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Lamezia Terme – “Mancato sviluppo dell’Area Vasta: basta al vittimismo e all’attesismo, occorre riflettere e ragionare sui nostri problemi che ne sono la causa”. A dirlo Costantino Fittante nel presentare il suo ultimo libro ‘Area Critica - Un Territorio, Una Strategia’; volume dal quale è stato estrapolato il convegno tenutosi in un hotel lametino. Nel suo intervento l’autore ha relazionato in merito al suo libro che vuole fungere da pungolo e mettere al bando “autocommiserazione e attesismo” in merito al mancato e, tanto auspicato, sviluppo dell’area centrale o Area vasta della Calabria, “bisogna ragionare e riflettere sui nostri problemi - ha spiegato - basta al vittimismo e attesismo estenuante, ora occorre un confronto serio e ampio che coinvolga non solo le forze politiche ma anche quelle sociali e produttive”. “La sua mancata realizzazione - ha proseguito Fittante - non è da attribuire alle classi dirigenti catanzaresi, ma risalgono all’unione dei tre comuni di Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia, allora, non erano stati fatti ancora i cittadini lametini, perché - ha sottolineato - prima si fanno i lametini e poi Lamezia. Tra i presenti anche l’ex sindaco di Lamezia Gianni Speranza il quale ha chiarito quanto può essere dannosa e demotivante, per lo sviluppo di un territorio, “l’alternanza politica” che “se malaccetta è sempre più spesso causa dell’interruzione di un lavoro o di un progetto esecutivo”. “In merito all’area Vasta - ha continuato – e al suo mancato sviluppo, bisogna darne anche una visione laica e conoscere il contesto storico in cui si trovava Lamezia quando è nata, infatti la città ha avuto i suoi natali durante i moti di Reggio e durante una profonda crisi democratica, una situazione convulsa da più punti di vista quindi…”.

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L’ex presidente della Regione Calabria Agazio Loiero ha rilevato, inoltre, come siano state anche le disuguaglianze ha recare danno al nostro Paese, troppa ricchezza in poche mani e poca o pochissima nelle altre, e - ha rimarcato - “da noi purtroppo non c’è stata una Calabria ma diverse Calabrie, con tante idee, ma troppo diverse fra loro” . I lavori sono stati introdotti da Gioacchino Tavella che ha brevemente spiegato il contenuto del libro, “senza conoscere il proprio passato non si può fare il futuro” e ha presentato gli ospiti relatori. Il giornalista Gianfranco Manfredi ha moderato la serata e ha fornito un suo commento sul valore storico-conoscitivo del libro, “una interessante e meticolosa documentazione che si occupa in maniera dettagliata del tema Area-Vasta”. “Lo stesso titolo del volume ‘Area Critica - Un Territorio, Una Strategia’ vuole significare che anche dalle criticità possono arrivare le proposte per trasformarle in positività”. “Il libro - ha concluso - vuole dunque rilanciare l’area centrale o area Vasta della Calabria sottolineando l’importanza di quest’istmo in cui ricadono diversi territori, sia dal punto di vista strategico sia culturale. Nel  libro si mette a fuoco inoltre - ha concluso Manfredi - la politica di Catanzaro accolta con troppo lassismo”. Tra i presenti anche alcuni rappresentanti dell’Amministrazione comunale fra cui il sindaco Paolo Mascaro e i consiglieri Luigi Muraca di Lamezia Unita e Rosario Piccioni. Impossibilitati a presenziare il consigliere regionale Flora Sculco e l’ex presidente della provincia di Catanzaro Wanda Ferro che in una nota inviata ha spiegato come, «campanilismi e vittimismi sono stati fra i motivi, ‘vere e proprie zavorre’, che hanno bloccato lo sviluppo dell’Istmo».

Francesco Ielà

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