
Lamezia Terme - Dopo aver ricevuto un’ingente multa dall’Unione Europea sulla tematica rifiuti e depurazione, la regione Calabria si riscatta con un piano d’assunzione in grado di sposare il problema dello smaltimento dei rifiuti e della disoccupazione giovanile, entrambe ferite ancora profonde della regione. Ad annunciarlo, il presidente Mario Oliverio e l’assessore al lavoro Carlo Guccione, in una conferenza stampa indetta all’hotel Lamezia, allo scopo di illustrare il nuovo protocollo d'intesa con "Unindustria" per il Piano di azione "Garanzia giovani".
La regione sta rispondendo bene all’iniziativa, tanto che ad aver aderito al piano sono già 29.665 giovani e 4488 sono le aziende che si sono registrate sulla piattaforma online e si sono rese disponibili ad assumerli in breve tempo. Il protocollo d’intesa appena firmato con il presidente Unindustria Calabria, Natale Mazzuca, prevede per ora un piano d’assunzioni nel settore ambiente per circa 1000 giovani in cerca di occupazione. “Garanzia giovani non è la panacea a tutti i mali – tiene a precisare Guccione – ma è in grado di mettere a fuoco un progetto strategico per l’occupazione da ancorare alla spesa comunitaria”. Mazzuca di Unindustria ha poi ricordato che le imprese calabresi assumeranno solo se l’economia sarà in grado di ripartire con azioni concrete e con una spesa virtuosa dei fondi comunitari, facendo rete tra gli enti locali.
Soddisfatto dei progressi raggiunti sinora, il presidente della regione, Mario Oliverio ha annunciato gli step futuri per il rilancio della Calabria, dal piano sui rifiuti che verrà presentato nei prossimi giorni, a quello anticorruzione, previsto per fine maggio. “Dateci ancora un po’ di tempo – ha poi concluso – i risultati arriveranno a breve, insieme a profondi mutamenti”, ricordando come cambiare partendo dalle macerie sia più difficile che partire da zero.
Alessandra Renda

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