
Lamezia Terme - “L’ammodernamento della situazione infrastrutturale, la prevenzione per il rischio idrogeologico con la risoluzione delle situazioni di emergenza e le prospettive di crescita per la viabilità regionale”. Riassume così, Nino Costantino, segretario generale Filt-Cgil Calabria, il centro del convegno, organizzato dall’organizzazione sindacale che rappresenta, per parlare della situazione infrastrutturale calabrese. Un incontro pensato anche in seguito alle devastazioni che hanno colpito la regione in seguito alle forti piogge che hanno comportato un isolamento totale di una parte della Regione a causa delle strade di collegamento completamente devastate. “Penso alla strada statale 106 – ha affermato Costantino – che in Calabria è ancora a pezzi, e penso alla Salerno Reggio Calabria, dove ci sono solo continui interventi ma non ancora completamenti effettivi”. Necessario è avere a disposizione risorse economiche da spendere bene e con scelte mirate e in questo, secondo il segretario FILT-CGIL, “la Giunta Regionale deve essere il nostro interlocutore con il Governo centrale, per la destinazione di risorse mirate al fine di migliorare la situazione infrastrutturale”.
“Finalmente c’è una giunta che parla il nostro stesso linguaggio – ha commentato Costantino – e con lei dobbiamo stringere un’alleanza, affinché sindacato e Regione, insieme, possano chiedere interventi al governo e all’Anas”. Anas con la quale il sindacato ammette di essere stato “storicamente distante” anche se, secondo Costantino, c’è un ribaltamento della situazione: “la Cgil finalmente è forte e ha una rappresentanza molto radicata all’interno dell’Anas. Ora vengono a discutere con noi questo ci fa piacere, ma è necessario – ha concluso – che ascoltino le istanze di lavoratori e cittadini che vogliono servizi efficienti”.
Tre i miliardi previsti per le opere infrastrutturali calabresi che s’inseriscono in un quadro più ampio di finanziamenti, previsti per il piano 2015/2019 da 20 miliardi recentemente approvato. Su questo è intervenuto l’ingegnere Fulvio Maria Soccodato, responsabile Ufficio Progettazione Anas SpA, che ha spiegato come la Calabria “rappresenti un’ottima sintesi di quantità di investimenti e qualità nelle ripartizioni”, con metà dei soldi a disposizione per il completamente dei lavori e l’altra metà dedicata alla manutenzione. “C’è una nuova visione – ha commentato Soccodato – accompagnata da scelte politiche importanti per l’attuazione dei propositi”. Discorso a parte quello del dissesto idrogeologico, per il quale Soccodato, ha assicurato che “si sta intervenendo, ma bisogna interagire e trovare sinergie anche con le amministrazioni”. Su una rete di 25 mila chilometri di strade, con 11 mila viadotti e 1200 gallerie su tutto il territorio nazionale, le intenzioni dell’Anas e del nuovo presidente Gianni Vittorio Armani, se si guarda alla Calabria in particolare sono quelle di arrivare al completamente dei lavori previsti, almeno per quanto riguarda la situazione dell’A3, con un anno di anticipo entro il 2016. “Abbiamo mezzi tecnici – ha concluso Soccodato – le capacità e per la prima volta anche un po’ di risorse”.
C.S.
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