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Lamezia Terme - E’ stato presentato dal presidente della Regione Oliverio in conferenza stampa il documento preliminare alla base dello studio di fattibilità che dovrebbe portare la Calabria verso l’alta velocità Lean, attraverso un piano dei trasporti già approvato, che sarà attivo entro la fine dell’anno. Un progetto per il quale sono già stati resi disponibili 6 miliardi di euro, e che sarà effettuato secondo parametri europei, evitando le spese eccessive – e gli errori – finora fatti in Italia per ammodernamenti di questo tipo, ma mantenendo e implementando l’efficienza dei risultati.

“Le nostre parole d’ordine – dice Oliverio – saranno: basso costo, alto utilizzo. La nostra non è una richiesta localistica ma si colloca in una visione strategica a tutto vantaggio del paese, che farà uscire la nostra regione da isolamento e perifericità. La Calabria oggi non chiede, propone. Andremo avanti determinati per ricucire il paese, dopo 150 anni di gap”.

Un gap, quello infrastrutturale, che secondo l’assessore alla Logistica Francesco Russo, “per l’Unione Europea, fa dell’inaccessibilità dei territori uno degli scogli fondamentali che impediscono la crescita del pil”. E’ appunto il caso della Calabria, per attraversare la quale, con il migliore dei treni attualmente a disposizione, ovvero la Freccia d’argento, servirebbero attualmente 5 ore e 15 minuti, che saranno ridotti a 4 ore e 35 minuti dopo l’abbattimento dell’entratura di Afragola. Ma è ancora troppo, visto che il tempo massimo previsto per avvicinarla agli standard del nord Italia sarebbe di sole 3 ore. “In questo studio di fattibilità andremo avanti senza preconcetti e pareri precostituiti – dice ancora Russo -   concentrandoci non solo sul tratto tirrenico”. Saranno infatti ponderate modifiche anche sul corridoio ionico, e rispetto alla possibilità di congiungere ferrovia e aeroporto di Lamezia, e ancora sulle aviosuperfici, da Scalea ad Amendolara. Intanto si prevedono incontri con il presidente del Consiglio Renzi e con Del Rio: infatti la “consecutio necessaria”, secondo Oliverio, una volta migliorata la condizione dei trasporti, potrebbe essere la costruzione del ponte ampiamente dibattuta nei giorni scorsi, finalmente non più destinato ad essere cattedrale nel deserto. Una considerazione finale di Oliverio anche sulla questione dell’acquisizione alla gestione unica Sacal degli aeroporti calabresi, discretamente caldeggiata.

G.D.S.

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