
Feroleto Antico – Una sonora bocciatura dell’esperienza di centrosinistra alla guida della Regione (oramai agli sgoccioli) e nessun endorsement a favore di Mario Occhiuto. Nella prima tappa della sua visita in Calabria, un incontro con la stampa in un hotel alle porte di Lamezia, presidiato da un imponente servizio d’ordine di polizia e carabinieri, il leader della Lega, Matteo Salvini, insieme al prevedibile giudizio negativo su Oliverio e la sua squadra, a sorpresa, manda un chiaro (quanto inaspettato) messaggio al sindaco di Cosenza, indicato sia dal coordinamento regionale che nazionale di Forza Italia come candidato a governatore alle imminenti Regionali. “Innanzitutto – esordisce Salvini - il giudizio è agli amministratori uscenti di sinistra: pessimo. Prima spiegano ai calabresi come hanno impiegato i loro cinque anni di governo, meglio è; e prima fissano la data delle elezioni, meglio ci organizziamo. Il nome del candidato è l’ultima delle mie preoccupazioni. Stiamo raccogliendo una squadra di donne e uomini da candidare con la Lega; stiamo lavorando al programma: sanità, strade, agricoltura, pesca, lavoro. Il massimo – sottolinea l’ex ministro dell’Interno - sarebbe una candidatura indipendente, libera, nuova, che nasce dai territori e non viene imposta da questo o da quel partito. Un centrodestra allargato, sempre più allargato, con forze nuove, con liste civiche, con sindaci, con gente che non ha mai fatto politica. Non possiamo riproporre la stessa ricetta che andava bene trent’anni fa. Partire da lì, perché con quella squadra governiamo in tante regioni e in tanti comuni, però includendo persone e soggetti nuovi”.
Comunque, Salvini, che rimane fiducioso, non ha fretta: “Lavoriamo. Abbiamo ancora un po’ di tempo. L’importante è mandare a casa una sinistra che qua ne ha combinate di cotte e di crude. In tanti si tanno facendo avanti per fortuna dico, perché qualcuno vorrebbe far passare l’idea di una Calabria stanca, rassegnata e in fuga. No. Ci sono tanti calabresi che vogliono partecipare al prossimo giro e quindi magari uno di questi potrà essere anche un candidato presidente. Con tutto il rispetto per i tanti nomi che si stanno facendo, su cui però daremo le nostre valutazioni. Però io preferisco sempre guardare avanti, non tornare indietro”. E, senza peli sulla lingua, a chi gli chiede se conferma che la Calabria spetta a Forza Italia, risponde: “Spetta? La Calabria è dei calabresi. E i calabresi daranno le loro indicazioni. Noi chiediamo il voto alle Regionali in Calabria per investire sullo sviluppo, sul lavoro, sulle strade, sui porti, sugli aeroporti e sulla crescita e non sull’immigrazione di massa. Sanità e lavoro: le due emergenze che tutti i calabresi che incontro mi sottolineano”.
L’ex vicepremier, poi, smentisce le indiscrezioni di un vertice odierno con Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni: “Non c’è stato nessun vertice. Leggo sui giornali che faccio riunioni o non faccio riunioni. Ci troveremo prima o poi, ma non ci insegue nessuno. In Umbria le liste si depositano tra sabato e domenica, quindi la partita è sostanzialmente già chiusa, adesso aspettiamo di capire quando si vota in Calabria, in Emilia si vota a gennaio. Poi ci troveremo con calma”. Quindi, Salvini è partito alla volta di Cosenza per altri appuntamenti. E sul clima teso nella città bruzia per il suo arrivo, dichiara: “Il dissenso va bene se è pacifico e costruttivo”.
Giuseppe Maviglia
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