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Lamezia Terme - Una riunione per la formazione del comitato regionale del no al referendum costituzionale sulla legge Renzi-Boschi ma anche un bilancio dell’ultimo anno in Consiglio Regionale: questo il senso dell’incontro voluto oggi da Giovanni Nucera, che ha soprattutto ringraziato e richiesto fortemente il sostegno degli esponenti della  lista “La Sinistra”, da lui rappresentata in consiglio. Una lista che comprende non solo Sel ma anche altre formazioni politiche dello stesso orientamento, come Comunisti Italiani e Italia dei Valori, e che sceglie di aprire ulteriormente il proprio tavolo di confronto in occasione della battaglia referendaria di ottobre.  Aderiscono infatti per il momento al comitato regionale neoformato Rifondazione Comunista, rappresentata all’incontro dal segretario regionale Pino Scarpelli e da quello provinciale Nicola Limoncino, la Fiom rappresentata dal segretario provinciale Quattrone,  Sel  - con i suoi esponenti Francesco Caccavari e Antonio Minniti, sindaco di Fabrizi - Comunisti Italiani, Futuro a Sinistra rappresentata dal coordinatore reggino Pasquale Tramontana, Sinistra e Lavoro con il coordinatore nazionale Damiano Guagliardi e il coordinamento cosentino di Democrazia Costituzionale rappresentato da Giovanni Caporale.

“La sinistra – dice Nucera – rispetto ai problemi, alle battaglie per la gente e per il territorio, è sempre unita. E’ su altre cose che si divide”. Rispetto alle battaglie condotte in Consiglio Regionale Nucera ricorda in particolare quella sul reddito minimo, iniziativa passata in discussione alla Commissione Bilancio, grazie al supporto di più di 200 Comuni calabresi. Positiva anche la Legge sull’esodo andata in porto e altre proposte depositate inerenti le energie rinnovabili, i diversamente abili, l’immigrazione. Il tutto in un contesto non facile: “La Calabria – dice Nucera  riferendosi alla situazione precedente all’amministrazione Oliverio – era in condizioni disastrose.” Poi ricorda alcuni risultati positivi relativi agli ultimi otto mesi : il provvedimento preso da Oliverio di dimezzare gli emolumenti per gli incarichi di sottogoverno della Regione Calabria, una Legge regionale sui trasporti che da la libertà ai sindaci di renderli fruibili gratuitamente per le famiglie a basso reddito, l’apertura a Reggio per il 1 aprile di una struttura cardiologica onde evitare il trasferimento urgente dei pazienti a Catanzaro, la fruibilità di alcuni macchinari PET e Medicina Nucleare in possesso dell’ASP di Reggio inutilizzati per mancanza di personale specializzato. L’obiettivo sotteso dall’incontro è che si formi un dialogo finalizzato al proseguimento di queste battaglie, secondo quanto emerge anche dalle parole di Guagliardi.

“C’è qualcosa – sostiene il coordinatore di Sinistra e Lavoro – che rende le forze estranee al sistema di potere, in Italia, deboli e incapaci di unificarsi”. Ma rispetto all’impellenza di una risposta univoca nella battaglia referendaria dice: “Bisogna convivere con tutte le forze che vogliono mantenere la democrazia in Italia. E senza la vittoria del no ad ottobre la fine della democrazia in Italia è certa”.

Giulia De Sensi

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