
Lamezia Terme – “E' il momento di non scherzare e di andare avanti sul fronte delle riforme, che devono essere riforme istituzionali serie". A dirlo è stato il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa che ha incontrato gli esponenti calabresi del partito questa mattina a Lamezia Terme nei locali della Fondazione Terina. L’onorevole dell’Udc ha avuto così modo di toccare più argomenti e di fare il punto della situazione dopo le elezioni europee ed il supporto arrivato dalla Calabria per la sua elezione al parlamento europeo.
"E' da venti anni - ha aggiunto - che si dice che si fanno queste riforme ma non siamo mai riusciti a farle ed ora è il momento di realizzarle. L'Europa ci chiede, come è avvenuto anche ieri con Renzi, un cambiamento serio del nostro Paese e noi dobbiamo portarlo avanti perché è un' esigenza nostra e non perché ce lo chiede l'Europa. Bisogna fare le riforme istituzionali e fare una riforma elettorale che per me non è l'Italicum così come è, ma bisogna rimettere al centro la governabilità e la rappresentatività. Ecco perché per noi vale ancora con forza l'idea che la preferenza vada ristabilita: non si capisce perché debba essere ammessa per le elezioni regionali ed europee e non per le elezioni nazionali".
"Prima - ha detto ancora Cesa - va fatta la riforma istituzionale poi quella elettorale, che è conseguenza dell'assetto istituzionale che uno si dà, e si dia la possibilità al cittadino di scegliere l'eletto. Prima va affrontato il tema di come risolvere il problema dell'economia in crisi nel nostro Paese".
Parlando poi della situazione alla Regione Calabria, Cesa ha detto di “continuare ad andare avanti” e non ha escluso neanche un candidato Udc per le prossime elezioni che dovrebbero svolgersi in autunno. “Abbiamo tante risorse di donne e di uomini, - ha detto il segretario del partito - giovani capaci anche di poter guidare questa Regione e lo hanno dimostrato nel corso di questi anni, sapendo gestire ruoli importanti, cercando di essere più concreti possibile e sempre più vicini ai problemi della gente. Sono persone che possono guidare la Calabria e speriamo che ci sia un uomo nostro alla guida di questa Regione perché penso che sia un fatto positivo anche per la Calabria".
Per quanto riguarda la situazione in Parlamento, Cesa ha assicurato che “a livello nazionale stiamo lavorando per riaggregare un'area popolare, così come abbiamo detto in campagna elettorale".
"Si sta andando avanti - ha aggiunto - e mi auguro che nella prossima settimana nasca qualcosa di nuovo in Parlamento e si unisca tutto il fronte dei moderati alternativo alla sinistra che in questo momento, responsabilmente, appoggia il governo. Mi auguro che quello che si sta facendo a Roma si ripercuota sui territori e rinasca un centro moderato popolare per la difesa di alcuni valori che sono pure nel nostro simbolo. Quindi, la difesa della identità cristiana di un Paese, di un continente; la difesa della famiglia, la difesa della vita".
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