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Lamezia Terme - L’integrazione tra pubblico e privato nei servizi per il lavoro, nell’ambito del programma Garanzia Giovani, è stata l’oggetto del seminario organizzato in un hotel lametino al quale hanno partecipato proprio gli attori e i promotori dei servizi per il lavoro che operano a livello regionale. Nonostante i ritardi nella partenza rispetto al resto d’Italia e nei pagamenti che, da quanto emerso nel corso dell’incontro, pare si sbloccheranno a breve, l’assessore regionale Federica Roccisano si è detta entusiasta dello strumento perché offre altre possibilità di lavoro, conoscenza e specializzazione a quegli under 30 che, negli anni passati, avevano come unica alternativa quella di lasciare la Calabria per cercare fortuna altrove. Evidenti sono state, comunque, le difficoltà per Garanzia Giovani, nel dover affrontare lo sprint iniziale, causato anche dal cambio di amministrazione regionale che ha comportato dei rallentamenti ma, dai dati riscontrati oggi, pare che le percentuali siano positive e volte al miglioramento.

“Garanzia Giovani – ha spiegato la Roccisano – non basta per rendere la Calabria un paradiso del lavoro ma – ha specificato - accompagnata con altri strumenti può dare una opportunità. Non si parla di lavoro garantito – ha poi aggiunto - ma di un’opportunità lavorativa tagliata su misura in base alle capacità”. Capacità, formazione, specializzazioni e sinergia, le parole chiave che, secondo l’assessore regionale al lavoro, sono la base per creare prospettive e opportunità in regione anche per andare contro quelle previsioni percentuali che danno l’84% dei giovani under 30 calabresi disposti ad andare via per costruirsi un futuro fuori dalla Calabria e,  soprattutto, anche all’estero. Il seminario che si è tenuto rientra, come evidenziato dal coordinatore e responsabile "Garanzia Giovani" della Calabria, Giuseppe Mancini, negli eventi di approfondimento dello strumento che l’assessorato regionale sta mettendo in campo insieme ad “Italia Lavoro”, al fine di diffondere tutte le informazioni che sono necessarie ad una funzionalizzazione di “Garanzia Giovani”. Il matching azienda e candidati o il profiling stesso, infatti, sono da tempo gestiti sia da enti pubblici, come i centri per l’impiego territoriali, che da enti privati accreditati chiamati a gestire le domande e le offerte di lavoro.

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Il dirigente generale del dipartimento regionale Lavoro, Antonio De Marco, ha spiegato proprio che questo sistema in Calabria conta 107 agenzie private che si pongono in maniera integrativa per il supporto nella ricerca di un’attività lavorativa. Enti, ha spiegato De Marco, che dopo una serie di controlli per la maggior parte hanno avuto un riscontro positivo e si incanalano perfettamente in un percorso che li porterà all’accreditamento definitivo: “si tratta – ha specificato – della vigilia di un rinnovamento per ridefinire questo modello ibrido di somministrazione di servizi, al fine di emarginare la crisi lavorativa calabrese”. Sui nuovi strumenti a disposizione si sono concentrati gli interventi degli altri tre relatori, Alessandro Alaimo di "Italia Lavoro", il responsabile del Centro per l'Impiego di Cosenza Giovanni Cuconato, Antonello Rispoli di "Confcooperative" e Francesco Beraldi di "Federimprese" Calabria che hanno dato un apporto più tecnico e soprattutto specifico sulla materia, concentrandosi sulle nuove disposizioni in seguito all’approvazione del decreto legislativo 150/2015, e sulle testimonianze dirette con dati alla mano sulle assunzioni attivate grazie a “Garanzia Giovani” a fronte degli oltre 45 mila iscritti su tutto il territorio regionale.

C.S.

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