
Castrovillari (Cosenza) - La vertenza dei lavoratori del cementificio Italcementi di Castrovillari deve diventare una vertenza nazionale e deve essere utilizzata per dare l'avvio a un confronto con tutte le parti interessate per la realizzazione in Calabria di un vero e serio Piano di sviluppo e di una concreta Politica industriale. E' questa la sintesi dei vari interventi succedutisi nel corso del Consiglio comunale aperto tenutosi a Castrovillari. Alla seduta hanno preso parte l'assessore regionale alle Attività produttive Carmen Barbalace, delegata dal presidente Mario Oliverio, la deputata del Pd Enza Bruno Bossio, i consiglieri regionali Giuseppe Aieta e Carlo Guccione, il presidente del Parco del Pollino Mimmo Pappaterra, e i sindaci del territorio. "Oggi a Castrovillari - ha sostenuto il sindaco Mimmo Lo Polito - c'è la massima espressione di quello che può essere definito il principio di sussidiarietà".
L'assessore Barbalace ha affermato, anche a nome del presidente Oliverio, che "tutta la Giunta regionale è impegnata a sostenere la battaglia dei lavoratori dell'Italcementi di Castrovillari. Siamo pronti, come Governo regionale, - ha sottolineato - a dare il nostro contributo affinché si addivenga alla conclusione positiva di una vertenza che non può, ancora una volta, mortificare la Calabria, i lavoratori e la loro dignità". La deputata Enza Bruno Bossio, dal canto suo, ha assicurato che l'impegno suo e della deputazione parlamentare del Pd calabrese su questa vertenza sarà massima. "Io credo - ha detto - che la riunione di oggi è importante, non rituale. Una riunione che ha fatto emergere una realtà che è molto chiara ai lavoratori, ai sindacati, ma che deve diventare chiara anche al governo nazionale. La proroga della cassa integrazione non rappresenta una richiesta di assistenza, ma rappresenta l'opportunità di far diventare, fino in fondo, questa vertenza una vertenza nazionale che effettivamente lo è da quando Italcementi è stata acquisita dal gruppo tedesco Heidelberg Cement. Il governo Renzi deve considerare questa una vertenza nazionale. La proroga della cassa integrazione rappresenta la scommessa che dobbiamo vincere sulla produttività di questo insediamento. Viceversa, se non ci fosse la proroga ci sarebbe sostanzialmente un abbandono del sito produttivo. I lavoratori, questo si, nella migliore delle ipotesi, diventerebbero degli assistiti sociali, che è il modello che in questi 20 anni ha ucciso il Mezzogiorno". "Renzi, il 7 agosto, ha detto che vuole che il Pd sia responsabile di un nuovo modello del Mezzogiorno e - ha concluso la Bruno Bossio - questa è una delle prime occasioni che ha per dimostrare consequenzialità alle sue dichiarazioni".
Guccione: interloquire con vertici nuova azienda
Il consigliere regionale del Pd Carlo Guccione ha partecipato oggi ai lavori del Consiglio comunale aperto di Castrovillari sulla questione dello stabilimento Italcementi "che, nel nuovo piano industriale predisposto dall'azienda - è detto in un comunicato - rischiava di essere declassato da impianto di produzione di cemento armato a semplice centro di macinazione con la conseguenza della cassa integrazione per una parte dei lavoratori di cui dovrebbero restarne in servizio, secondo il nuovo piano Italcementi, solo 25 sui 110 prima in organico". "In questo scenario - si aggiunge nella nota - si sono inserite le trattative predisposte dal colosso tedesco del cemento, Heidelberg, per l'acquisto dello stabilimento di Castrovillari che dovrebbero concludersi entro sei mesi". "Con l'acquisto dello stabilimento da parte dei tedeschi - ha detto Guccione - è necessario che si interloquisca con i vertici della nuova azienda per capire quali sono le loro reali intenzioni, ma anche per sponsorizzare le caratteristiche dell'impianto di Castrovillari e porre le basi per un suo rilancio. La Giunta regionale deve chiedere al più presto al Governo nazionale l'apertura di un tavolo di confronto con il ministro competente, la Regione Calabria e i vertici della Heidelberg per saggiare i piani futuri della nuova azienda per il sito di Castrovillari, mettendo in evidenza che in quest'area sono in itinere importanti investimenti economici che potrebbero rappresentare una straordinaria occasione di crescita anche per il cementificio di Castrovillari: i lavori sulla statale 106 tra Montegiordano e Sibari per 998 milioni di euro; l'ammodernamento dei 58 chilometri mancanti sull'A3, gran parte dei quali insistono nella provincia di Cosenza, per 2 miliardi e 800 milioni di euro, e la realizzazione del nuovo ospedale della Sibaritide per un costo previsto di 200 milioni di euro. Tutti questi lavori potrebbero assicurare per diversi anni le commesse necessarie affinché l'impianto Italcementi di Castrovillari non solo resti attivo ma venga anche rilanciato". "Adesso - ha concluso Guccione - occorre una forte ed energica iniziativa istituzionale da parte della Regione sul piano nazionale finalizzata a mettere intorno allo stesso tavolo tutti i soggetti istituzionali e privati che sono parte in causa così da avviare a soluzione la vertenza del cementificio di Castrovillari, scongiurare cassa integrazione e licenziamenti dei lavoratori e mettere solide basi per un suo rilancio".
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