanità del partito, Marina Sereni, ed i rappresentanti dei medici, degli infermieri, del terzo settore e delle organizzazioni sindacali". É quanto riferisce un comunicato. "Dopo l'iniziativa che ha avuto luogo a Cosenza - si aggiunge - qualche settimana fa, con la partecipazione dei rappresentanti dem di cinque Consigli regionali italiani, e la presentazione di una proposta di legge per l'aumento degli investimenti nella sanità pubblica, il Pd ha scelto di essere a Vibo in una città simbolo dei fallimenti della programmazione regionale. Il consigliere regionale vibonese Raffaele Mamomoliti ha sottolineato come la Comunità vibonese aspetti da tempo la realizzazione di un nuovo ospedale, che continua ad essere avvolta dalle nebbie, senza che dal governo regionale arrivi alcun segnale concreto. A Lamezia, invece, si è discusso di 'Bisogni, scenari e strumenti della medicina di prossimità', con un articolato dibattito aperto dal consigliere Ernesto Alecci. La vicepresidente della Commissione Sanità di palazzo Campanella, Amalia Bruni, ha evidenziato, tra le criticità da superare, la ricontrattazione del debito del comparto. Un'altra questione sulla quale i risultati ottenuti dalla gestione Occhiuto sono pari allo zero".

pd-sanitadf2a_27765.jpg

Il capogruppo Mimmo Bevacqua, dopo aver espresso "la soddisfazione personale e del gruppo per il buon esito delle tante iniziative messe in campo a tutela del diritto alla salute", ha sottolineato "la necessità di potenziare la sanità pubblica. Il governatore Occhiuto - ha detto Bevacqua - ha già stanziato il cosiddetto 'extrabudget' per le strutture private fino al 2026. Si tratta di una scelta a vantaggio del privato che avrà ripercussioni sulle strutture pubbliche e che va nella direzione esattamente contraria alla soddisfazione delle esigenze dei calabresi. Da tempo chiediamo interventi a sostegno della sanità pubblica e universalistica e abbiamo anche presentato una proposta di legge ad hoc senza avere alcuna risposta dal governo regionale. Né sono arrivate risposte dai direttori delle Asp, ai quali avevamo chiesto i documenti contabili di gestione e un incontro per verificare le condizioni di ogni singola azienda. Incomprensibile che non sia arrivata ancora alcuna risposta". Marina Sereni ha assicurato "il pieno appoggio del Pd nazionale alle iniziative del partito calabrese ed ha lanciato l'allarme sulle conseguenze nefaste che potrebbe avere sul comparto l'eventuale approvazione della proposta di autonomia differenziata voluta dalla Lega". "In un quadro già difficile - ha detto Sereni - e con la sanità del Mezzogiorno che avrebbe bisogno di maggiori risorse per potenziare strutture e procedere a nuove assunzioni, l'autonomia differenziata potrebbe essere un colpo letale".

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.