
Lamezia Terme – Questa mattina, nel Punto d'incontro sito in via Pasquale Celli, Chiara Macrì in una conferenza stampa ha presentato le linee programmatiche, "Scopri come cambiamo la Calabria!", del suo partito. Chiara Macrì, capolista dei Democratici progressisti, che sostengono la candidatura di Mario Oliverio a presidente della regione Calabria, spiega che: “Ho organizzato questa conferenza, questa mattina, per la stampa in modo da spiegare i contenuti delle linee programmatiche del partito cui sono capolista”. “Ho voluto - inizia la Macrì - mettere insieme i tre punti, che ho indicato con le lettere A, B e C, che sono fondamentali per lo sviluppo della Calabria”. I tre punti, ai quali si aggiunge anche la lettera D; D, come donne che possono contribuire fattivamente allo sviluppo della Calabria, perché, “vogliamo più donne al Consiglio regionale”, sono illustrati dalla Macrì mediante delle proiezioni video riportate dal sito internet della stessa candidata.
“Questi punti, fondamentali per lo sviluppo della regione, sono A come agricoltura un settore in grande difficoltà ma dal quale la Calabria ha ottenuto importanti successi. Essa - dice - è come il nostro ‘petrolio’ e pertanto deve essere promossa e incentivata, incentivarla, con i suoi tanti prodotti tipici, significherebbe garantire un futuro alle città e alla regione. Gli agricoltori inoltre, che producono, devono essere aiutati”; “B come buona politica e benessere sociale, aiutare gli ultimi e chi ha maggiore bisogno, qui mi riferisco ai diversi disabili, ai tanti giovani disoccupati, di incentivarne il loro proseguo negli studi, ma anche benessere dell’ambiante in cui viviamo”;

“Poi c’è la lettera C che è la cultura. A riguardo - dice ancora la Macrì - si deve incentivare l’uso dei musei. In Calabria vi sono tanti musei che però non sono molto visitati, si dovrebbe dunque renderli accessibili agli stranieri e ai bambini, anche dotandoli di strumenti utili, in modo tale che anche i bambini ne possano fruire al meglio, e ’giocare’ con il museo. Sempre in merito alla cultura bisognerebbe sviluppare la formazione delle bande e dei cori musicali, la musica è anche cultura, e con questa si può combattere anche l’illegalità, perché con essa i giovani nel loro tempo libero non vanno in mezzo alla strada con la possibilità di trascorrere il loro tempo nel ‘torbido’, e perdersi in strade sbagliate ma lo hanno impegnato in questa attività”. “È quindi importante - conclude - mettere tutte queste cose A, B e C, insieme, fare rete, per promuovere la rinascita della nostra regione”.
Francesco Ielà
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